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Santuario del Tindari accesso negato ad alcune categorie?

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • Aug 13
  • 2 min read

Updated: Aug 14

Il Santuario del Tindari è da sempre meta di pellegrinaggio sin da quando la Madonna Nera,secondo uno storico racconto, fece il miracolo salvando una bambina che era caduta dalla sommità della collinetta ove sorge, facendo apparire dal nulla dei laghetti che appunto la salvarono attutendo la sua caduta.

Gli ultimi rilevamenti statistici parlano di 1Milione e mezzo di visitatori l'anno.

Tanti se si paragona, ad esempio, al Santuario di Loreto, molto più antico, ove si recano ogni anno circa 2 Milioni e mezzo di fedeli.

Tutto bene dunque anche se, a causa dell'enorme numero di visitatori, si è reso necessario disciplinarne l'accesso.

Così il Comune di Patti, in accordo col Rettorato che presiede la Basilica, ha realizzato delle apposite aree di sosta ai piedi della sommità del Santuario, consentendo di far arrivare i fedeli fino all'ultimo tornante, per poi farli giungere a piedi percorrendo l'ultimo tratto in salita, di 150 metri, che li porterà direttamente al sagrato della Basilica.

Naturalmente le persone disabili trasportate in auto e in possesso di idoneo Pass che ne certifica l'handicap, possono accedere, diversamente da tutti gli altri, fino alla piazzetta davanti al sagrato direttamente, evitando a costoro di fare i 150 metri in salita a piedi consentendo anche ai trasportatori dei disabili di parcheggiare proprio davanti alla scalinata della Basilica.

Purtuttavia occorre segnalare all'attuale Rettore Giuseppe Gaglio e al Sindaco di Patti che vi sono alcune difficoltà logistiche per quanto riguarda la categoria dei cosiddetti " grandi anziani" (over 75) che pur non essendo certificati come disabili, certamente non riescono a compiere a piedi, viste le loro problematiche sanitarie legate semplicemente all'età, quei fatidici 150 metri di salita ripida che li separano dall'ingresso della Basilica.

Le numerose segnalazioni che mi arrivano in questi giorni di bella stagione da molti anziani e dai loro parenti più prossimi, richiedono dunque un intervento risolutore di tali problematiche.

Per questo si fa Appello ai due Responsabili degli Enti succitati, di autorizzare in deroga alle regole stabilite, l'accesso a tali persone e ai suoi accompagnatori in auto direttamente al sagrato della Basilica pur senza farle ivi parcheggiare.

Sarebbe un gesto di grande sensibilità verso i nostri anziani che spesso, a causa delle attuali regole, sono discriminate, come fedeli, nell'accesso diretto al Santuario.

È speranza dunque per tutti noi che il presente appello venga raccolto prontamente.

Sebastiano Arcoraci

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