• sebastianoarcoraci

Sognando Milazzo


Ghoete , nel suo viaggio in Italia, tornando dalla Sicilia, la descrisse, come "la bellezza dell'anima Italica", , " la chiave di tutto", ed anch'io, oggi, nelle mie

" Romantiche Visioni", la immagino verdeggiante, armoniosa, festosa, operosa, insomma meravigliosa.

Ed ecco che, mentre percorro, in questi giorni, una delle storiche Città Siciliane, Milazzo, la perla del Tirreno, quella che un tempo veniva chiamata la " Penisola del Sole", durante il mio solito soggiorno estivo, mi faccio travolgere dal sogno.

E allora , rivisitandola da sud a nord, parto dalla nuova stazione dei treni, accogliente, con i suoi prati a gelsomino e le piante di di Mirto, mentre all' uscita, nel suo piazzale, dei bus navetta, elettrici, di nuova generazione, mi aspettano per portarmi al porto, luogo colorato e brulicante di genti, ansiose di raggiungere la nave e gli aliscafi che li porteranno nelle Eolie, meravigliose stelle marine dell' Isola.

File ordinate di auto si incolonnano per salire sui mastodontici traghetti. La via del porto è piena di negozietti di souvenir, bar e pasticcerie fra le più rinomate, e, un punto Informazioni Turistiche mi accoglie fornendomi la mappa della cittadina Mamertina, con le sue bellezze, corredata da un ricco programma di iniziative estive, a volte prestigiose :

Il festival del teatro siciliano, la lirica , la musica giovane Rock e quella Pop per le turiste e turisti più avanti negli anni, una rassegna letteraria con ospiti eccellenti come Baricco e Carofiglio, una serie di Concerti , fra cui la bravissima Elisa, una Mostra di Pittura di Artisti contemporanei di Arte Moderna, il premio Regia Televisiva come Taormina, insomma un cartellone estivo di tutto rispetto che già mi mette in sollucchero il cuore.

Andando poi, verso la spiaggia, al lato opposto di levante, nel pomeriggio, nei numerosi campetti attrezzati

dall' Amministrazione Comunale e

dall' Assessorato allo Sport, lungo tutta la riviera di ponente, che da Milazzo porta a Caldera' , prima della discesa a mare, gruppi di giovani, si sfidano a squadre, in tornei interminabili di calcetto , pallacanestro e pallavolo.

Poi mi accingo a salire al Castello di origine Normanna, con la sua torre maestosa ed il Duomo interno, dove,

l' Assessorato alla Cultura ha organizzato importanti eventi culturali, e , tutti i giorni, fino al tramonto, delle Guide specializzate, amorevoli, competenti, formate da giovani donne, brillanti e studiosi di Storia Patria, ti accompagnano durante tutta la visita.

Attorno al Castello, visito il Borgo Antico, ove ormai vivono pochissimi residenti, perlopiù attempati cittadini e cittadine, di antica stirpe Milazzese.

Il quartiere è circondato da longe bar, creperie e caratteristiche vinerie, dove moltissime ragazze e ragazzi, ascoltano, specie la notte, piccoli trii musicali dal vivo e musica disco, divertendosi allegramente nel luogo della Movida Milazzese.

Mentre ai piedi del Borgo Antico, nel rione dei pescatori, Vaccarella, un nugolo di famiglie, con i più anziani , memori di una vecchia tradizione, si fermano a gustare il famoso "piscistocco alla missinisi".

È la volta della panoramica, la strada che porta alla meravigliosa collina di Capo Milazzo, col suo promontorio a picco sul mare e la grotta dove si riparò Sant' Antonio , dopo che lo aveva colto una forte burrasca, e in cui è stata ricavata una piccola chiesetta, per i moltissimi devoti, che continuano, ancora oggi, a pregare il Santo dei Miracoli.

Poi, arrivo, dopo essermi lasciato sulla destra l' antico ristorante " alla Baia", in una piccola piazzetta, dove, sia a destra che a sinistra, continuano le attività centenarie, due bar ristorantini tipici della zona, da "Resta" e" Al Capriccio" .

Moltitudini di turisti, famiglie e giovani affollano festanti i due locali gustando i " mulancianeddi chini" e il nettare rosso della vicina Furnari, mentre ammirano

l' angolo meraviglioso di mare detto " il carciofo" , ove la notte, con le barche e le lampare, abili pescatori, tenteranno silenziosi la cattura nelle loro reti dei totani, deliziosi più dei piu' noti calamari.

Poi, infine, mi accingo, al ritorno, verso la Marina Garibaldi, e poi il porto, percorrendo la strada alternativa alla panoramica, quella interna, brulicante di Ville lussureggianti che affacciano sulla baia, eremi esclusivi della gente bene di Milazzo, Notai, Medici, Avvocati, esponenti della vecchia borghesia e dei nuovi ricchi, imprenditori e commercianti Mamertini.

In Marina , un lungomare lunghissimo, ti accoglie, brulicante di gente al passeggio, sotto due file, altrettanto lunghe, di alberi secolari, dove piccoli capannelli di " apprendisti filosofi greci" si accapigliano dolcemente su futili argomenti , dissertando sui massimi sistemi, mentre gustano una spremuta di limone e ghiaccio, ai numerosi chioschetti di legno che adornano la marina, nell' intento di dissetarsi della calura estiva dell'Isola.

Al Tono poi, nella piazza attorno alla chiesetta, festosi e colorati gruppi di giovani, ballano al ritmo della tarantella Siciliana, fino a sfinirsi, prima di adagiarsi per terra, sudati e felici formando un cerchio, segno di armonia e di amicizia.

Insomma una gioiosa estate, con tanta vita, piena di giovani, e di numerosi appuntamenti culturali, per farti trascorrere una vacanza del corpo e dell'anima, ricca di emozioni, che ti resteranno a lungo nella memoria.

Poi, improvvisamente, mi ridesto, un po' intontito e confuso.

Solo ora realizzo che era solo un sogno, un maledetto , bellissimo sogno.

Infatti la realtà è ben diversa, e a volte, col cuore a pezzi, penso con tristezza e disincanto, quel che poteva essere e non lo e' stato.

Una Città , che ancora ha la Raffineria di Petrolio, mentre a Marghera da anni è stata dismessa, così come a Gela , da qualche anno, avvelenata dalla chimica pesante , oltre all' inquinamento prodotto dall' Enel, come potrà mai essere una Città turistica? Oggi sembra una Città rassegnata al suo tragico destino, senza alcun disegno progettuale per gli anni a venire, priva di vitalità, come avesse rinunciato al suo antico splendore, alle sue antiche nobili gesta di eroici Milazzesi. L' Amm.ne attuale, pur con qualche timido sforzo, evidentemente non riesce a pensare in grande.

Per fortuna qualche nobile e generoso gesto emerge, come la buona Rassegna Teatrale ed il Mish Mash Festival, o come il prossimo Festival del Cinema Italiano, tutte iniziative di alcuni cittadini che mai si arrenderanno alla Milazzo Decadente. Peccato, dunque, vi sia ancora oggi, una netta divisione fra la chiusura della Raffineria ed il suo mantenimento,

Eppure basterebbe spostarvi a Patti o a Marinello e persino pochi chilometri da Voi, a Spinesante, cari Milazzesi, per accertarvi che respirate aria malata , aria impestata.

Temo che se questo comportamento, tupico delle tre scimmiette, se ancora persisterà ci renderà complici e silenti spettatori di un triste e immeritato spettacolo, di una vita senza lode, in cui anche Ghoete non si riconoscerebbe più.

Sebastiano Arcoraci

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