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La maledizione di Trump sul Governo Meloni!

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • 7 days ago
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Updated: 6 days ago

C'è stato un tempo in cui Giorgia Meloni e il suo Governo, ormai in carica da 4 anni, viaggiava a vele spiegate verso l'orizzonte e oltre.

Tutto andava bene e i maggiori indici di riferimento, come la bassa inflazione, scesa all'1%, debito pubblico sceso di 14, 5 Miliardi, l'alto tasso di occupazione con il 62,5%, risultato record di tutti i tempi, lo Spread ridotto ai minimi termini con 87,9, il cuneo fiscale per aziende e lavoratori, ridotto di 2 punti, con conseguente aumento dei salari per i dipendenti ci circa 100 euro lordi, la riduzione dei tassi di interesse, il buon andamento del valore dei BTP, l' andamento positivo dell'indice della borsa di Milano, e infine la crescita del PIL dello 0,6%, avevano garantito all'Italia di navigare in mare tranquilli.

Infatti tanto la situazione complessiva era positiva che il Governo si era consentito il lusso di poter varare, per il 2026, una Finanziaria molto prudente, pari a circa 20Miliardi netti, pur riconfermando il taglio dello scaglione Irpef dal 35 al 33%, con risparmi per il ceto medio, l'adeguamento delle pensioni dell'1,4% e l'obiettivo di rientrare il deficit sotto la soglia del 3%, in modo da evitare le sanzioni dell'Europa per sforamento del tetto stabilito.

Un quadro dunque rassicurante, che poneva l'Italia sopra le performance di Germania e Francia, alle prese con politiche deflattive, un PIL stagnante e minore produzione Industriale.

Un Paese in netta ripresa rispetto al passato, in cui tutti questi indici erano invece molto in negativo.

Meloni dunque, grazie anche a un contesto Mondiale e Europeo di maggior favore, si preparava alla conquista del nuovo mandato degli elettori per il 2027 - 2032.

Un dato che rassicurava anche gli investitori esteri e le maggiori Agenzie di Rating, come Fitch e Moody's, che premiavano l'Italia con la BBB + con outlook stabile, un risultato mai raggiunto prima.

Accade però che il contesto Mondiale, a causa, prima dovute alle incertezze sulla scelta di adottare gli accordi del Mercosur, e poi per colpa delle incaute Politiche Trumpiane, inizialmente con i Dazi, e di recente con l'intervento militare in Iran, cambi radicalmente la situazione, con il pericolo che siano sovvertite, a breve, tutte le premesse finora esistenti, sconvolgendo ogni positiva previsione di stabilità del quadro socio- politico, anzi con possibilità di ulteriori fattori di crisi.

Le difficoltà di approvvigionamento di petrolio e gas, per la situazione dello stretto di Hormutz, con la conseguente impennata dei prezzi, sia per le bollette energetiche, che per il caro carrello della spesa, infatti rischiano di far saltare i saldi di bilancio e le buone performance fin qui ottenute dal Governo Meloni.

Se ciò non bastasse, si sono aggiunti, dopo la sconfitta al Referendum sulla Giustizia, anche elementi interni che potrebbero aver posto uno stop alla luna di miele del Governo Meloni.

Prima le dimissioni di Ministri e Sottosegretari ( Santanchè - Dal Mastro ), poi le fibrillazioni dentro il secondo Partito della Coalizione, Forza Italia, con la sostituzione del Capo Gruppo in Senato Gasparri con Stefania Craxi, e la crisi di risultati sul SI arrivati da Sicilia e Calabria, 2 Regioni che Governa, oltre alle fibrillazioni sociali, e manifestazioni di Piazza, sin da subito aperte dall'opposizione Politica di Sinistra, rischiano ora di imporre una ampia riflessione sia sul suo futuro ruolo di Leader del Paese che sul futuro della Coalizione Moderata di cui Lei e il suo Partito sono soci di maggioranza.

Che fare ?

A mio parere innanzitutto la Premier, in relazione ai fattori esterni, dovrebbe distinguersi e distanziarsi sempre più da responsabilità che non le appartengono, come quelle dovute alla Crisi Internazionale aperta da Trump, che fra l'altro, non ha condiviso né con gli alleati Europei, né con l'ONU.

Occorre ancor più ribadire in ogni sede Internazionale che questa guerra non è la guerra dell'Europa e dell'Italia, isolando nel contesto Mondiale lo stesso Trump, presto destinato alla sconfitta alle prossime elezioni di Midterm.

