Una Finanziaria 2027 così così!
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Ieri il Consiglio dei Ministri ha varato la prossima Legge di Bilancio per 26 miliardi di Euro.
Da un primo sguardo emergono una serie di elementi positivi ed altri no.
Buono aver confermato per il prossimo anno la soglia del secondo scaglione Irpef al 33% anziché al 35%, alzando la soglia del reddito da 50 mila a 55 mila, con un vantaggio medio di 500 Euro l'anno per i contribuenti che rientrano in tale fascia di reddito.
Bene aver alzato anche per gli autonomi la soglia per il regime forfettario da 85.000 a 100 mila, ( flat tax ) e confermata la tassazione agevolata al solo 5% sugli aumenti dovuti ai rinnovi contrattuali, e all'1% la tassazione sui premi di produttività, oltre alla conferma del bonus mamme.
Ottima la novità del salvadanaio per i nuovi nati fino a 18 anni a carico dello Stato con una dote di 100 euro l'anno.
Benissimo aver previsto un premio di 2.500 Euro annui per i giovani lavoratori Under 30 e una tassazione al solo 1%.
Positivo aver aumentato il Fondo Nazionale Sanità di 3,4 Miliardi anche se una quota è vincolata per gli aumenti contrattuali riconosciuti ai medici per il 2026.
Di rilievo l'introduzione di un Voucher Sociale di 300 Euro l'anno per per gli over 75 con reddito da pensione entro 28.000 Euro, oltre che aver diminuito la cedolare secca per gli affitti dal 5 all'1% per gli Under 35 che hanno sottoscritto un canone concordato, estesa anche agli affitti per i negozi.
Importante l'aiuto alle Zes ( zona economica speciale in Abruzzo, Basilicata, Campania, Sicilia, Molise, Sardegna e Puglia) con il credito d'imposta in compensazione col Modello F 24, per investimenti che vanno da 200 mila Euro a 100 Milioni di Euro.
Ottimo aver alzato la soglia del forfettario per le piccole imprese fino a 100 mila Euro.
Interessante l'iniziativa a favore delle Aziende che assumeranno giovani ( più assumi meno paghi) con la deduzione fino al 120%.
Positivo anche il taglio per le spese di alcuni Ministeri ( spending review ) per 1 Miliardo.
Vanno segnalati però, a mio avviso, anche alcuni elementi negativi.
Innanzitutto mi sarei aspettato una manovra espansiva di almeno 35 Miliardi di Euro e non di soli 26, analogamente a quella del Primo Governo Meloni nel 2022.
E' se è pur vero che il Ministro Giorgetti dichiara che questo corrisponde a indirizzi precisi della U.E., finalizzati a mantenere in ordine i conti dello Stato, è anche vero che siamo di fronte a una situazione stagnante e di crisi, in cui versa il Paese, con una ascesa dell'inflazione, il caro spesa e l'aumento della bolletta energetica, con una crescita del Pil stimata verso il solo 0,7%.
Per questo andava fatto un maggior taglio alle enormi spese di tutti i Ministeri, ad esclusione di Sociale, Sanità e Istruzione, per trovare maggiori risorse da immettere nel mercato ed aumentare i consumi.
Inoltre il voucer di 300 Euro per i pensionati per spese mediche specialistiche sostenute in strutture sanitarie private è poca cosa, specie se limitato ad una platea dei soli ultrasettantacinquenni e che abbiano un reddito di soli 28 Mila Euro.
Iniziativa lodevole ma che andava presa per tutti i pensionati e quanto meno per redditi fino a 50 mila euro ( come per lo soglia Irpef del 33%).
E ancora il provvedimento a favore dei giovani lavoratori andava esteso alla fascia d'età degli Under 35, fascia che usualmente utilizza l' Istat nelle sue analisi statistiche riferite alla popolazione giovanile in tema di lavoro e abitazione, o come fanno i Bandi Governativi per i Concorsi pubblici, e come fa anche Eurostat per il Progetto Garanzia Giovani in tema di promozione attiva dell'Occupazione giovanile o per misurare i Neet.
Inoltre andava realizzata finalmente la misura del riconoscimento pieno della rivalutazione monetaria delle Pensioni, come prevede una apposita Legge dell'89, per allinearle alla indicizzazione intervenuta nell'andamento del costo della vita, visto che i Pensionati medi hanno perso in 10 anni più di 10 mila Euro per mancata piena rivalutazione.
L'impressione quindi che si ricava da questa manovra licenziata dal Governo, e che ora dovrà affrontare l'esame delle due Camere Legislative, è che è mancata una certa dose di coraggio per imprimere al Paese una spinta verso la crescita diffusa della nostra economia e dei consumi.
Coraggio che, a maggior ragione, doveva venire visto l'approssimarsi delle Elezioni Politiche del 2027, vero e proprio banco di prova per la verifica della tenuta di questa Maggioranza Politica.
Il dover assistere dunque a un indietreggiare per tenere buona la Commissione Europea non risponderà, a mio avviso, alle numerose attese che i cittadini avevano verso la nuova Legge Finanziaria, dalla quale si attendevano misure e scelte più nette a favore dei bisogni espressi, anche in questi giorni da una platea più vasta di giovani e dai Pensionati, coloro cioè che sentono tutto il pese di questa nuova Crisi Internazionale, dovuta a situazioni di guerre e conflitti che incidono molto anche sui costi reali della vita quotidiana.
D'altronde una Economia cresce se cresce il reddito che viene in tasca alle famiglie, mentre il rischio, è oggi, di dover galleggiare ancora almeno un anno, rimanendo pur sempre in mezzo al guado.
La partita si giocherà dunque alle prossime Elezioni su un tavolo di grande equilibrio dove, in ogni caso, chi vincerà dovrà fare i conti con tale situazione poco espansiva.
L'auspicio è che durante la navigazione Parlamentare, alcune forze Politiche, trovino il coraggio di far crescere la manovra, individuando, nel contempo, le risorse cui attingere e le relative fonti di approvvigionamento, come ad esempio un maggior contributo richiesto alle grandi Multi - Tech, alle Multinazionali dei mercati Finanziari, e al Capital Gain, ivi comprese i Grandi Gruppi Energiferi.
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