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Ora stop al trasporto via gomma??

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • 4 days ago
  • 3 min read

Sono ormai quasi due mesi da quando, improvvisamente, è scoppiata la terza guerra del Golfo con l'attacco congiunto USA- Israele contro l' Iran.

Da qui, inevitabilmente, tante sono state ad oggi le ripercussioni, con le conseguenze che tutti stiamo vivendo.

  • Inflazione che cresce

  • prezzi di benzina e gasolio troppo alti

  • rischio voli aerei

  • aumento del carrello della spesa, solo per citare quelli più visibili e misurabili.

    L'attuale crisi energetica dunque, sta provocando, a cascata, una serie di ricadute sull'economia globale Internazionale, più significative su alcuni Paesi, specie quelli a minore autonomia rispetto al greggio e petrolio.

    Per questo l'essere ancora fortemente dipendenti da queste fonti tradizionali di energia, sta provocando uno shock economico e sociale, tanto che l'Europa sta per adottare alcune misure per fronteggiarlo :

  • Razionamento dei consumi

  • lavoro in smart working

  • incentivazione di altre fonti energetiche, bio e nucleare in particolare.

    La storia si ripete dunque, e a fare i maggiori sacrifici, saranno ancora una volta i cittadini.

    Eppure l'attuale crisi potrebbe essere l'occasione di cambiare modello di sviluppo e abitudini, liberandosi dalla dipendenza e ricatto di alcuni Paesi verso altri, specie verso l'Europa.

    Già la decisione Europea di realizzare, da ora in poi, piccole Centrali Nucleari di nuova generazione e aumentare l'uso delle fonti rinnovabili, va in questa direzione, che io ritengo giusta.

  • Ciò però non sarà sufficiente, specie se si continuerà a fare viaggiare le nostre merci su gomma.

    L'utilizzo infatti di tale sistema tramite enormi Tir, che raggiungono persino i 18 metri di lunghezza e ben 40 tonnellate di peso, per muovere ogni giorno le nostre merci in Italia e in Europa, non solo è diventato causa di forte inquinamento e incidenti stradali, spesso mortali, ( 7,5%), denotando un vecchio modo di intendere l'inter-modalità, ma provoca anche oneri economici ormai insopportabili.

    Si pensi che oggi, a causa del caro gasolio, questo elemento potrebbe pesare su una Azienda nella misura del 40% dei costi totali, quasi raddoppiando rispetto a qualche mese fa quando era comunque alto ma pari al 20%, senza considerare i costi di manutenzione che incidono per il 20% e quello dei pedaggi autostradali per un ulteriore 10%.

    Occorrerebbe dunque approfittare di questa insensata guerra e cambiare modello trasportistico, utilizzando quello su ferro.

    Ciò che consentirebbe di liberare il Paese, le Aziende e i cittadini da costi elevatissimi, sia in termini ambientali ( - 80% di Co2), sia in termini di maggior carico consentito, consentendo, anche di deflazionare il traffico autostradale, e di risparmiare almeno il 30% rispetto al costo su gomma.

    Un nuovo "modello di mobilità" che non solo diminuirebbe il consumo dei prodotti da petrolio ma ci affrancherebbe dalla dipendenza dai Paesi produttori di greggio.

    Una rivoluzione che si allineerebbe a un concetto moderno di inter - modalità, ormai sempre più adottato nei Paesi Sviluppati, prediligendo sistemi di mobilità interconnessa, treno - tram elettrici - trasporto via container ( anche marittimo).

    Spostare dunque il trasporto da gomma a ferro e potenziare la portualità, elemento in cui l'Italia primeggia, adottando strumenti alternativi e maggiormente eco - sostenibili, potrebbe liberarci da una dipendenza atavica, che specie in questo contesto di crisi, rischia di mettere in ginocchio il Paese.

    Così facendo, inoltre, si darebbe nuovo slancio al Commercio, diminuendo, nel contempo, i costi per Aziende e consumatore finale.

    Sta ora al Governo saper intuire che il momento è propizio, aprendo un nuovo fronte culturale, e che dalle sue scelte può dipendere un futuro diverso per l'Italia, nella direzione di una maggiore sensibilità ecologica, sottraendosi al ricatto di Paesi che ancora sfruttano tale potere energetico sul piano degli equilibri Geo - Politici, arricchendo peraltro solo alcune loro caste di potere mentre i loro Popoli permangono nella fame e nel bisogno, anche di Libertà.

  • Bisogna fare presto però agendo, come Governo, sin da subito, su un tema che potrebbe rivelarsi fondamentale per l'ammodernamento e lo sviluppo della nostra Nazione.

    Age quod agis !

  • sebastianoarcoraci.com - Associated GNSPress






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