25 Aprile sia della Liberazione e Democrazia nel Mondo!
- sebastianoarcoraci
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Updated: 3 hours ago
Domani l'Italia torna a ricordare i giorni della Liberazione e il ritorno alla Democrazia.
Si proprio così, dopo 81 anni, il Presidente della Repubblica in carica, tornerà a deporre una corona di alloro al Milite Ignoto.
Un simbolo che tornerà a rendere onore ai molti Italiani, e al giorno del 25 Aprile 1945, quando insieme agli Americani, Il Comitato per la Liberazione, le Brigate Matteotti, Garibaldi e altre a Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli, coi vari Sandro Pertini, Luigi Longo, Ferruccio Parri, Enrico Mattei, Giovanbattista Stucchi, e altri valorosi uomini, e donne, sventolarono le bandiere Italiane e a stelle e strisce Americane, liberando l'Italia e proclamando la vittoria della Democrazia contro il Nazi Fascismo.
Ben 90 mila soldati Americani e più di 50 mila Italiani morirono per la nobile causa nella campagna dal 1943 al 1945.
Giorni in cui era in gioco il destino della nostra Patria Repubblicana e i suoi valori e che questi eroi seppero riconquistare al suo Popolo.
Non è dunque retorico dare grande risalto a quegli uomini e donne e a quei giorni in cui risentimmo il profumo della Libertà e della Democrazia.
Anzi, oggi, di fronte ai nuovi Fascismi, nuovi Sultanati, Teocrazie e Dittature dovrà avere ancora più valore.
Di fronte alle ancora numerose Guerre e vittime civili e militari, deve essere un momento di riflessione per tutti noi, specie per i giovano Italiani, Americani, Inglesi, Russi perché sappiano da dove vengono le loro radici, perché ripudino, senza se e senza ma, ogni guerra sventolando le loro bandiere al vento.
Oggi più che mai, dunque, di fronte a quanto accade nel Mondo, anche alle involuzioni delle Democrazie illiberali, ( USA - Cina - Russia e Sultanati vari ,) il 25 Aprile dovrà assumere un significato di ritorno alla normalità, specie in Russia, nel Libano, in tutto il Medio Oriente, in Iran, in Ucraina e in tutti i tormentati luoghi di guerra.
Mi piace immaginare, a breve, uno sventolio di bandiere festose nelle attuali Piazze di Guerre ove i cittadini potranno ritrovare la loro libertà.
Mi piacerebbe immaginare che il 25 Aprile 2026 aprisse le menti ai tanti carnefici di oggi, perché ascoltino le parole del nostro Pontefice Papa Leone, e i suoi appelli alla concordia fra i Popoli.
Dall'Italia quindi, Sabato, si sollevi un grido forte di Libertà, e non sia solo un giorno festivo sul calendario e Manifestazioni del ricordo, ma un monito forte verso coloro che intendono tenerci ancora alla catena e alla fame.
W il 25 Aprile, Viva la Libertà e la Democrazia.
sebastianoarcoraci.com - Associated GNSPRESS



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