• Franco Arcoraci

Che brutte compagnie!

In questi giorni i due Premier Conte e Salvini ( egli si comporta come tale ) fanno a gara a chi si accompagna per primo con un leader europeo.

Così mentre Salvini incontrava a Milano Viktor Orban a Roma Conte incontrava Andrej Babis leader della Republica Ceca.

I Tre Paesi hanno in particolare una careatteristica che li accomuna :

La medesima linea politica sull ‘ immigrazione.

La loro opinione è che la politica della accoglienza debba cessare e che ai migranti debba essere impedita persino la partenza dai loro Paesi di origine cercando di promuovere lo sviluppo e la crescita sociale laddove essi vivono.

Tali posizioni in tempi di populismo e demagogia trovano terreno fertile presso una opinione pubblica ribellista e sfiduciata che sente venir meno le loro aspettative e dei propri figli per un futuro di maggior benessere e ricchezza.

Peccato che i 2 Paesi , interlocutori di questi giorni di agosto,politicamente ed economicamente contino poco nello scacchiere politico europeo a differenza, ad esempio, di Germania e Francia , ns vicini, che come è noto, sono su posizioni politiche ben diverse.

Allora la domanda è :

A Salvini e Conte giova avere queste frequentazioni?

All ‘ Italia giovano queste neo alleanze sovraniste?

È chiaro che no , nn servono affattto.

L’ Italia è una delle Nazioni fondatrici dell ‘ Europa e fra le prime sette del Mondo per importanza strategica, politica ed economica a differenza di Republica Ceca e Ungheria , due piccoli Stati da sempre nell’ orbita Russa e dunque molto molto distanti dalle culture democratiche e pacifiche della vecchia Europa .

Conviene invece molto alla Ungheria e alla Cekia trovare sponde politiche in Italia anche per aumentare le influenze dell ‘ Est Europa nello scenario internazionale per le prossime scelte strategiche su Economia, Armamenti ed Ambiente.

D ‘ altronde, nn è un caso, se a Roma , ieri il Ceko Babis ha proposto all’ Italia l ‘ acquisto dei Suoi nuovi modelli di velivolo Primocouav .

Orban dal canto suo ha tutto l’ interesse ad allargare i confini geografici dei Paesi di Visegrad partendo peraltro dal suo ruolo di leader del costituito gruppo insieme a Polonia e Slovacchia.

Peraltro, né Orban né Babis si sono dichiarati favorevoli alla posizione espressa ufficialmente dal Governo Conte sulla ricollocazione volontaria dei migranti presso tutti i Paesi membri della U.E. , gabbando dunque le ottimistiche aspettstive di Conte.

Il rischio quindi è tutto dell ‘ Italia che potrebbe risultare emarginata fal resto d’ Europa che conta con prospettive di diminuito peso politico specifico a Bruxelles oltre che negli storici rapporti con gli USA.

La situazione a questo punto potrebbe avere ricadute anche sul piano interno con la rottura dei rapporti definitivi fra Lega e Forza Italia , da sempre moderata e liberale, che nn vorrà farsi annoverare fra i partiti estremisti e sovranisti , ma anche nel Governo stesso con posizioni nettamente divaricate fra 5 Stelle e Lega , basti pensare che Conte difende i ricollocamenti mentre Salvini su tale modalità è molto scettico.

Anche Di Maio infatti nn ha alcuna affinità con forze dell ‘ estrema destra e molto del suo elettorato viene da sinistra.

Non credo quindi che Di Maio voglia essere ricordato come il divoratore di un patrimonio elettorale così vasto rappresentando oggi il primo Partito in Parlamento.

D’altro canto meglio per l’ Italia se nei prossimi mesi i ns prodi governanti decideranno frequentazioni migliori ed alleanze più solide.

Gli avventurieri di solito nn hanno grande fortuna nel ns Paese.

Gli elettori italiani nn sono stupidi e al prossimo giro potrebbere cambiare idea e formazione da mettere in campo.

D’ altronde lo hanno già dimostrato più volte e di recente in modo clamoroso mandando via Renzi.

Sebastiano Arcoraci

PROGETTO RIFORMISTA

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