Sindaco di Padova? No a Patti Preordinati!
- sebastianoarcoraci
- Jun 27
- 4 min read
Updated: Jun 28
Ormai, se come sembra il Governo punterà all’election day di Aprile, mancano solo 10 mesi per scegliere il nuovo Sindaco di Padova.
D’altronde le forze in campo si stanno già muovendo, come si può vedere dal dibattito quotidiano sulla stampa locale.
Dibattito che, a mio avviso, a Padova, non può non tener conto dell’esito delle scorse Elezioni Regionali, e del più recente Referendum sulla Giustizia allorquando la Coalizione Centro Moderata, a Padova, e il Centro - Sinistra sono risultate praticamente appaiate ( 48,5 contro 48%), uno scarto dunque risicatissimo.
Ciò significa che, la partita in Città si presenta molto difficile, e che è contendibile.
Dunque chi vorrà vincere, almeno con un certo margine di scarto, dovrà allargare la Coalizione a segmenti della società civile e al suo esteso mondo associativo.
Se ciò è verosimile, e si voglia cambiare verso, occorre individuare un profilo del nuovo Sindaco, che sia rappresentativo della più ampia maggioranza dei cittadini, non certo di rottura, come sembra stia emergendo nelle ultime ore dagli incontri al Vertice di entrambi gli schieramenti.
Incontri che, anche in questi giorni, sembrano aver invece già dato per assodate delle candidature, che seppure autorevoli e prestigiose, appaiono connotarsi come fortemente divisive per la Città.
Occorrerebbe invece non partire dai nomi ma da un Progetto ampio che coinvolga l'intera Città, considerando anche che Padova non è di Destra e non è di Sinistra, ma fortemente moderata, bisognevole dunque di un candidato che sappia interpretare il vero "sentiment" dei Padovani.
Per questo, a mio parere andrebbero promosse le " Primarie di Coalizione” allargate a tutti i cittadini che vorranno esprimersi sul progetto di Città e sui nomi di possibili candidati.
Personalmente, propongo quindi, preliminarmente, di andare in ascolto dei Cittadini in tutto il territorio Comunale, borgata per borgata.
Cittadini costretti a vivere, ormai da 3 anni, prigionieri in casa, ammorbati dall’inquinamento ( Padova è la terza peggiore Città dopo Milano e Torino), dovuto al caos del traffico urbano, sconvolto da mille cantieri, dedicati specialmente a un Tram ormai divenuto oggetto del desiderio, spesso in disservizio, oltre che assediati dai furti in casa, classificando Padova al quarto posto in Italia per questo odioso reato, come risulta dai dati del Sole 24 ore,
Cittadini e famiglie che subiscono una diminuita offerta di abitazioni, con affitti salatissimi.
Una Città poco accogliente, specie per i giovani, e con un aumentato senso di insicurezza, causato da balordi e baby gang, con l'attuale Sindaco che non ha fatto mistero, specie nel suo secondo mandato, della sua posizione di rottura, anche con alcune Istituzioni, schierandosi persino contro il Questore e il Prefetto, sulla opportunità di istituire delle zone a maggior sicurezza come in Stazione, né va meglio per gli operatori Commerciali, che stanno vivendo una continua desertificazioni della Città mai registrata sino ad oggi, con conseguente chiusura di molte attività, oltre al caro affitti per i loro negozi, e senza che l'Amministrazione abbia compiuto, in questi anni, scelte a loro favore, rimanendo totalmente sorda alle loro richieste di aiuto.
Un Sindaco che sarà ricordato tristemente anche per la vicenda Fiera, (più di 4 Milioni di deficit), ormai ridotta ad Hub Universitario e Centro Congressi, da ieri inglobata dall'Interporto, a sua volta ormai privatizzato, o per la poco trasparente operazione dell'Hub Alì, con la conseguenza di aumentare ancor di più l'indice di cementificazione di Padova, visti anche i prossimi 13 Studentati privati che saranno realizzati in Città.
Per questo io credo che ai Padovani vada offerta una diversa e nuova Proposta Politica, partendo dal presupposto che non sarà facile sconfiggere complicità e consorterie di poche famiglie, che da tempo, alimentano una politica improntata all'immobilismo, all'assistenzialismo e alla cementificazione del territorio, occupando peraltro, con suoi uomini, tutte le posizione di Vertice nelle Istituzione ed Enti della Città.
Dunque il prossimo candidato dovrà essere individuato dal basso, insieme a molte energie positive presenti in Città, finora rimaste sopite, costruendo una sorta di "Rassemblement Popolare", insieme alle attuali forze Politiche moderate, immaginando una figura di alto profilo culturale e Politico, non necessariamente schierato o di Partito.
Un identikit che vede dunque una donna o un uomo, del tutto ALTERNATIVO all'attuale primo cittadino, con una sua squadra, che sappia ridare dignità e spazi politici, agli aneliti di partecipazione, finora rimasti inascoltati, da un Sindaco, e, dal suo ristretto cerchio magico, che ormai appare stanco demotivato e senza idee.
Occorre una risposta che metta in campo un candidato Sindaco che ami la propria Città, che la viva intensamente, che ne conosca le sue fragilità, e, nel contempo le sue grandi potenzialità, consapevole della sua centralità nello scacchiere Veneto, specie nel suo Quadrante Centrale ( Verona – Vicenza- Treviso), che sappia fare squadra, che dialoghi con le altre Istituzioni e Organismi Locali, ma anche con quelle Nazionali e i suoi rappresentanti eletti al Parlamento nel proprio territorio.
Si cominci subito a lavorare in tal senso, senza attendere decisioni dall’alto, individuando un Tavolo di Lavoro Cittadino ove confrontarsi sui temi della Città.
Quindi nessun Patto del risotto o vertici di Via Beato Pellegrino ma un candidato "partecipato" scelto dai Padovani.
MUTARI LICET - "cambiare si può, cambiare si deve”-
Padova 27 Giugno 2026



Comments