Trump, la misura è colma. Impeachment?
- sebastianoarcoraci
- Apr 14
- 3 min read
Alzi la mano, chi In tutta la propria vita, ha mai ascoltato dichiarazioni di tale gravità, come quelle pronunciate Domenica 12 Aprile 2026, dal Presidente Americano Trump?
Se, come penso, nessuno di noi ha mai vissuto questi momenti, credo emerga, ora, la necessità di porre un argine ai danni enormi, a livello Mondiale, che questo Capo di Stato sta provocando all'intera Umanità.
Non bastasse la guerra unilaterale e senza alcun voto dell'ONU, dichiarata, unitamente al suo sodale Netanyahu, nei confronti dell'Iran, ora Trump, attacca la più alta Autorità morale e religiosa del Mondo, Sua Santità Papa Leone XIV, additandolo a " debole e pessimo sulla Politica Estera".
In tal modo non solo ne propugna una deminutio capitis rispetto al suo ruolo di Vicario di Cristo, intaccandone la sua figura, ma sferra una ingiuria al Miliardo e mezzo di praticanti Cattolici nel Mondo, e ai 72 Milioni di fedeli Cattolici presenti in America, che rappresentano un quarto della Popolazione Statunitense.
Siamo dunque giunti al colmo della misura.
Io credo quindi, anche per lo sdegno unanime suscitato da tale accadimento, che possano maturare le condizioni per porre fine alla avventura Presidenziale Trumpiana.
In tal senso viene in soccorso quanto recita la Costituzione Americana, che all'Art. 1 - Sez.2 - Clausola n. 5, consente alla Camera dei Deputati di proporre l'impeachment del Presidente per i seguenti motivi :
corruzione - tradimento- e altri crimini.
E che si tratti di crimini non dovrebbe esservi dubbio, atteso che egli ha violato le norme del Diritto Internazionale in materia di Dichiarazioni di Guerra.
In tal caso oltre alla Camera dei Deputati ruolo importante l'avrebbe il Senato, che fungerebbe da " Giudice", accertando, eventualmente, i fatti e le accuse presentate.
Inoltre, ove risultasse di difficile applicazione tale misura, potrebbe essere applicato il 25° Emendamento della Costituzione, che prevede lo stesso l'Impeachment, ma con una procedura più semplice e senza bisogno di portare precise e dettagliate accuse al Presidente, essendo sufficiente dimostrare la "manifesta incapacità" del Presidente.
Ciò che è gia accaduto, allorché, nel Febbraio del 1967 fu assassinato J.F.kennedy, e quando nel 1974, Gerald Ford sostituì Nixon, travolto dallo scandalo Watergate.
La procedura potrebbe essere avviata da una lettera dei Deputati al Congresso chiedendo l'Impeachment per "incapacità manifesta".
D'altronde è ormai acclarato che Trump abbia perso la trebisonda.
In tal senso, visto l'enorme sconcerto provocato in tutta l'opinione pubblica Americana, soprattutto per le ultime dichiarazioni, sembra collocarsi l'iniziativa che già tre deputati Democratici, Asnari - Murphi - Stanbury, stanno promuovendo.
Ora, se così è, i cittadini Americani, e i rappresentanti della Camera dei Deputati, potrebbero dunque procedere in tal senso, consapevoli che non sarà per niente facile.
Occorrerà infatti innescare la procedura, prima alla Camera, poi al Congresso, cercando di coinvolgere i suoi stessi sostenitori e i Rappresentanti eletti fra le file Repubblicane Trumpiane.
Sarà necessaria infatti una maggioranza dei due terzi per portare alla decisione di Impeachment.
Repubblicani fra cui, da tempo, comunque, serpeggiano malumori e contrarietà all'operato di Trump.
D'altronde la sua popolarità è scesa negli ultimi sondaggi al 30%, facendo temere agli stessi Repubblicani di perdere le prossime elezioni di Midterm a Novembre.
Inoltre altri dati stanno mostrando che le Politiche Trumpiane non funzionano, come dimostrano i dati relativi a Inflazione e disoccupazione, che denunciano segnali preoccupanti, la prima al 3,3% ( 2,4 precedente), e 4,4% ( 2,9 prec. ).
Un quadro complessivo dunque negativo per gli USA.
Solo gli Americani però potranno detronizzare Trump.
Usciti dalla sbornia elettorale, dopo due anni di mandato, i cittadini e i loro rappresentanti avranno il coraggio di tornare sui loro passi?
Lo vedremo presto, anche perché, aver attaccato Papa Leone, non gli porterà bene, e forse, proprio questo potrebbe rappresentare il suo "de profundis".
dal blog sebastianoarcoraci.com



Comments