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Nuovo Sindaco di Padova - scegliere il candidato con il profilo più aderente all’immagine della nostra Città

Writer: sebastianoarcoraci
sebastianoarcoraci
6 days ago
4 min read

Ormai mancano poco più di sei mesi per scegliere il nuovo Sindaco di Padova.

Le forze in campo si stanno già muovendo, come si può vedere dal dibattito quotidiano sulle TV e  sulla stampa locale.

Dibattito che dovrebbe tener conto di alcuni fattori e innanzitutto di quello relativo all’esito delle scorse Elezioni Regionali, e del più recente Referendum sulla Giustizia, allorquando la Coalizione Centro Moderata, a Padova, e il Centro - Sinistra sono risultate praticamente appaiate ( 48,5 contro 48%), uno scarto dunque risicatissimo.

D’altronde Padova è una Città complessa che si presenta, anche a livello di immaginario collettivo, come una realtà Universitaria di Livello Internazionale e con un ricco tessuto produttivo, fatto di piccole e medie imprese, di attività commerciali e artigianali importanti e con una rete fittissima di realtà associative e del volontariato, che fanno di Padova la Capitale del cosiddetto Terzo Settore, anch’esso a sua volta, produttivo di una ingente economia circolare che muove centinai di migliaia di Milioni di Euro.  

Ciò significa che, la partita in Città si presenta molto difficile e aperta ad ogni risultato. 

Un Capoluogo che gli osservatori politici definirebbero « contendibile» e per questo molto interessante anche come test elettorale per le prossime Elezioni Politiche Nazionali.

Diventa quindi, a mio avviso, fondamentale per vincere, almeno con un certo margine di scarto, allargare le due maggiori Coalizioni oggi in campo a segmenti della società civile e al suo esteso mondo associativo. 

Per questo, già a Giugno di quest’anno, avevo suggerito, attraverso un mio commento, di individuare  il profilo del nuovo Sindaco in una persona che fosse rappresentativa della più ampia maggioranza dei cittadini, non certo di rottura, come sembra stia emergendo nelle ultime ore dagli annunci di entrambi gli schieramenti, non ultimo quello del Candidato della Lega Roberto Marcato, analogamente a quello del Centro Sinistra, che sta per sciogliere il nodo fra l’attuale Consigliere Regionale Andrea Micalizzi e il Vice Sindaco Antonio Bressa.

Proposte che, in ogni caso, seppure autorevoli e prestigiose, appaiono connotarsi con nomi  fortemente divisivi per la Città, oltre che poco rispondenti al profilo che Padova ha a livello Nazionale e Internazionale, come Città della Cultura, specie dopo il riconoscimento dell’Unesco di « Urbs Picta»

Occorrerebbe dunque partire da questi elementi  invece che dai nomi imposti dai Partiti.

Nomi che in ogni caso non sembrano rispondere al profilo della Città.

Una richiesta questa che giunge da più parti anche se finora inascoltata, come quella di alcune forze moderate e « centriste» dei due contrapposti schieramenti Politici ( Azione - Italia Viva - Forza Italia), e da Organizzazioni del Mondo Associativo come Banca Etica, Centro Servizi Volontariato,  e altri esponenti Civici come il Docente Universitario Stefano Merigliano,  di dare vita a un Progetto ampio che coinvolga l'intera Città, considerando anche che Padova non è di Destra  e non è di Sinistra, ma fortemente moderata, bisognevole dunque di un candidato che sappia interpretare il vero "sentiment" dei Padovani.

Per questo, a mio parere andrebbe promosso una sorta di «sondaggio civico» allargato a tutti i cittadini che vorranno esprimersi sul progetto di Città e sui nomi di possibili candidati.

Personalmente, propongo quindi, preliminarmente, di andare in ascolto dei Cittadini in tutto il territorio Comunale, borgata per borgata, quartiere per quartiere.

Un ascolto attento verso tutti i cittadini costretti a vivere, ormai da alcuni anni, prigionieri in casa, ammorbati dall’inquinamento ( Padova è la terza peggiore Città dopo Milano e Torino), dovuto al caos del traffico urbano, sconvolto da mille cantieri, dedicati specialmente a un  Tram ormai divenuto nel tempo obsoleto e invasivo, spesso in disservizio, oltre che assediati dai furti in casa, classificando Padova al quarto posto in Italia per questo odioso reato, come risulta dai dati del Sole 24 ore.

Cittadini, giovani e famiglie che subiscono una diminuita offerta di abitazioni, con affitti salatissimi.

Una Città poco accogliente, specie per i giovani, e con un aumentato senso di insicurezza, causato da balordi e baby delinquenti, con l'attuale Sindaco che non ha fatto mistero, specie nel suo secondo mandato, della sua posizione di rottura, anche con alcune Istituzioni, schierandosi persino contro il Questore e il Prefetto, sulla  opportunità di istituire delle zone a maggior sicurezza come in Stazione, né va meglio per gli operatori Commerciali, che stanno vivendo una continua desertificazioni della Città mai registrata sino ad oggi, con conseguente chiusura di molte attività, oltre al caro affitti per i loro negozi, e senza che l'Amministrazione abbia compiuto, in questi anni, scelte a loro favore, rimanendo totalmente sorda alle loro richieste di aiuto.

Un Sindaco che sarà ricordato tristemente anche per la vicenda Fiera, (più di 4 Milioni di deficit), ormai  ridotta ad Hub Universitario e Centro Congressi, da ieri inglobata dall'Interporto, a sua volta ormai privatizzato, o per la poco trasparente operazione dell'Hub Alì, con la conseguenza di aumentare ancor di più l'indice di cementificazione di Padova, visti anche i prossimi 13 Studentati privati che saranno realizzati in Città.

Per questo io credo che ai Padovani vada offerta una diversa e nuova Proposta Politica, partendo dal presupposto che non sarà facile sconfiggere complicità e consorterie di poche famiglie, che da tempo, alimentano una politica improntata all'immobilismo, all'assistenzialismo e alla cementificazione del territorio, occupando peraltro, con suoi uomini, tutte le posizione di Vertice nelle Istituzione ed Enti della Città.

Dunque il prossimo candidato dovrà essere individuato dal basso, insieme a molte energie positive presenti in Città, finora rimaste sopite, costruendo una sorta di "Rassemblement Popolare", insieme alle attuali  forze Politiche moderate, immaginando una figura di alto profilo culturale e Politico, non necessariamente schierato o  di Partito.

Un identikit che vede dunque una donna o un uomo, insieme ad una sua squadra, che sappia ridare dignità e spazi politici, agli aneliti di partecipazione, finora rimasti inascoltati.

Occorre una risposta che metta in campo un candidato Sindaco che ami la propria Città, che la conosca bene, che l’abbia vissuta  intensamente, che ne conosca le sue fragilità, e, nel contempo le sue grandi potenzialità, consapevole della sua centralità nello scacchiere Veneto, specie nel suo Quadrante Centrale ( Verona – Vicenza- Treviso), che sappia fare squadra, che dialoghi con le altre Istituzioni  e Organismi Locali, ma anche con quelle Nazionali e i suoi rappresentanti eletti al Parlamento nel proprio territorio.

Si cominci subito a lavorare in tal senso, senza attendere decisioni dall’alto, individuando occasioni di confronto e dibattito di tutti i cittadini ove confrontarsi sui temi della Città.

Quindi nessun Patto del risotto o vertici di Via Beato Pellegrino, ne’ discese in campo solitarie  come quella della Lega ma un candidato "partecipato" scelto dai Padovani.

Padova 25 Ottobre 2026

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