• sebastianoarcoraci

Padova dei 3 senza, più 1

La nostra Città è famosa per i "3 senza" : il Caffè senza Porta, il Santo senza nome e il Prato senza erba.

Da ora in poi sarà anche senza Fiera?

Si direbbe proprio di sì visto quanto riportano gli articoli di stampa di questi giorni.

Ove infatti il CDA di Padova Hall

( a proposito di nome) desse avvio al Piano di riassetto dell'area ex Fiera, Padova si troverebbe d' improvviso, dopo ben 103 anni, senza una Fiera degna di tal nome.

Infatti dopo il cosiddetto Hub dell' innovazione, l' assegnazione all' Università di Padova di alcuni ex capannoni per il corso di Laurea in Ingegneria, la futura realizzazione di un Food Market , quella di un Albergo e la futuribile Arena della Musica, della nostra antica, nobile e prestigiosa Fiera non resterà più nulla.

Per questo da ora in poi non la chiamerò più Fiera di Padova.

D' altronde gli " svenditori patavini" già da qualche tempo la chiamano Padova Hall, forse presagendo appunto un futuro da suck arabo, piuttosto che di un Ente Fieristico di prim'ordine, così come invece l'avevamo immaginata noi, vecchi Amministratori di Padova Fiere.

Che dire : Giordani e Rossi passeranno alla storia come coloro che hanno fatto di Padova la Città dei 4 senza.

E così mentre Verona e Bologna, per citare solo quelle più vicine a noi, svettano nelle posizioni alte della classifica delle Fiere, creando un imdotto per le rispettive Città, di milioni e milioni di euro, per gli alberghi, le attività commerciali, i nostri piccoli negozi, bar, ristoranti e

l' intero mondo degli affari e gli scambi commerciali e finanziari, anche di livello internazionale, Padova, grazie a questi maldestri Amministratori, continuerà nel suo declino.

Così dopo aver perso numerose posizioni a favore di altri capoluoghi del Veneto, come appunto Verona con la Medicina e la Fiera, o Vicenza con l'industria ed il Commercio, ora, specie dopo l' ultimo scalpo fattosi scippare da Bologna, come Auto e Moto

d' Epoca, che a giorni, fra l'altro, si fonderà con Rimini, diventando competitors di Milano Fiere, Padova rimane al palo.

Sorda ai numerosi richiami che da più parti son venuti in questi anni, oggi dunque assisteremo ad un inarrestabile declino della memorabile Patavinitas?

Speriamo di no, speriamo in uno scatto di reni dell' ultimo istante, speriamo che il Consiglio Comunale approvi una Mozione, trasversale alle forze politiche, che bocci questo piano.

Piano che non solo snaturera' per sempre un' area strategica come quella della Fiera, ma che, ripeto, farà venir meno quella antica vocazione dell'Impresa Fieristica, di cui Padova, e i Padovani, fin dal 1919 andavano fieri

Per questo chiediamo all'Amministrazione Civica, che nel frattempo e' diventata decisiva per le sorti della Fiera, nominando gran parte del CDA, si ravveda e blocchi un piano di sviluppo miope e da avventurieri.

Ove si procedesse nella direzione sbagliata, alla Fiera , se tolti anche il Padiglione 7 ( Arena della Musica) e il 15 ( Food Market) resterebbero infatti solo 3 Padiglioni per fare attività fieristica pura, tanto da rischiare di non essere più annoverata fra gli Enti Fieristici, oltre che privata dai finanziamenti pubblici destinati alle Fiere, dalla Regione in primis.

Regione che, colpevolmente in ritardo a mio parere, avrebbe il diritto, ed il dovere di intervenire finalmente ed in maniera decisiva su un tema così delicato a meno che non si voglia, ancora una volta, privilegiare tacitamente Verona.

E per finire quale sarà il futuro dei dipendenti della Fiera, che in questi giorni, dopo aver finito la CIG, sono stati invitati a godere delle ferie che matureranno peraltro nel secondo semestre?

Sebastiano Arcoraci

Già componente Giunta PadovaFiere e CDA Fiera Inmobiloare.

Segretario Provinciale Liberal- Socialisti- N.P.S.I.