Scrivere, respirare, viaggiare, vivere!
Updated: Oct 11
Ieri mi è arrivato fresco di stampa il mio nono Romanzo, " il Segreto del Vicario del Vescovo", un noir leggero, intrigante e rocambolesco.
Inutile dirvi della enorme soddisfazione nel vederlo.
Una soddisfazione simile a quella di un lieto evento, in cui il travaglio, anche qui di nove mesi, è stato lungo e difficile,
Avere, ormai da da dodici anni, scoperto la mia vena narrativa mi ha decisamente sorpreso anche se, evidentemente, era da sempre nata con me.
E' stata una piacevole rivelazione sin dal mio primo Racconto, quando ho capito che sarebbe stata questa la mia nuova passione.
Una passione che nasce da un bisogno irrefrenabile di scrivere, raccontare, viaggiare col pensiero e dialogare con me stesso e con gli altri.
Un bisogno di nuove emozioni, nuove sensazioni, nuove esperienze di vita, a volte vissuta, a volte immaginata, a volte solo inventata, ma che astraendomi dal contesto reale, spesso crudo e inaccettabile, mi permette di aggiungere vita alla mia vita, a quella degli altri, a quella della memoria, spesso dimenticata, svalutata, annientata dai mille perigli quotidiani, e dalle innumerevoli incombenze prosaiche di ognuno di noi.
Una liberazione insomma da ogni schema, preconcetto, ambito, in cui il destino di ognuno di noi e il pensiero collettivo dominante cercano di chiuderci.
E se è vero che oggi scrivono in tanti, forse troppi, ( oggi si pubblicano in media 100 mila libri), compresi i Writer, che scrivono per altri, spesso famosi, che hanno la fortuna di essere appetibili per i maggiori Editori di punta, è anche vero che pubblicare realmente un Racconto o un Romanzo non è poi cosa facile, specie se sei uno scrittore esordiente o solo emergente, a cui normalmente, dalle stesse major editoriali, ricevi solo dei no.
Una sensazione di frustrazione totale che anch'io ho vissuto, ma che grazie ad alcune piccole Case Editrici Indipendenti e non a pagamento, che ringrazio immensamente, sono riuscito a superare, pubblicando infine i miei Romanzi.
Altri ne ho nel cassetto, che finora non hanno avuto la fortuna di emergere da quel limbo in cui quasi due milioni di Italiani, insieme a me, tengono i loro racconti, le loro poesie, i loro saggi e romanzi, con la speranza che un giorno vedranno la luce.
Una bella realtà dunque quella Nazionale, che dimostra, ancora una volta, come gli Italiani siano davvero Poeti, Scienziati, Navigatori e in genere artisti dai mille risvolti, e costruttori di bellezza, che li rende unici al Mondo.
Una realtà che ci vede non solo scrittori ma anche buoni lettori, se è vero che ormai sono ben 32 Milioni le lettrici e i lettori Italiani, ( 57 % della Popolazione), dietro solo a Stati Uniti, India, Regno Unito e Francia.
Per questo andrebbe maggiormente sostenuta l'editoria quale industria culturale strategica per il nostro Paese, ben sapendo che questa crea, attraverso un fattore moltiplicatore, ricchezza con un fatturato di ben 3,2 Miliardi di Euro, ancora pochi però visto che sul PIL incide solo per lo 0,5%.
Occorre dunque investire ancora di più in Cultura, l'unico strumento, a mio parere, che ci potrà salvare dalla bruttezza, dalle guerre e dalle ansie e incertezze del nostro vivere quotidiano.
In fondo l'Italia e la vecchia Europa sono forse l'ultimo baluardo e l'ultimo presidio per difendere la nostra Civiltà, il nostro Umanesimo e i valori fondanti delle Libere Nazioni.
Ma ora non resta che andare verso nuove strade e nuove storie.
Presto ci saranno le presentazioni di questo mio Romanzo, sperando che l'accoglienza sia di favore e di stimolo alla nascita di miei nuove creature.
Nel frattempo abbiate l'ardire di scrivere e di sconfinare, e anche di leggere, perché chi legge molto, di solito, può diventare un nuovo scrittore e ambasciatore del Mondo che verrà e ... che vorremmo!

Scrittore e blogger -



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