Città in balia di balordi che uccidono!
- sebastianoarcoraci
- Jan 9
- 3 min read
Il tema della sicurezza in Italia, e della sua percezione, è tornato a rappresentare una vera e propria emergenza.
Eppure il Ministro degli Interni Piantedosi riporta, in questi giorni ,dati che dovrebbero rassicurarci, visto che i reati, nei primi 10 mesi del 2025, sono diminuiti del 3,5%, affermando inoltre che negli ultimi 3 anni, sono stati assunti altri 39.000 operatori delle Forze dell'Ordine.
Il fatto è che però, specie nelle Città Metropoli, come Milano, Roma, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Foggia, ma anche nelle Città Medie, come Bologna, Padova e Treviso, colpite di recente da episodi di criminalità legati al cosiddetto fenomeno dei "maranza", ciò non corrisponde alla realtà.
E infatti la percezione di insicurezza fra i cittadini, in questi ultimi periodi, è aumentata molto, lasciando intere famiglie nell'ansia e nella paura per loro e per i loro figli.
Non solo : E' divenuto un problema allarmante la sicurezza sui posti di lavoro per alcuni settori nevralgici, in cui il contatto col pubblico è maggiore e continuo.
Si pensi ai pronto soccorso, ai lavoratori delle ferrovie e dei bus locali, in cui, ormai i fatti di cronaca riportano aggressioni e minacce, e. talvolta anche episodi mortali, come nel caso di questi giorni, con l'omicidio di un Capo treno alla Stazione di Bologna, Alessandro Ambrosio.
Insomma si assiste sempre più a Città e luoghi di lavoro in mano a balordi che uccidono, anche senza alcun motivo, come nel caso delle diciannovenne di Latina, Aurora Livoli.
inoltre molte altre, di recente, sono le aggressioni, specie a giovanissimi, spesso inermi, come a Treviso e Padova, che creano preoccupazione e senso di insicurezza in Città solitamente miti e laboriose.
Allora, io credo, che il tema non vada sottovalutato affatto .
Bene i provvedimenti di istituire in alcune aree di determinate Città ( Bologna - Padova ) delle "zone rosse", ad alta intensità di controlli delle forze dell'Ordine, ma ciò non basta.
Quel che sembra non funzionare, creando un vero e proprio corto circuito, è la catena di Comando e la sinergia fra Forze dell'Ordine e Magistratura, come dimostrano, in modo eclatante gli ultimi due episodi omicidiari, in cui gli assassini erano destinatari di "fogli di via" e condanne precedenti a loro carico, tali da comportare in un caso l'allontanamento dal nostro Paese, e, nell'altro la custodia in carcere.
Si dirà che sono solo episodi di mal funzionamento del sistema.
Gli episodi però cominciano ad essere molti.
Ecco perché, a mio parere, è giunto il tempo di mettere in campo ogni risorsa che scongiuri tali fenomeni, a cominciare da una puntuale verifica sulla concreta applicazione di misure restrittive, con un maggiore coordinamento fra gli inquirenti e la Magistratura.
Un modello virtuoso potrebbe essere, ad esempio, nel caso dei fogli di via, di non lasciare che certi criminali, scorazzino a piede libero nelle nostre Città, accompagnando ai fogli di via il trasferimento coatto e materiale nei Paesi di origine, specie se sono Paesi U.E. o in Convenzione di reciprocità Internazionale con l'Italia.
Occorre poi procedere con il completamento della digitalizzazione del Sistema Giustizia, onde evitare che si incorra in errore sulla esecuzione dei provvedimenti cautelari di custodia, specie per i recidivi.
Le Leggi Penali ci sono, occorre però applicarle con severità e puntualità.
Il principio della certezza della pena è uno dei baluardi di un sistema giudiziario moderno ed efficace, che ora va realmente applicato.
Solo così i cittadini si sentiranno più sicuri, certi che il Sistema funzioni e tuteli le vittime, senza smagliature che possano favorire gli autori di crimini, sempre più efferati e obietti.
La libertà e la Democrazia si conquistano anche applicando le sanzioni in modo puntuale.
D'altronde lo stesso jean Jacques Rousseau, alcuni secoli fa lo aveva capito, raccomandando a tutti noi, per il bene comune, di applicare, nel nostro vivere quotidiano, il suo " Contratto Sociale", l'unico modo per poter garantire Libertà e Uguaglianza, basate sulla volontà generale del Popolo e non dei singoli individui.
Homo omini lupis.
Perché "errare humanum est perseverare autem diabolicum".



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