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Padova, nuovo Sindaco, alla ricerca del candidato civico (che non c'è)!

Writer: sebastianoarcoraci
sebastianoarcoraci
Sep 23
3 min read

Chi non ha visto il famoso film all'inseguimento della Pietra Verde?

Lì la protagonista è alla disperata ricerca di una mappa che riporta il luogo di un prezioso Smeraldo, con tanto di inseguimenti rocamboleschi e scene fantastiche.

Ebbene, parlando in questi giorni del nuovo candidato a Sindaco per Padova alle prossime Amministrative, mi son venute in mente le immagini avventurose del film.

Avventura che sembra ripetersi anche nello scenario Patavino.

E' infatti una vera e propria avventura quella che si profila da tempo, sia nello schieramento Moderato che in quello del Centro - Sinistra, tutta volta alla ricerca di un personaggio della cosiddetta Società Civile, che voglia spendersi per la propria Città e metterci la faccia, così come un tempo fecero Giustina Destro, Luigi Mariani e più di recente lo stesso Sergio Giordani prima versione, poi rivelatosi tutt'altro, e i Docenti Universitari Arturo Lorenzoni e Lorenzo Innocenti, con alterne fortune, capeggiando liste ispirate al civismo.

Una ricerca che parte dal presupposto che la Città, per il suo rilancio quale Capitale del Nord- Est, avrebbe bisogno di un profilo alto, di un personaggio che rappresenti segmenti della società civile, spesso escluse dalle più importanti decisioni che la riguardano, cercando di andare oltre le circonferenze dei Partiti tradizionali o delle loro coalizioni, e avvicinare al voto gran parte degli astensionisti, specie giovani, finora delusi dalle Istituzioni, spesso autoreferenziali e inadeguate.

Ebbene, nonostante questa ricerca affannosa, sembra, ad oggi, che i maggiori profili che sembrerebbero possedere tali requisiti e incarnare tale figura, come ad esempio la Rettrice dell'Università Daniela Mapelli, ed altri, abbiano declinato tale offerta.

Che dire?

Forse che tali personaggi non si sentono all'altezza del gravoso e difficile compito di amministrare una Città complessa come Padova?

O forse per semplice snobismo tipico degli intellettuali in genere?

o ancora per non mischiarsi con la nobile arte di un tempo, quale era la Politica, di recente ormai impopolare e autoreferenziale?

Personalmente non vorrei propendere per queste motivazioni, spesso dettate da analisi superficiali e speciose.

Purtuttavia resta il dato di fatto che candidati di tal fatta finora non si sono fatti avanti.

Eppure io credo ancora nella Politica come impegno di cittadinanza attiva in cui tutti, come nell'Agorà dei Greci, possano partecipare alla vita della propria Comunità, determinandone le scelte e il suo futuro, nell'unico fine del "bene comune".

Ecco perché occorre non arrendersi a questo triste destino, cui sembra si sia avviata, specie nell'ultimo decennio, la nostra meravigliosa Padova, Città d'arte e di Cultura, oscurata, insicura, trasandata, e in declino, rispetto agli altri Capoluoghi del Veneto come Verona, Vicenza, Treviso e la stessa Venezia.

Una città che ha perso posizioni importanti e ruoli fondamentali come la Fiera e l'Interporto oggi in mano ai privati, o che risulta la più cementificata del Veneto.

Ecco perché emergerebbe la necessità, oggi più che mai, di uomini e donne valorose che sappiano raccogliere il testimone e riportare Padova nell'alveo delle Città che contano, facendo affiorare candidature alternative e Partitiche, come quelle dei pur volenterosi Micalizzi e Marcato, gli attuali contendenti che aspirano alla carica di Sindaco.

Allo stesso tempo, il profilo dei due candidati finora dati in pole position, essendo divisivo, rischia di spaccare ulteriormente la Città, anche alla luce dei risultati elettorali emersi alle ultime Elezioni Regionali, che hanno visto la due diverse coalizioni quasi alla pari in termini di voti complessivi.

Per questo occorrerebbe fare un appello alle migliori energie della Città, inclusive e con profilo autenticamente Liberale e Democratico, ( che non vengano solo dalle parti interessate, ma da tutta una Comunità Locale), cioè a Imprenditori, esponenti delle Categorie Professionali, Organizzazioni Sociali, a intellettuali ed esponenti del mondo Universitario, affinché questi, con uno slancio coraggioso e, all'occorrenza, prendendo il fuoco con le loro mani, affrontino la prossima battaglia elettorale.

E' un appello alla responsabilità di ognuno, che oggi mi sento di fare, invitando tutti a non sentirsi escluso dalle vicende che interessano il destino di Padova.

In difetto, nessuno, poi, ad esito elettorale, si lamenti di quanto emerso, poiché sarà tardi, anche per la propria coscienza di buon cittadino!

C'è ancora tempo, ma non troppo!

Fatevi avanti dunque!

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1 Comment


Unknown member
Sep 26

Caro Sebastiano, come giustamente osservi, manca l’Agora’, la piazza dei Greci, dove Socrate intratteneva, anche di notte, i suoi discepoli. SANTIPPE, pero’, indispettita dalle continue assenze di notte del marito gli buttò’ addosso una specie di secchio contentenrnte quasi tutto! Ma Socrate alzando salimonicamente lo sguardo verso sua moglie ancora affacciata alla finestra esclamò’: “tanto tuono’ che piovve”. L’Agora’ esiste ma i partiti attuali che purtroppo sono caserme, impediscono il dialogo perche’ timorosi ma certi di perdere il potere imposto a noi elettori. Di contro ogni giorno spuntano nuove formazioni, non necessariamente politiche, che cercano di rappresentare l’Agora’. Per questi alcuni filosofi come Socrate, furono costretti a bere la cicuta per non essere sopraffatti dalle ingiustizie provocate dai potenti di…

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