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La Politica? Ora si decide nei salotti buoni!

Writer: sebastianoarcoraci
sebastianoarcoraci
8 hours ago
2 min read

Oggi la Politica si decide altrove dalle sedi Istituzionali o dei Partiti

Molto tempo fa i Greci la decidevano delle sorti delle loro comunità nelle Agorà.

Poi venne la Repubblica, e si decideva nelle Aule Parlamentari, nelle Assemblee degli iscritti, nei Convegni e nei Congressi, nei Centri Studi delle varie correnti di Partito, con costi enormi di organizzazione ma con un percorso ampio e partecipativo.

Poi venne Tangentopoli che spazzò via tutto, mettendo al rogo sedi e Partiti, uomini e Centri di pensiero, buttando via il bambino insieme all'acqua sporca, dando vita a una falsa rivoluzione e alla cosiddetta seconda Repubblica

Poi venne il Populismo e la Demagogia, dove uno valeva uno, allettando il Popolo con il reddito di cittadinanza e sussidi vari per captare il suo consenso.

Poi vennero i salotti buoni sostitutivi di ogni pur minima forma democratica di costruzione del consenso.

Così a Roma si decideva allo storico Bar Giolitti o al Ristorante Manco, o all'Hotel Principe di Savoia, o dall' Anfitrione Maria Angiolillo, o a casa Rutelli, mentre a Milano

furoreggiavano i decisori riuniti in qualche buon Ristorante in Galleria Vittorio Emanuele, o nella zona di Brera, e nel salotto di casa Mondadori o di Inge Feltrinelli.

E oggi dove si decidono così i ruoli più importanti, Rettori, Presidenti di Fondazioni Bancarie, delle Camere di Commercio, Parlamentari e Sindaci?

Anche oggi si decidono in circoli esclusivi dell'Elite sociale.

E a Padova ?

Beh la musica non cambia.

Anche qui, ai Tavoli ufficiali dei Partiti, si sostituiscono i salotti buoni, corredati da deschi leccorniosi, come quelli di ex Sindaci popolari, o di un ex Candidato a Sindaco Centrista, che non lesinano consigli e indicazioni alle giovani leve del potere, per poterne poi seguire le "scelte" e fare in modo che pur cedendo lo scranno non si ceda mai il Potere.

È democrazia anche questa, perché sono invitati tutti, seppure appartengano a diverse e alternative fra loro espressioni Politiche.

D'altronde un bella insalatona mista non ha mai fatto male a nessuno, anzi fa parte dei consigli medici per una dieta salutista.

Quindi di che lamentarsi?

In fondo se non è zuppa è pan bagnato, come direbbero anche gli Inglesi " six of one and half a dozen of the other" .

Insomma è la stessa minestra!

Tuttavia io preferisco cambiare sempre menù e Voi?

siempre adelante !!



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