top of page

Ferie, ma non per le famiglie con anziani e persone fragili!

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • 6 days ago
  • 3 min read

Updated: 5 days ago

L'Italia, insieme al Giappone è il Paese con più longevi al mondo.

L'impennata demografica cresce ormai da anni ed oggi gli over 65 rappresentano il 25% della popolazione.

Inoltre ci sono circa 7 Milioni sono over 75% ( 11%) e 2 Milioni e mezzo di over 85

( 4 % della popolazione).

Ben tre Milioni e mezzo sono non autosufficienti e gravano per l'84% sulle loro famiglie.

Si stima che solo l'8% di queste persone anziane e non autosufficienti siano assistite in Residenze per anziani.

Come mai ci si chiederà quasi tutto il carico assistenziale viene sostenuto dalle famiglie?

Io credo che la risposta sia da un lato nell'approccio culturale, e secolare, specie al Sud, di voler trattenere il proprio "vecchio" familiare nel suo nucleo originario, dall'altro di una insufficiente offerta di luoghi alternativi come le RSA, Case di Riposo, Centri diurni, Case Famiglia e Co-housing.

Premesso che ritengo risposta di grande civiltà e umanità quella offerta dalle famiglie che decidono di assistere i propri "vecchi", è indubbio che nei casi in cui questo non è possibile, sia per indisponibilità dei familiari, sia per impossibilità degli stessi per motivi lavorativi o di lontananza fisica, occorre provvedere a soluzioni esterne come quelle sopra indicate.

E tuttavia, oggi, in Italia, vi sono circa 240 Mila richieste inevase.

Vi sono dunque liste di attesa lunghissime, specie nel Piemonte e Veneto, quest'ultimo con 11.000 anziani in attesa, suddivise per indice di gravità,

( UVM), stabilito da un team multidisciplinare medico ( e non per cronologia), che, stante la situazione di personale sanitario insufficiente, a breve, non saranno soddisfatte.

Inoltre anche in questa delicatissima materia continua ad esservi una disparità fra Sud e Nord.

Basti pensare che in Veneto vi sono 351 Case di Riposo, tutte strapiene, mentre, ad esempio, in Sicilia solo 101.

Infatti mentre al Nord la capacità di copertura del fabbisogno è pari al 10% al Sud è poco meno del 4%, evidenziando, ancora una volta, un Gap assistenziale grave.

Purtuttavia nel Veneto sono ben 11.000 gli anziani in cerca di una " casa", e di queste 3000 solo a Padova.

Il problema, grave e finora sottovalutato dalla Politica, si pone però soprattutto d'estate, durante le agognate ferie, specie per le famiglie dei lavoratori.

"Ferie mie adorate ferie" si potrebbe dire, che però, per molti, resteranno dunque solo un sogno, e, che, al rientro al lavoro li troveranno più stanchi e stressati di prima, in violazione del dettato dell'Art. 36 della Costituzione che le prevede espressamente.

Ma a cosa è dovuta tale situazione?

Io credo a tre fattori principali :

  • mancata o errata programmazione dei fabbisogni

  • insufficiente dotazione di personale sanitario

  • insufficiente dotazione di strutture, oggi stimata in 250 mila posti letto mancanti.

Si ritiene quindi che occorra partire da qui per tentare di dare una risposta adeguata, da un lato definendo puntualmente i Lea nei Piani Sanitari di ogni Regione, al fine di programmare i giusti fabbisogni, dall'altro aumentando i posti in organico del personale sanitario, svolgendo adeguati concorsi, specie nella specializzazione in geriatria.

Inoltre si chiede alle ragioni di affrettare i tempi per mettere in atto le misura a favore dei Caregiver avendo cura di reperire anche le giuste risorse economiche.

Vi è poi un tema che riguarda il settore edilizio.

E' inammissibile che nel nostro Paese si continua, specie negli ultimi anni, a costruire appartamenti di lusso e studentati, spesso per puro fine speculativo, senza mettere mano a una "edilizia sociale e sanitaria", dimenticandosi delle persone anziane, un tempo costruttori di ricchezza, genitori amorevoli, e perno fondamentale delle nostre famiglie e del nostro Paese.

Ciò che rappresenterebbe non solo una giusto riconoscimento all'opera dei nostri" vecchi", ma anche una dimostrazione di civiltà, senza contare i risvolti economici e produttivi che un nuovo piano di edilizia sanitaria e sociale porterebbe al nostro PIL.

Si prenda in mano la situazione dunque, e mentre, si andrà tutti in ferie, in questi giorni, si pensi a queste famiglie e alla loro mancata possibilità di goderne.

E' tempo che nell'Agenda della Politica rientri a pieno titolo questo importante tema.

Le prossime Elezioni sono vicine e il consenso alle Coalizioni da parte dei cittadini si conquista inserendo nei propri programmi tale drammatica questione, pena

il permanere della sfiducia nella Politica e la disaffezione al voto.

Meditate gente, meditiamo!

blog wixcom - all right reserved_





Comments


bottom of page