Ultime novità per fragili, over 75 e caregiver
Updated: 13 hours ago
Novità importanti in questo Autunno del 2026.
Prima è stato il Veneto che il 29 Settembre, che con Legge del Consiglio Regionale, ha finalmente riconosciuto la figura del Caregiver, poi, il Consiglio dei Ministri, con Decreto del 2 Ottobre, ha attuato i principi della Legge Delega N. 33 del 2023, riconoscendo un adeguato sostegno e assistenza sociale alle persone fragili e anziani non autosufficienti over 75.
Destinatari della prima Legge saranno ben 260 mila veneti, che quotidianamente si occupano di assistere le persone fragili e anziane, che finalmente si vedono riconosciuti ufficialmente quali soggetti, che a pieno titolo sono inserite nella Rete di Salute Regionale, mentre della seconda Legge sarà destinataria tutta la popolazione fragile e anziana non autosufficiente, che abbia compiuto 75 anni.
Due provvedimenti speculari, che si inseriscono in quel "patto per la terza età" a cui da tempo lavoravano i due Governi, quello Regionale e quello Nazionale.
Riguardo al primo provvedimento Legislativo del Governo un ruolo centrale sarà assunto dai Punti Unici di Accesso ( PUA), un nuovo acronimo cui conviene, sin d'ora, prendere confidenza, visto che sarà a questa sorta di Triage che i cittadini si rivolgeranno per essere presi in carico, e valutati, da un team multidisciplinare Medico per poter accedere all' "assistenza domiciliare integrata" mista.
La procedura sarà attuata attraverso le nuove Case di Comunità che in Veneto sono 99, di cui ben 20 nella Provincia di Padova, fra alta, bassa Padovana e Capoluogo.
Assistenza che potrà prevedere cure a domicilio, e/o in strutture medicalmente assistite come Ospedali di Comunità e Policlinici.
Importante, in tal senso, sarà la messa in moto dei nuovi ATS, ( Ambiti Territoriali Sociali) appena freschi di ridefinizione sia territoriale che nei funzionale, e che nel Veneto sono 24 e a Padova sono 3, suddivisi sulla base di tre Distretti territoriali
( Padova - Saccisica e Colli).
Relativamente invece alla seconda nuova misura, di livello Nazionale, il Governo ha stanziato un Miliardo e mezzo nel triennio '25 - '27 destinato all'attuazione del nuovo modello di assistenza domiciliare integrata, attraverso una rete di servizi socio - sanitari, che saranno assicurati alle persone fragili e anziane over 75, dal nuovo Sistema Salute Integrato.
Si tratta indubbiamente di due provvedimenti che vanno nella direzione giusta, cioè in quello Regionale, di non lasciare sole le famiglie nell'occuparsi di persone fragili e non autosufficienti, attraverso la figura del Caregiver, mentre a Livello Nazionale si inizia un percorso positivo nella cura e sostegno da garantire a quei soggetti non più in grado di auto - sostenersi.
Un vero e proprio cambio di paradigma dunque che vede al centro " la persona".
Naturalmente ora sarà importante la prova del nove per verificare che dai Provvedimenti Legislativi si passi al " vedo", sia per l'effettivo funzionamento dei PUA ( punto unico d'accesso), sia per le nuove ATS, per le quali sono ormai pronti, e in fase di approvazione), i Regolamenti di funzionamento, attraverso le tre forme giuridiche previste, cioè 1 - Convenzioni, 2 - Consorzi e 3 attraverso apposite Aziende Speciali.
Grandi cambiamenti dunque in vista, che riguarderanno ben 4 Milioni di persone fragili e anziane, alle quali dovrà essere assicurato, dai prossimi mesi, cura e assistenza a carico dello Stato e delle Regioni.
Regioni che ora avranno il compito di attuare le misure previste per entrambi i Provvedimenti in parola, assicurando personale, mezzi e risorse sufficienti, specie per le persone fragili con co-morbilità (in presenza di più malattie croniche), e/o a ridotta autosufficienza fisiologica.
Sarà infine interessante verificare la realizzazione di Albi Regionali in cui iscrivere i Caregiver, che ora dovranno necessariamente formarsi gratuitamente professionalmente, anche nell'apprendimento e orientamento ai servizi e prestazioni rese dai veri soggetti competenti nel territorio di appartenenza.
Traguardi dunque importanti che vanno inseriti in un quadro complessivo di cura e allo stesso tempo di prevenzione, con adeguate politiche per "l'invecchiamento attivo", visto che entro il 2030 la Popolazione anziana rappresenterà il 30% dei Cittadini.
Ora si passi all'azione!
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