• Sebastiano Arcoraci

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Covid   19 e gli antipatici

Da sempre i primi  della classe ci sono antipatici diciamolo. Beppe Severgnini, in diretta a la 7 , oggi , mercoledì 15 aprile lo ha finalmente detto. Apprezzo da tempo la schiettezza di Severgnini perché a differenza di molti altri opinionisti nn cela il proprio pensiero dietro sofismi o. Eufemismi.

A chi nn era antipatico il primo della classe a scuola ?  Per offenderlo lo si chiamava secchione anche se benevolmente. In realtà ci stava sulle scatole e nn lo sopportavano. Quella sua aria da saputello, i suoi bei voti in pagella, il rispetto verso di lui dei professori, dei suoi genitori ci irritava, a dir poco .

Oggi , che col Coronavirus , siamo diventati più astiosi, più incazzosi, più invidiosi, diciamolo, i primi della classe ci stanno ancor di più sulle scatole.

E allora ben si spiega perché Milano e la Lombardia, che da sempre sono i primi della classe in Italia per produttività, numero di aziende, relazioni sociali, pil, depositi bancari, dinamismo , modernismo , oggi subiscono da parte di molti italiani una sorta di ostracismo, una sorta di malcelata soddisfazione per essere invischiati a tutto tondo nella lotta contro il virus. Più contagiati, più ricoverati in terapia intensiva, più decessi.

Come dire : ti sta bene, te sta ben detto in Veneto, così ti insigni, in Siciliano.

Ma come non eri il meglio ?, nn sapevi tutto tu? , Nn ci davi lezione a tutti?

Ora. Taci e impara. Questo è quello che emerge in questi giorni nel sentiment generale nel ns Paese nei confronti di Milano.

Ecco a mio parere è veramente ingiusto e direi meschino e vigliacco che prevalga questa opinione .

Sottovoce , sommesso, per carità , ma questo è quello che finalmente anche un onesto giornalista come Severgnini ha avuto oggi il coraggio di dire.

Ciò mi preoccupa e dovrebbe preoccuparci tutti. Sì perché se usciremo dal Coronavirus ne usciremo tutti insieme , Milano compresa. Non è   che se Milano e la Lombardia restano dolorosamente colpiti più di altri dal virus, qualche altro vincerà un premio alla carriera o un ricco montepremi.

Non succederà che i primati conquistati con duro lavoro, intelligenza, capacità creativa, dai Milanesi e Lombardi, saranno sostituiti dai Veneti, dai Laziali, dai Piemontesi, dai Padovani, dai Romani o dai Torinesi.

Purtroppo nn sarà così e chi perderebbe nn sarebbero solo i lombardi ma tutto il ns Paese.

E allora smettiamola  , cerchiamo di far prevalere il ns lato buono, prevalga il senso di appartenenza alla stessa Patria, agli stessi colori della maglia, allo stesso inno , alla stessa genia italica.

Tanto i primi della classe, seppure antipatici, alla fine sono ed erano  utili anche a noi , sia ai tempi del liceo, passandoci magari i compiti o salvandoci   dalle interrogazioni dei professori, sia ai tempi di oggi quando è il momento di tirare su’ i dati dell’ economia, le sorti dello sport di club, l ‘ immagine modernista del ns Paese.

Ricordatevelo, ricordiamocelo tutti. Qui o si perde insieme o si vince insieme. Io vorrei vincere anche con Milano e la Lombardia in testa a tutte le classifiche. Importante è vincere.

Anche contro il Coronavirus.

Sebastiano Arcoraci

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