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La Meloni sfida Marine Le Pen

Mancano ormai tre settimane al voto per il rinnovo del Parlamento Europeo e si delineano già i futuri scenari politici Europei, e le prossime alleanze fra gli schieramenti Politici.

Il tema è quale colorazione Politica assumerà la prossima maggioranza Parlamentare Europea.

Fino a ieri ha governato l'Europa la cosiddetta "maggioranza Ursula", composta dal Partito Popolare Europeo ( PPE ), cui aderisce Forza Italia, l'Alleanza Progressista dei Socialisti Europei, cui aderisce il PD ed i Socialisti, ( S&D), e i Liberali, guidata appunto dalla Presidente della Commissione, Ursula Von Der Leyen

Ebbene, son di ieri le dichiarazioni della Premier Italiana Giorgia Meloni, che cerca invece, di scardinare tale maggioranza, ponendosi quale ponte fra l'estrema destra ,

Id e Democrazia ( Identità e Democrazia), di cui fa parte, da un lato la Lega, e RN, il Partito di Marine Le Pen, Nazionalista ed euroscettico, e dall'altro, le forze della destra moderata, Ecr, ( Conservatori Riformisti Europei), cui aderisce anche Fratelli d'Italia.

La vera sfida dunque sarà, verificare, all'indomani del voto, dell'8 e 9 Giugno prossimo, se le forze sovraniste come quella rappresentate da Fidesz, il Partito di Viktor Orban, o quello Polacco di Duda ( PiS), Partiti dichiaratamente illiberali, saranno premiate dagli elettori, e se questi, insieme ai Conservatori Europei Riformisti ( Ecr), potranno avere i numeri per formare una nuova maggioranza, alternativa a quella che ha governato finora, di centro- sinistra.

La novità dunque potrebbe essere, a mio avviso, che la Premier Italiana, Giorgia Meloni, a differenza, ad esempio. della Leader Francese del Partito di estrema destra, RN ( Rassemblement National), Marine Le Pen, che ha fra i suoi candidati, l'ex capo dell'Agenzia Europea Frontex, Fabrice Leggeri, colui che guidava al largo delle coste Italiane, l'azione di contrasto alla criminalità transfrontaliera, poi costretto a dimettersi per supposte violazioni dei diritti umani, possa ricavarsi un ruolo, di pontiere fra queste due posizioni diverse, Euroscettici- Sovranisti e di estrema destra, da un lato, e, quelle moderate conservatrici di destra, dall'altro, per determinare, nei numeri, chi presiederà la prossima Commissione Europea.

Ruolo determinante, in questo scenario, potrebbero svolgerlo i gruppi di Centro, di ispirazione Liberale, di ALDE, e PDE, (oggi riuniti, dalla leadership del Leader Francese, sotto le bandiere di Renew Europe, Emmanuel Macron), cui potrebbero aderire, per l'Italia, i Partiti che hanno dato vita alla Lista " Stati Uniti D'Europa ( Italia Viva di Renzi, il P.S.I. di Maraio, la lista Bonino, i Radicali di Riccardo Magi, il Partito Europeo dei giovani di Volt, e i libdem, di Sandro Gozi e Alessandro Marcucci), oltre a Azione di Calenda ( qualora ottenesse il quorum), e, tutti i Partiti Liberali e di Centro dei 27 Paesi Europei, che fino a ieri, rappresentava il terzo gruppo, per numero di Deputati, nel Parlamento Europeo.

Un compito arduo direi, visto che appare assai improbabile che i Popolari e i Democratici, magari col supporto dei Centristi - Liberal Progressisti, non riescano a mantenere i numeri per formare la maggioranza nel nuovo Parlamento Europeo, ma che, in ogni caso ha una sua forte valenza, specie se proiettata nel futuro prossimo, in cui i venti di destra soffiano forti in molte Nazioni Europee.

Per di più, se avvalorata, anche dai numeri, nascerebbe una nuova leadership Europea, guidata dalla Premier Giorgia Meloni, che darebbe una svolta negli equilibri geo- Politici Europei, facendo prevalere una idea più rassicurante, di ispirazione Tathcheriana, conservatrice, ma moderata, delle future scelte Politiche Europee.

D'altronde, la Meloni, abile camaleonte, non fa mistero, anche in Italia, di voler rappresentare, non più una destra radicale, destinata allo sconfittismo, ma una forza, di destra moderata ed Europeista, convertitasi, sul campo della real-Politik, verso approdi e navigazioni in mari più tranquilli, capace di coniugare, da un lato l'identità Nazionale di ogni Popolo Europeo, e, dall'altro, una visione Euro-Centrica, della Nazione Europea fra le grandi Potenze Mondiali, giocando un ruolo di protagonista nello scacchiere Mondiale, fatto di un sano pragmatismo e di un nuovo vetro populismo, forte, anche, dei recenti successi, ottenuti da analoghe forze politiche nei propri Paesi.

Se così, fosse, in un percorso che si concluderebbe, fra qualche anno, risulterà evanescente il ruolo Politico di Matteo Salvini, che guiderebbe la sua Lega verso un ruolo del tutto marginale, depotenziando, allo stesso tempo, la funzione strategica di Forza Italia, che potrebbe divenire, l'ancella del Partito della Meloni, specie se il Partito della Meloni aderisse anch'esso al P.P.E., in cui attualmente siede stabilmente Forza Italia, che si vedrebbe erodere, inevitabilmente, il suo ruolo, e ogni suo spazio di manovra Politica.

Ormai si è prossimi al vedo, non resta che attendere il responso delle urne.

sebastiano arcoraci- commentatore- opinionista- scrittore#politica- #europa








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