• sebastianoarcoraci

Fiera di Padova piegate le ultime ambizioni

È di alcune settimane fa l' annuncio del suo Direttore di un accordo x ben 9 anni con Fiera di Parma per la gestione collaborativa di Flormart.Non sapendo naturalmente i termini specifici dell' accordo , riservandosi di conoscerli meglio, si rimane in ogni caso delusi e rammaricati per il destino futuro del nostro Ente Fieristico, che a questo punto immaginiamo sia molto gramo.

Le alleanze certamente sono utili quel che non si comprende però è perché non farle fra Enti del Veneto.

Altro che aspettative di rilancio dunque, come aveva promesso l' attuale manager appena insediato, facendoci illudere su prospettive luminose e magnifiche.

Non vorremmo che dopo Flormart ci resti da organizzare solo qualche piccola Manifestazione.

Più volte abbiamo segnalato la situazione di crisi in cui versava l' Ente, preoccupati anche per la futura gestione del Nuovo Centro Congressi , che si spera si inauguri finalmente nella prossima primavera , e di cui , nonostante i numerosi appelli, il Sindaco non si degna neppure di rispondere, né al Consiglio né ai cittadini .

La situazione oggi appare dunque allarmante . Vediamola :

1- progressiva dismissione delle Manifestazioni proprie e di quelle di terzi tanto che sarebbe persino stato chiuso

l' Ufficio Manifestazioni terzi considerandolo dunque inutile;

2- impoverimento delle azioni commerciali per l' individuazione di nuove Manifestazioni Proprie , con evidente segno che nessuno all' interno dell' Ente capisce o si occupa del "Commerciale" ;

3- graduale trasformazione del quartiere fieristico in sedi distaccate dei Corsi di Laurea dell' Università di Padova ( vedi ingegneria) con molti dubbi sulla legittimità della destinazione dell' area, rispetto al Piano Urbanistico Comunale;

4- assoluta mancanza di progettualità sulla futura gestione del Nuovo Centro Congressi su cui , ad oggi , non si conosce la decisione di separare o no la promozione dei Congressi da quella della Gestione del Centro Congressi, cosa che ovviamente noi suggeriamo per la diversa tipologia di azioni da svolgere. A promuovere i Congressi potra' essere , a ns avviso, solo chi detiene il sapere della realtà specifica della nostra Città, specie dopo il riconoscimento di Padova Urbs Picta , magari costituendo una apposita Società misto pubblica privata ovvero una Agenzia, sull' esempio Europeo, he metta in sinergia risorse e conoscenza.

Mentre per la Gestione del Centro Congressi è auspicabile si faccia una gara pubblica Internazionale per individuare il soggetto che dimostri di operare da almeno dieci anni, con profitto, nel Settore della Congressualita'.

Ora meravigliandoci non poco per l'assordante silenzio di Camera di Commercio e Provincia , gli altri due soci di Fiera Immobiliare , intendiamo con questo nuovo intervento, rilanciare un tema per noi irrinunciabile, nella speranza che altri soggetti politici e Istituzionali affrontino questa difficile situazione , offrendo adeguate soluzioni al rilancio di un Ente , che nella storia ha rappresentato un punto di riferimento per l' economia del nostro territorio.

Ottobre 2021

Sebastiano Arcoraci

Già componente Giunta Fiera