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  • Writer's picturesebastianoarcoraci

Il Centro c'è e vive intorno a noi!!

Il 10 Giugno l'Italia, dopo gli esiti dell'esame Europe, si svegliava a maggioranza astensionista, bipartitica ( non bipolare) e apatica.

Infatti solo il 49,6% degli elettori si era recata al voto, facendo convergere le loro scelte, essenzialmente sui 2 Partiti più radicati ( non sui 2 poli, che non esistono), mandando un messaggio all'intera classe Politica ben preciso, cioè di non credere molto in nessuna di loro, di non riconoscersi più, come un tempo faceva con l'appartenenza al Pentapartito ( DC- PSI- PSDI- PRI- PLI ) , a una delle forze che lo componevano, in misura notevole, quasi l'80%.

Inoltre, molti analisti e commentatori, ( prezzolati), sbrigativamente, e, superficialmente, in questi giorni del dopo voto, continuano a sostenere che il Progetto di un Centro Politico è fallito, dato che non è riuscito, per entrambi i Partiti cui fanno riferimento, Italia Viva di Renzi, e, Azione, di Calenda, a superare la soglia di sbarramento del 4%, e, di conseguenza, non eleggendo alcun Deputato Europeo.

Questo Centro, a loro dire, perché possa esistere, deve sottostare alla condizione di schierarsi con una delle 2 grosse locomotive Partitiche ( FDI o PD), portando ad esempio Forza Italia.

Ebbene, personalmente non sono d'accordo, per una serie di motivi:

  • Forza Italia non si distingue su quasi nessun punto dal programma della Destra, aderendo perfettamente, finora a tutte le scelte del Governo,

  • Si autodefinisce moderata, ma, non solo ha ospitato nelle proprie liste personalità politiche di destra ( Alessandra Mussolini ), ma, è anche dovuta ricorrere, proprio per caratterizzarsi davanti agli elettori come moderata, al simbolo di noi moderati di Lupi, di tradizione cattolica- popolare.

  • Il raggiungimento del 9% è dovuto in parte al contributo elettorale di Noi Moderati e della Sud Tiroler Volkspartei,

  • il suo peso e la visibilità nei dossier attuali del Governo è quasi nullo.

Un altro dei motivi del mio disaccordo è, che, inspiegabilmente ( o forse si) nessuno ha rilevato, neppure gli stessi Renzi e Calenda, ( e la Bonino e Maraio del PSI), che in ogni caso ben 1 milione e mezzo di cittadini hanno scelto di votare proprio queste 2 Forze Liberal- Democratiche, e, che, oggi insieme, avrebbero ben 7 Parlamentari Europei, così come Alleanza Verdi e Sinistra, l'unica vera vincitrice di questa tornata elettorale, grazie al voto dei giovani ( come avevo previsto in un mio precedente commento ).

Un dato elettorale che, in ogni caso, consente a questo Centro, non schierato, di essere incisivo in Politica, sia alle prossime Regionali ( come Vittoria Nallo eletta ieri in Consiglio Regionale del Piemonte), che alle Comunali, oltre che alle prossime Legislative Nazionali.

Un milione e mezzo di voti, equivalenti a quelli di AVS, hanno dignità Politica, e, soprattutto, dimostrano che tale massa elettorale non intende rinunciare, e non rinuncia, a testimoniare la predilezione di non volersi accasare in nessuna delle 2 caserme elettorali, esprimendo idee, programmi e azioni, molto diverse dalle due locomotive, sia in tema di Giustizia, che di Sanità, Diritti Civili, Economia, Lavoro e Ambiente, e nelle Politiche Internazionali.

Un Terzo Polo, con approcci liberal - progressista, con una visione di Paese, originale ed avanzata, rispetto a posizioni, da un lato conservatrici e sovraniste, ( FDI- Lega) , e dall'altro demagogiche e populiste ( PD- 5 Stelle ), che, a parere di 1 milione e mezzo di elettori, ha senso di esistere, ha desiderio di distinguersi, ha voglia di promuovere, ad esempio, gli interessi del ceto medio produttivo, di Imprese e lavoratori, il merito e le competenze, che in tutti questi anni sono stati svenduti a vantaggio della mediocrità e dell'assistenzialismo tout- court .

