• sebastianoarcoraci

2022, una Pasqua amara

Oggi, che è Pasqua, simbolo da sempre di resurrezione e di pace, di Cristo risorto, che infonde fiducia e coraggio, anche dentro di noi, per un cambiamento positivo, nelle nostre gesta, nelle nostre vite, sento, ancor di più, il peso di questa guerra maledetta , di questo enorme massacro di civili, di donne e di bambini , che ormai da alcuni mesi sta sfidando il buon senso, la modernità, la civiltà, la storia , la nostra storia di Europei, popolo laborioso e pacifico.

Mio Padre, che era troppo piccolo per fare la guerra, ci aveva sempre rassicurato che le guerre non ci sarebbero state mai più.

Ricordo i nonni invece che ci raccontavano la fame, la povertà, i bombardamenti che anche la loro generazione aveva subito e ci dicevano che noi eravamo fortunati , che dopo quanto era successo, erano sicuri che mai più le Nazioni avrebbero preso le armi per combattersi fra loro, per distruggersi, per conquistare qualche parte di territorio in più, per affermare la loro supremazia sugli altri.

I Pazzi erano stati uccisi ed ormai, si sperava che pazzi assassini non ci sarebbero stati più.

D'altronde l'Italia e gli Italiani non avevano amato la guerra, e ancora oggi, miti e liberi amano la libertà e la democrazia, anche quella degli altri.

Vero, dopo di allora, anche in tempi moderni, ci sono state e ci sono altre guerre, anche non lontano da noi, guerre anche civili, come nei Paesi dell'Ex Jugoslavia del dopo Tito, o come quella in Afghanistan, ma l'Italia ha avuto un ruolo di facilitatore di Pace e di Garanzia, mai coinvolta appieno.

E' la prima volta, dopo quasi ottanta anni dalla seconda guerra mondiale, che si supera una certa soglia, che l'Italia ha, deciso, insieme agli altri Paesi Europei, all'Unanimità, di fornire al Paese aggredito, l'Ukraina, aiuti anche su piano militare.

Intendiamoci, ho condiviso , seppure col cuore a pezzi, la scelta del Consiglio Europeo, ma resta in me, il forte dubbio, che una escalation della guerra , anzichè porre fine al conflitto, possa addirittura rafforzarlo.

Bene sta facendo il ns Governo ad opporsi ai piani di sorvolo e all'invio di forze aere e veivoli militari, e così la U.E., che teme evidentemente quanto detto, con l'auspicio che il conflitto non si inasprisca ancor di più.

Eppure, nonostante ciò, oggi è una Pasqua amara, triste, con poche speranze.

E, mentre i nostri Padri eran riusciti ad assicurare, alla nostra generazione, periodi lunghi, di pace e armonia, di crescita sociale ed economica, devo constatare amaramente la ns sconfitta, per non aver saputo garantire anche noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti, un futuro di pace e serenità.

Vivere oggi questo giorno di Pasqua, pure bellissimo, anche spiritualmente, con questa consapevolezza mi trafigge l'anima ed il cuore.

Che dire dunque, se non che tutta questa nuova tecnologia, le nuove conquiste sociali, la bellezza delle nostre Città che ci avvolge dolcemente, le vivissime intelligenze dei nostri giovani, non siamo riusciti a sconfiggere l'idea della guerra in sè, l'idea di sopraffazione dell'uomo contro il suo simile, con la forza, con i carri armati, con le bombe a grappolo che migliaia di inermi cittadini stanno uccidendo?

Questi Governanti avidi e despoti, questi potenti della terra quando capiranno che ormai sono soli contro la Storia?

Abbiamo sbagliato tutto?, c' è ancora rimedio alla barbarie di Putin e di altri come lui?

Il Mondo civile saprà fermarli in tempo prima della catastrofe finale?

Voglio sperarlo davvero, mi auguro che il Papa, l'ONU e tutti i Soggetti di Pace, riescano, alla fine, ad affermare le ragioni della mitezza e della convivenza civile, facciano prevalere il dialogo, la trattativa, i principi umanitari, tante volte scritti e riportati persino nelle Costituzioni di tantissimi Paesi e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Democrazia, Libertà, Autodeterminazione di ogni popolo , questa deve essere ancora una volta la luce che cancella il buio della ragione.

Ma non aspettiamoci che ciò accada spontaneamente, sta a noi cittadini, vigilare sulle conquiste fatte, che come si è visto, anche in questa occasione, queste non sono mai per sempre.

E allora anche i cittadini, i popoli, devono sapersi ribellare verso questi turpi guerrafondai, devono arginarli, devono fermarli in tempo, devono arrestarne la loro sfrenata violenza e autoritarismo.

Ce ne sono tanti, ancora oggi, e rappresentano un pericolo per l'Umanità.

Usiamo tutti gli strumenti a nostra disposizione, partecipiamo attivamente alle scelte per le nostre comunità, facciamo crescere uomini e donne che, giorno dopo giorno, con pazienza e sacrificio, costruiscano la pace, il dialogo, il bene comune.

Non deleghiamo troppo a pochi uomini, ma riprendiamoci il nostro ruolo, soffocando sul nascere questi piccoli uomini, despoti e violenti, spegniamo sul nascere aneliti di guerra e conquiste militari, in tutto il Mondo, anche in Europa.

Bisogna disarmare il conflitto, chiudere le fabbriche di armi, lavorare per il bene comune, per il benessere dei cittadini, per la floridezza di ogni Stato, libero, democratico ed indipendente.

Oggi è Pasqua, ma io sento che per molti non lo sarà , anche se confido ancora nella ragione contro le tenebre, nei giovani uomini e giovani donne che sono certo ripudiano la guerra e tutti i guerrafondai.

sebastiano arcoraci