Pomodori a 10 Euro al chilo, quando è successo ?
- sebastianoarcoraci
- Apr 16
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Ieri su tutti i quotidiani locali di Padova campeggiava questo titolo.
Il punto oltretutto è che questo prezzo è praticato nei mercati delle Piazze, ove tradizionalmente i costi per frutta e verdura sono sempre stati almeno la metà di quelli praticati dal nostro fruttivendolo di fiducia.
Alcune settimane prima, io stesso avevo postato sui miei social una foto che raffigurava tale situazione, evidenziando la stesse merce a 7,50 euro, gridando allo scandalo, invitando il nucleo della Polizia Municipale a effettuare dei controlli sui prezzi praticati al mercato.
Il fenomeno, ormai, coinvolge tutto lo stivale, dalla Alpi alla Sicilia, ove i prezzi non sono molto dissimili, anche nei mercati rionali, con la verdura e la frutta con prezzi stellari, persino nei supermercati.
Un tempo una squadra dei Vigili Urbani, quella chiamata " Annona e Commercio", svolgeva periodicamente questo ruolo di controllo.
Inoltre la Camera di Commercio fissava i prezzi all'ingrosso dei prodotti in modo che questi rappresentassero il riferimento da cui non discostarsi nel commercio anche al minuto.
Oggi l'Amministrazione si limita a controllare le Licenze e la regolarità dei pagamenti della tassa di occupazione del suolo pubblico, mentre dei listini della Camera di commercio non se ne vede neppure l'ombra.
Inoltre l'Authority Nazionale predisposta a tale compito ( Mister Prezzi), ha ben altro a cui pensare, e, in ogni caso, dopo 20 anni dalla sua istituzione si è dimostrato incapace di risolvere queste distorsioni del mercato, nonostante le varie denunce presentate da alcune Associazioni di Consumatori.
Tale situazione non è evidentemente dovuta solo agli aumenti della materia prima, né, come in questo periodo, all'aumento del costo del carburante a causa della guerra nel medio Oriente, poiché anche nei mesi scorsi, quando la situazione era perfettamente normale, i prezzi erano, come detto, altrettanto alti.
E' di tutta evidenza che si apre quindi oggi una "questione sociale", che riguarda soprattutto le famiglie con bambini e quelle costituite da persone anziane, per cui tali alimenti rappresentano una necessità vitale, da un lato per la loro sana crescita con un corretto stile alimentare, e dall'altro per un mantenimento in buona salute delle persone più avanti con l'età.
Occorrerebbe dunque che si spezzi quel circolo negativo della filiera alimentare, che parte dal produttore fino a giungere al consumatore finale.
Occorre che le Pubbliche Amministrazioni promuovano dei " Centri Comunali di Consumo", un tempo esistenti in ogni Città, anche a Padova, fino a una ventina di anni fa, ove i prezzi erano calmierati e accessibili a tutti.
Necessario sarebbe poi che il Governo assumesse iniziative che vadano in tale direzione, attraverso il Ministero del Commercio, delegando le Camere di Commercio Locali a svolgere una attività di monitoraggio e indicazione dei prezzi massimi da praticare.
In tal senso meglio abolire la costosissima Authority Nazionale per il controllo dei prezzi, istituendo, semmai, una Commissione Regionale, composto anche dai Consumatori e dalle Categorie Produttive, con compiti di vigilanza e controllo.
Infine utile potrebbe essere la realizzazione di progetti di Welfare Locale e Territoriale, coordinati dai Comuni e Province, in collaborazione con i maggiori gruppi e catene alimentari per la creazione di " Banchi Alimentari Popolari", favorendo un circolo virtuoso fra operatoti commerciali e consumatori finali, che a fronte di prezzi calmierati, vedrebbero aumentare notevolmente i consumi, con beneficio anche sul piano della prevenzione della salute dei cittadini, oggi, specie in alcune fasce deboli, fortemente penalizzate per dover fare a meno, a causa dei costi elevati, di tali indispensabili alimenti di prima necessità.
Una buona Politica è quella che vede gli Amministratori eletti, occuparsi di questioni pratiche e quotidiane relative al benessere dei propri cittadini, non solo delle grandi tematiche, ove naturalmente, la soluzione passa da molte e più complesse decisioni Internazionali.
Infine credo sia giunto il tempo di promuovere azioni di cittadinanza attiva poiché non vi è maggior difesa che quella di chi vive sulla propria pelle i disagi del vivere quotidiano.
16 Aprile 2026
sebastianoarcoraci.com - associated GNSPRESS
Non avevo previsto



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