Un Terzo Polo serve in Italia, ed anche in Europa, dove comunque rappresenta il terzo gruppo Parlamentare, con 79 Deputati ( 3 in più delle precedenti elezioni), anche per smascherare gli inciuci probabili, che anche a livello Europeo presto si sveleranno.

Smascherare il gioco funzionale ai due super Partiti, serve eccome.

Non è un caso che la Meloni, facendo di queste Elezioni, una sorta di Referendum sul suo nome, abbia di fatto favorito, nel contempo la crescita, della Schlein, trainando il PD.

Due facce della stessa medaglia, che facendo melina, come ad esempio, sul salario minimo, o sul MES, non aiuteranno certo l'Italia a crescere, e a migliorarsi, sul piano della giustizia sociale e delle disuguaglianze.

Occorre una forza di interposizione, che dica la verità agli Italiani, proponendo ricette razionali e eco-compatibili, sia in Economia che nelle politiche di salvaguardia del Pianeta.

Presto, finiti i fondi del PNRR tali temi si imporranno nell'Agenda Politica, e il prevalere di politiche recessive, piuttosto che di sviluppo, sarà lo spartiacque su cui le forze prevalenti in campo sveleranno tutti i propri limiti, anche in termini di classe dirigente attuale, miope, insufficiente, impreparata, arruffona.

Ecco perché serve oggi un Terzo Polo, ecco perché occorre non rinunciare e abdicare a tale ruolo, richiesto a gran voce anche da un milione e mezzo di elettori.

L'invito è dunque, ora, a Renzi e Calenda innanzitutto, di fare i Padri Nobili di questo progetto, lasciando ad altre personalità ( Cacciari' ), di fare da Federatori di una forza che potenzialmente raggiugerebbe agevolmente il 10%.

Ove ciò accada, altri Movimenti potrebbero far arte del Progetto, ad esempio, Noi Moderati, Alternativa Popolare, Popolari Italiani, Liberali, Repubblicani, Liste Civiche Nazionali, purché si decida ad emergere chiaramente, e, ad essere meno rissoso.

Dunque, una analisi completa del voto, se onesta, non può prescindere da ciò, come non può trascurare il fatto che si trattava di elezioni Europee, verso cui l'elettore si è sentito, da sempre, molto lontano ( sbagliando), tant'è che nei 3.000 Comuni in cui si votata, la percentuale del voto è stata del 60%, ( anziché del 49,6) dimostrando un maggior interesse a quanto accade nelle proprie comunità, e, nella scelta del proprio Sindaco.

Si riparta dunque da tali premesse, tenendo, certo, da conto, che se il 51% dei cittadini, da almeno un decennio, continua a dichiarare platealmente la sfiducia verso il Sistema Partitico odierno.

Non è però con meno "offerta politica" che si risolve il grave problema esistente, dell'affezione al voto, ma, semmai, con una maggiore disponibilità di "offerta", in modo da lasciare ai cittadini la possibilità di riconoscersi in almeno una delle opzioni Politiche possibili, garantendo una democrazia Plurale.

Ciò non basterà naturalmente.

Il tema, dell'astensionismo, divenuto ormai una vera e propria emergenza, è da approfondire molto, da parte di tutti, ma questo sarà argomento di una prossima, mi auguro, imminente discussione, affidando magari a una Commissione Inter- Parlamentare di studio, arricchita di esperti sociologhi, che possa offrire delle soluzioni adeguate, privilegiando l'attenzione verso l'aspetto della disaffezione manifestata dal Mezzogiorno d'Italia, dove, come in Sicilia, si son raggiunte punte estreme di affluenza del 30%, come quelle della Grecia, dovute, solo in parte al disinteresse e menefreghismo, ma che ha radici molto più profonde, quali il malessere, disagio sociale e sofferenze economiche della propria gente.

#SebastianoArcoraci#Società#Costume-Elezioni#Europa









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