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Giordani trascura i gioielli di famiglia

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • 5 days ago
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Updated: 2 days ago

Così dopo aver venduto il 70% dell'ultimo gioiello di famiglia come l'Interporto a Società Private, ora si scopre che il Sindaco di Padova Giordani e il suo Assessore alla Cultura, Andrea Colasio, hanno trascurato uno dei gioielli più preziosi di Padova, il Caffè storico Pedrocchi, uno fra i 100 più importanti d'Italia, visitato da molti turisti, come il San Carlo di Torino, o il Florian di Venezia, il Canova Tadolini di Roma, il Paszkoschi di Firenze, il Gambrinus di Napoli e l'Antico Caffè a Palermo.

Solo dopo la segnalazione di un Consigliere Comunale e il battage sulla stampa quotidiana si cerca di correre ai ripari.

Il caso denunciato aveva segnalato all'interno del Caffè arredi e suppellettili distonici rispetto alla storia e arredi preziosi del nostro amato Caffè Pedrocchi, oltre a ad alcuni problemi di tipo strutturale e di estetica.

Si trattava di un finto camino, presente nelle sale del Caffè, davvero kitsch, che faceva a pugni con tutto il resto del bene culturale quale è il Pedrocchi.

Un Caffè che dopo la concessione del Comune ( scade nel 2029), a una Pubblic Company per la nuova gestione, produce notevoli incassi, ( più di 4 Milioni di Euro,), e circa 600 milioni ( il 12,5%) nel 2025 per le casse Comunali, dovrebbe rappresentare uno dei migliori biglietti da visita per la Città

Solo ora, come abbiamo appreso, il 27 Febbraio scorso, in seduta congiunta diella II e III Commissioni Consiliari, si cerca infatti di correre ai ripari con l'adozione, nei giorni scorsi, da parte della Giunta di una delibera, che prevede una spesa di 800 Mila Euro, per una risistemazione della sede storica e delle sua sala più prestigiosa, la Rossini, con interventi sulle logge anti infiltrazioni e per i fluviali.

Si apprende anche che si intende rilanciare l'attuale Museo del Risorgimento che ha sede proprio nel complesso storico del Pedrocchi, oggi poco frequentato, con innovazioni multimediali e di arredo, meglio tardi che mai!

Che dire?

Una Amministrazione che si muove solo quando costretta, che non ha una visione e una attenzione per i propri gioielli di famiglia, come, ad esempio, l'affascinante Prato della Valle, oggi quasi deserto e trascurato, come più volte segnalato dai cittadini e dall'apposito Comitato costituitosi per il suo rilancio, finora inascoltate.

Una dura lezione dunque per questa Amministrazione che va a tentoni e senza visione di futuro, che potrebbe rappresentare un rischio involutivo per la Città, qualora riconfermata.

Ai cittadini dunque l'appello a riprendersi la nostra magnifica Padova.

sebastianoarcoraci

Presidente Comitato Prato della Valle

componente come Uditore della Commissione Cultura.






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