Scelta a cui potrebbe seguire un suo ruolo di guida e maggior leadership nella U.E., preparandosi a divenire punto di riferimento essa stessa, specie per i Paesi Fondatori dell'Europa, stringendo ancor più un rapporto privilegiato con il Leader Freidric Merz e i Popolari Tedeschi, in sintonia con l'Inglese Starmer.

D'altronde uno dei suoi punti di forza finora è stata proprio l'abilità dimostrata nella Politica Estera, quantomeno a livello Europeo, che oltre al rilancio Piano Mattei per l'Africa, ha saputo consolidare rapporti proficui con Albania e da ultimo con l'Algeria, assicurandosi preziosi aiuti sia sul piano commerciale che sulle Politiche migratorie.

Ma è sul piano interno che deve ora giocare le sue migliori carte per assicurarsi un ruolo guida nel Polo Moderato.

Saprà la Meloni emulare un leader indiscussa Europea , per almeno 20 anni, come Angela Merkel, divenuta, nel 2005, la prima donna Cancelliere Tedesca, e che nel 2007 divenne Presidente del Consiglio Europeo?

Ma, soprattutto saprà rinnovare la classe dirigente del suo Partito, finora rivelatasi la vera zavorra del Governo?

Lo vedremo presto.

Per recuperare il terreno perso, e tornare a vincere, alla Meloni occorrerebbe però operare un vero e proprio rimpasto di Governo cambiando alcuni Ministri rivelatisi inadeguati, necessario anche per un deciso cambio di passo nella attività di Amministrazione.

Utile sarebbe anche allargare la circonferenza dell'attuale composizione Tripartitica del Polo Liberale, consapevoli che le prossime elezioni li vincerà solo chi conquisterà il " Centro", accogliendo fra le proprie fila il Partito di Calenda e i Lib Dem di Luigi Marattin, ex seguaci Renziani, oltre a offrire maggior spazio ai Movimenti Cattolici e Popolari, un tempo riferimento della DC.

Inoltre si renderà necessario preparare una Finanziaria di pieno sviluppo, operando scelte precise a favore di Lavoratori e Imprese, delle famiglie, dei giovani e pensionati, investendo per questo ogni possibile risorsa economica.

Una Finanziaria che tenga conto, ad esempio, delle stime negative della CGIA di Mestre sui rincari di gas ( +59%) e del petrolio (+ 42%), o delle nere previsioni di Confindustria Veneta, che parla già di un calo interno della domanda del mercato.

Una Legge di bilancio insomma espansiva seppure in deficit, resistendo anche ai richiami, che in tale occasione potrebbero venire dalla Commissione Europea.

della U.E.

D'altronde politiche di tal genere, definite dagli esperti "anticicliche", sono state già applicate, sia in Italia ( Governo Conte), che in altri Paesi Europei, sulla base dei principi del cosiddetto "liberalismo sociale" teorizzate dall'Economista Keynes, tanto amato dalla Sinistra.

Il Governo dovrà quindi stimolare l'economia con il rilancio dei consumi interni e investimenti produttivi, aumentando la spesa pubblica.

Per fare questo occorrerà trovare le risorse necessarie, che potranno arrivare da un maggior gettito fiscale conseguente alla suddetta manovra espansiva, di aumento della produzione industriale e dei consumi interni.

Risorse che sono in parte già disponibili, visto l'enorme recupero dell'evasione fiscale che nel 2025 ha portato nelle casse dell'erario un bel tesoretto ( quasi 37 miliardi ( + 8,4%), oltre a quelle che potrebbero recuperarsi dall'accorpamento di alcuni Ministeri, i veri sperperatori del Bilancio Statale ( Ambiente e Infrastrutture - Esteri e Made in Italy - Sud e politiche Economiche - Istruzione e Università).

Conclusioni?

La maledizione di Trump, la crisi energetica, e la sconfitta al Referendum non siano solo alibi ma servano da stimolo per rilanciare l'attività Politica del Governo, e, con questo il Paese.

Solo così, la Meloni e le Forze Politiche Moderate e Liberali potranno scongiurare un ritorno a politiche parassitarie, demagogiche e assistenzialiste tipiche di questa Sinistra, che l'Italia ha già vissuto e che non hanno portato né riforme né benessere ai cittadini, ma che, forte degli ultimi risultati, potrebbe avere tempi e modi per presentare una alternativa e convincente proposta di Governo .

Cosa succederà lo vedremo presto, d'altronde la crisi non aspetta, occorre muoversi con agilità e lungimiranza.

Vedremo chi lo farà meglio!

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