• sebastianoarcoraci

Le mani sulla Città: cosa succede alla Zip?

In questi giorni, Il Mattino di Padova, ha dato notizia che il Commissario Liquidatore del Comsorzio ZIP , Gianluca Orru' , sta procedendo con la vendita di molti appezzamenti di terreno in via Austria , Perù e lungargine Rovetta procedendo secondo il mandato ricevuto per ricavare il massimo possibile dalle vendite.

Questo ha alimentato però da un lato numerosi appetiti e dall'altro mille preoccupazioni, specie dei residenti.

Gli attori un campo sono noti a cominciare dal gruppo imprenditori della zona industriale che ha messo sul tavolo un progetto di sviluppo dell'area per 400 milioni , con parcheggi scambiatori e una moltitudine di pannelli fotovoltaici per produrre e vendere energia, con annessi bar e ristorante , mentre la Società Interporto , dal canto suo , si è già fatta avanti, formalizzandone

l' acquisto , di quelle stesse aree per allargarsi e piazzare la loro quinta gru'.

D' altro canto i cittadini residenti nel quartiere pregano per scongiurare che ciò avvenga al fine di preservare quel po' di verde rimasto in quell'area già fortemente inquinata, tanto che lo stesso Consogliere Comunale Nereo Tiso, Consigliere Comunale del PD , preoccupato della situazione creatasi , si e ' adoperato , il giorno dopo , sempre dalle colonne del Mattino, di sponsorizzare la proposta Interporto affossando il bel progetto degli Imprendotori della zona Zip ( GZip) che rilancerebbe e riqualificarebbe quella zona. Ora , ciò che ci piacerebbe sapere dal Sindaco è quale sia la reale volontà

dell' Amministrazione Comunale svelando eventuali giochi sottesi a tutta l' operazione.

Tutto ciò senza aspettare gli esiti , certamente tardivi, del Tavolo di Lavoro, appositamente costituito in Municipio

sull' argomento.

Non vorremmo cioè , che mentre il Tavolo, con chissà quante riunioni , dopo molti mesi , si perda in inutili disquisizioni , mentre nel frattempo si compie il destino di una Area che invece riteniamo strategica per i prossimi anni.

Senza contare che in alcuni appezzamenti individuati dai progetti in corso coincidono stranamente con il progetto di completamento dell' Idrovia, opera assolutamente utile ai fini ambientalisti, di collegamento via acqua delle merci e di naturale via di deflusso in caso di allagamenti e conseguenti straripamenti.

Sebastiano Arcoraci

Opinionista

sebastianoarcoraci.com