In Sassonia è morta la Democrazia, W la Demos kratos.
Ieri, dopo i risultati del voto in Sassonia, con il successo eclatante del Partito AfD, di ispirazione apertamente di estrema destra, torna in Germania, dopo le sorti di Hitler, l'incubo del Nazismo.
La mia riflessione però parte dal presupposto che il fenomeno di ieri potrebbe aprire le porte, anche in Europa, e nel Mondo, alla fine della Democrazia così come noi l'abbiamo conosciuta finora.
La Democrazia, che ancora nel V° Secolo a.C. , sperimentarono i Greci nelle famose Agorà, con le assemblee dei cittadini, e che in tempi moderni possiamo far risalire alla Rivoluzione Francese del 1789, quando si detronizzò il Re affidando il potere ai cittadini, è ancora di attualità o sta perdendo il suo stesso motivo di essere dopo gli eventi Sassoni, che potrebbero ripetersi a breve in altre elezioni Regionali Tedesche, e alle prossime Presidenziali di Francia?
Io credo di sì.
Credo che la Democrazia non è per sempre, e, che come ogni scelta di valori e principi vada non solo difesa ma anche "rinnovata", pena la sua decadenza.
Ed è proprio sul rinnovamento di questi valori che occorre puntare se si vuole scongiurare il " Putinismo" e ogni forma di Imperialismo Sovranista, prodromi di dittature e tirannie, altro che " Potere del Popolo".
Occorre far aprire gli occhi a questi elettori che, tuttavia, hanno posto delle domande legittime a cui non sono state date risposte convincenti.
Non è certo accusandoli di rozzezza culturale e spirito antidemocratico che si può convincerli del contrario.
Bisogna andare, come un buon medico, alle origini della malattia nazionalista e anti democratica.
L'ambientalismo ideologico che ha distrutto interi settori industriali e centinaia di migliaia di posti di lavoro come alla Volkswagen o alla Siemens o a Taranto all'ex Ilva, le mancate risposte sulla sicurezza dei cittadini e i fenomeni delinquenziali, specie giovanili, che mettono a soqquadro ogni giorno le nostre Città, i salari poveri che non consentono più di vivere alle famiglie in modo dignitoso, un futuro di precarietà per i nostri giovani, il mancato welfare familiare che non aiuta le giovani coppie e la nascita dei loro figli, gli affitti insostenibili anche da coloro che fino a qualche tempo fa si consideravano ceto medio, i mancati adeguamenti lineari ai pensionati nonostante l'apporto contributivo per più di 40 anni, le speculazioni sulla benzina e sul gas, causate dalle grandi Potenze produttrici, il costo della spesa alimentare ormai insostenibile e l'introduzione massiva e incontrollata dell'intelligenza artificiale, che tanta incertezza sta creando, credo siano le cause maggiori delle nostre moderne patologie.
Patologie a cui i Governi, specie Europei, non hanno saputo finora dare risposte concrete, stretti fra una burocrazia ormai intollerabile e una classe Politica senza visione e senza coraggio.
Occorre dunque trovare delle cure adeguate con dei farmaci efficaci e di ultima generazione non certo aspirine o prodotti placebo.
Occorre tornare a difendere con la militanza e impegno civico valori come Libertà, uguaglianza, partecipazione e dignità della persona umana.
E' su questi valori che esattamente si fonda la Democrazia, tutti alternativi e contrari, ad esempio, a quelli dell'AfD, che invece pratica odio, separatezza dei bambini a scuola, ritorno delle oligarchie, guerra alla cultura non Tedesca, limitazione della libertà di informazione e taglio dei fondi alla TV pubblica, no all'Europa dei Popoli ma sovranità alla Nazione Tedesca.
Tutti elementi, quelli sovranisti che, io credo, ci farebbero tornare indietro nella storia di 80 anni almeno, e indietro sui diritti civili, e indietro sulla evoluzione del pensiero libero.
Ecco perché anziché gridare al ladro al ladro, occorre trovare le misure per recuperare il consenso dei cittadini sui valori fondanti delle Costituzioni democratiche come quella più antiche Inglese, Americana, Francese e quella più moderna della Repubblica Italiana.
Bisogna però cambiare registro, e cambiare gruppi dirigenti, rinnovando programmi, uomini e mezzi.
Occorre riavvicinare gli astensionisti al voto, recuperandoli ai motivi delle giuste battaglie di civiltà.
Occorre cambiare i Partiti finora dimostratisi autoreferenziali e inaccessibili.
Bisogna ridare ai cittadini il diritto di scegliersi i propri rappresentanti e non deciderli a tavolino all'interno di cacicchi e consorterie di pochi.
Infine bisogna fare delle scelte forti di priorità destinando risorse alle Imprese, al lavoro, alla famiglia e ai giovani.
Se orecchie di chi decide non ascolteranno sarà poi tardi per mettere argine alle nuove AfD che si affacciano ormai nel Mondo.
La Democrazia è un valore in sé, che dobbiamo difendere a tutti i costi, ma va riempita giorno per giorno di nuove energie e di buoni esempi, altrimenti quei pilastri su cui i nostri Padri l'hanno costruita crolleranno e con loro crolleremo anche noi.
Si cominci subito dunque, senza indugi, e si vada in ascolto alle domande dei cittadini rispondendo questa volta : Presente!
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