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Ospedali abbiamo un problema!

Writer: sebastianoarcoraci
sebastianoarcoraci
3 days ago
2 min read

E' di oggi la notizia sui quotidiani locali che i posti a concorso con le relative "Borse" messi a bando dal Ministero per la Ricerca e Università, distribuiti per singola Regione, rilevano diverse criticità in Veneto, specie nei settori dell'emergenza urgenza e in quello degli Ospedali di Comunità, dove, rispettivamente, si è registrata una mancata copertura del 35% ( rispetto ai posti disposizione) nel primo, e dell'85% nel secondo ( solo 3 su 26 posti a disposizione).

E' uno studio dell'Associazione Liberi Specializzandi che lo evidenzia, sottolineando

la situazione ben diversa registrata nelle altre specialità, come ad esempio Anestesia e Rianimazione, Cardiologia, Ginecologia, Malattie Cardio - Vascolari, Ostetricia, Chirurgia etc, dove la copertura è stata, di media, dell'85%.

E' evidente dunque che ci sia un problema, grandissimo nel reperire Medici Specialisti in questi due settori.

Settori che oggi rappresentano il vero vulnus della Sanità Veneta, e Padovana in particolare, cioè i Pronto Soccorso e la Medicina di Comunità.

Il problema è che tale situazione pone parecchi rischi, soprattutto per la categoria della persona anziana, spesso costretta a rivolgersi ai Pronto Soccorso, avendo, molti anziani, un deficit reddituale, o perché trovasi provvisoriamente senza Medico di Medicina Generale.

Un quadro allarmante verso cui occorre trovare immediatamente una soluzione idonea, al fine di rendere maggiormente appetibili tali specialità Mediche.

Soluzione che passa, da un lato assicurando maggiore sicurezza al personale Medico che presta servizio nei Pronto Soccorso, e dall'altro garantendo, nei due settori fortemente critici, un appannaggio economico delle " borse" prima, e degli stipendi poi, incrementato del 30% in più delle somme corrisposte agli altri specialisti.

Nascondere, ancora una volta, la polvere sotto il tappeto, non solo significa trascurare una intera categoria di persone, ma rappresenta anche una mancata risposta a quanto dettato dalla Legge n. 33 del 2023, che ha riformato la disciplina di settore, oltre ad evadere le domande che da tempo l'UGL rappresenta agli Organi decisori Regionali e locali.

Occorre rimediare in fretta a tale emergenza, poiché la salute dei cittadini non può essere continuamente messa a rischio, anche nel rispetto dell'Art. 32 della Costituzione Repubblicana.

Pd 1 Ottobre 2026 dal Blog by wixcom

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sebastiano arcoraci



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