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Una Estate al mare, ma chi potrà?

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • May 8
  • 3 min read

Maggio è arrivato,.

Maggio, il mese della Madonna, delle mamme e delle rose, ma anche della programmazione delle vacanze estive per milioni di famiglie Italiane.

Gli Italiani amano le vacanze estive, da sempre.

Sarà perché le scuole finiscono, e alcune aziende e attività commerciali chiudono, specie ad Agosto, sarà perché il lavoro, per chi ce l'ha, è diventato sempre più fonte di stress psicologico e fisico, sarà perché già nell'antica Roma, ancora nel 18 Secolo a.C, si usava fare le Feriae, ma il fatto è che gli Italiani non rinunciano alle vacanze.

Ed è proprio in questo mese di Maggio che prenotano voli, treni, navi, alberghi, residence, b& B, auto a noleggio e tutto ciò che serve per arrivare a godersi degnamente, grazie anche al sole, il periodo più rigenerativo e piacevole dell'anno.

Ma chi potrà andare in vacanza in questa Estate del 2026? E in che modo lo farà?

Da una stima attendibile si sa che, nel 2025, lo hanno fatto circa 36 Milioni di Italiani, cioè il 60% ( in leggero calo sul 2024).

Già l'anno scorso però ben 1,5 Milioni di questi sono dovuti ricorrere a un prestito.

Si stima che per questo sono stati accesi prestiti per 100 Milioni di euro, ( + 18% rispetto al 2024), soprattutto con la formula Buy Now Pay Later.

A chiederli sono soprattutto gli uomini, per importi medi di 5. 700 euro.

Ebbene, per il 2026, a causa, soprattutto della guerra in Iran, che sta causando notevoli aumenti per carburante, bollette, carrello della spesa, si stima che ben il 20% degli Italiani che prima ci andavano non andrà in vacanza per insufficiente capienza economica.

Un dato grave se si avverasse davvero.

Tant'é che Maggio, io credo, passerà senza che molti procedano ad alcuna prenotazione, anche per l'incertezza di molte Compagnie Aeree, che rischiano, a causa di mancanza di fluel carburante, di non volare, o di dover annullare molti voli prenotati, con conseguente danno enorme per coloro che oggi volessero prenotare.

A meno di una inversione a U, dell'ultimo momento, dunque, ad oggi, nel mese dedicato a programmare le vacanze estive, vi è molta incertezza, sia sul piano dei voli aerei che in relazione ai forti aumenti in corso per molti settori.

Una situazione questa che potrebbe causare gravi danni al turismo estivo, da sempre settore trainante per l'economia del nostro Paese, visto che, nel solo 2025 ha generato un fatturato di ben 33 Miliardi di Euro.

Si pensi alla ristorazione, stabilimenti balneari, sistema ricettivo e alberghiero, musei, attività commerciali, e ai lavoratori stagionali, che ne sarebbero fortemente penalizzati.

Per questo, il Governo, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, è ancora in tempo per mettere a punto un pacchetto di misure che tuteli famiglie e Imprese del Settore Turistico, attraverso una calmierazione dei prezzi e bonus vacanze per i viaggiatori.

Infatti anche se gli Italiani, pervicacemente, optassero per andare ugualmente in vacanza, si assisterebbe a un forte ricorso ai prestiti, con un incremento delle famiglie che vi accederebbero di almeno del 25% rispetto all'anno precedente, indebitandosi ulteriormente, con forti ricadute, per le famiglie nel sostenere, per i mesi successivi, un sufficiente tenore di vita e dei loro consumi.

Pensare a tali misure dunque vuol dire avere a cuore il più importante motore di sviluppo del nostro Paese senza il quale anche il PIL ne risentirebbe.

Ecco perché ora occorre dimostrare, ancora una volta, di saper affrontare al meglio ogni contingenza, fosse anche di natura Internazionale, pur di salvaguardare le sorti del nostro Paese.

A meno che non si decida di fare come Totò e la sua famiglia, che in un famoso film del 1956, fecero credere di andare in villeggiatura, nascondendosi, in realtà, nel buio della loro casa per tutto il tempo delle vacanze.

Ad maiora semper!

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