Sindaco di Padova? Né della Lega né di Fratelli d'Italia né del PD, fare le primarie di Coalizione!
- sebastianoarcoraci
- Feb 18
- 3 min read
Updated: Mar 8
Ormai mancano 15 mesi per scegliere il nuovo Sindaco di Padova.
In tal senso occorre ripartire dall’esito delle scorse Elezioni Regionali, allorquando la Coalizione Centro Moderata, a Padova, si è fermato al 49% contro il 48 del Centro - Sinistra, uno scarto dunque risicatissimo.
Ciò significa che la partita in Città si presenta molto difficile, e, chi vorrà vincere con un buon margine di scarto, dovrà allargare la propria circonferenza Politica a segmenti della società civile e al suo esteso mondo associativo.
Se ciò è verosimile occorre ora cercare di definire l’identikit del prossimo Sindaco.
Identikit che necessariamente dovrà tener conto del ”sentiment” dei cittadini in questi quasi 4 anni trascorsi con l' Amministrazione Giordani.
Sbagliato partire dai nomi, peraltro spesso solo delle autocandidature, ma da un Progetto ampio che coinvolga l'intera Città, considerando anche che Padova non è di Destra né di estrema Sinistra, quindi né candidature di Fratelli d'Italia né della Lega o di esponenti di Sinistra che risulterebbero divisivi potranno risultare vincenti."
Saggio sarebbe, a mio parere, che ad esempio lo Schieramento Popolare promuovesse le " primarie" di Coalizione allargate a tutti i cittadini che vorranno esprimersi sul progetto di Città e sui nomi proposti.
Personalmente, propongo quindi preliminarmente di andare in ascolto dei Cittadini.
Cittadini costretti a vivere, ormai da 2 anni in mezzo, prigionieri in casa, ammorbati dall’inquinamento ( Padova è la terza peggiore Città dopo Milano e Torino), dovuto al caos del traffico urbano, sconvolto da mille cantieri, dedicati specialmente a un Tram che ormai è divenuto oggetto del desiderio, spesso in disservizio, oltre che assediati dai furti in casa, classificando Padova al quarto posto in Italia.
Cittadini e famiglie che subiscono una diminuita offerta di abitazioni, con affitti salatissimi.
Una Città che rischia di diventare poco accogliente e poco dialogante, specie per i giovani.
Né va meglio per gli operatori Commerciali, che stanno vivendo una continua desertificazioni della Città, mai registrata sino ad oggi, con conseguente chiusura di molte attività, oltre al caro affitti per i loro negozi, e senza che l'Amministrazione abbia compiuto, in questi anni, scelte a loro favore, rimanendo totalmente sorda alle loro richieste di aiuto.
Una città che ormai ha perso i suoi gioielli di famiglia come la vicenda Fiera, ormai ridotta ad Hub Universitario, o l'Interporto ceduto al 70% ai privati.
Dunque, sui contenuti programmatici non dovrebbe risultare difficile offrire ai Padovani una diversa e nuova Proposta Politica, partendo dal presupposto che non sarà facile sconfiggere complicità e consorterie di poche famiglie, che da tempo occupano, con suoi uomini, tutte le posizione di Vertice nelle Istituzione ed Enti della Città.
Per questo iul prossimo candidato dovrà essere individuato dal basso, insieme a molte energie positive presenti in Città, finora rimaste sopite, costruendo
una sorta di "Rassemblement Popolare", immaginando alla guida una figura di alto profilo culturale e Politico, non necessariamente di Partito.
Un identikit che vede dunque una donna o un uomo, con una sua squadra, che sappia ridare dignità e spazi politici, agli aneliti di partecipazione, finora rimasti inascoltati, da una Amministrazione e, dal suo ristretto cerchio magico e, che ormai appare stanca demotivata e senza idee.
Si cominci subito a individuare un tavolo di confronto, senza attendere l'ultimo minuto, senza giocare di rimessa, né sottostare ad accordi di vertici Romani.
MUTARI LICET - "cambiare si può, cambiare si deve”-
Padova 8 Marzo 2026
sebastiano arcoraci
membro segreteria cittadina Forza Italia



Comments