Appello per un "giusto SI" Nascono i Comitati Civici
- sebastianoarcoraci
- Jan 12
- 3 min read
Updated: Feb 8
Finalmente, gli Italiani potranno ammodernare il Sistema Giustizia, e, contemporaneamente renderla meno politicizzata.
Finalmente ci siamo si potrebbe dire, tirando un sospiro di sollievo.
D'altronde il motivo è presto spiegato :
da un sondaggio recente, 3 Italiani su 4, la indicano fra le priorità di questo Paese.
E' dai tempi della Commissione Bicamerale, del 1997, presieduta da Massimo Dalema, che si è posta tale improcrastinabile richiesta.
Sin da allora si chiedeva di riformare il Sistema Giustizia, che tante critiche riceveva, sia dai cittadini, che dagli addetti ai lavori, che dal mondo economico e delle imprese, oltre che dagli Investitori Esteri, che ne evidenziavano, e continuano a ad evidenziare, un elemento di arretramento e di freno del sistema democratico.
Una giustizia che soffre drammaticamente di forte politicizzazione divisa in vere e proprie correnti Politiche, con una confusione fra le funzioni di Inquirente e Giudicante.
Né il Sistema rassicura i cittadini sul funzionamento del Sistema Giudiziario in campo Penale, visti anche i recenti casi ( omicidio di Erba, delitto Meredith Kercher, delitto di Garlasco), che causano innumerevoli richieste di revisione del processo e costi esorbitanti per lo Stato, sia per le indagini, che per perizie e numero di udienze.
Problemi che pesano, di conseguenza, anche sul nostro PIL.
Il quesito Referendario, anche dopo il nuovo Testo stabilito dalla Cassazione del 5 Febbraio, riguarda il seguente pacchetto di di misure:
· Separazione delle carriere fra Magistrati Giudicanti e Requirenti (P.M)
. Creazione di una Alta Corte di Giustizia
· Responsabilità di Magistrati
· Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura ( organo di autodisciplina della Magistratura), con la creazione di 2 separati CSM, a seconda delle funzioni, la modifica del meccanismo di elezione, prevedendo, per alcuni membri il sorteggio.
Misure tanto attese, decisamente organiche e non frammentarie, che modificherebbero, la Costituzione ed i nostri Codici, in senso maggiormente liberale e garantista.
Una riforma che va realizzata, anche superando le mille resistenze che, come era lecito attendersi, si sono palesate da più parti.
A cominciare da quelle frapposte dall'Associazione Nazionale dei Magistrati, categoria contraria a tale Riforma, per non parlare dei Partiti di Opposizione, che, ancora in questi giorni continuano a presentare istanze per ritardare il voto degli elettori.
D'altronde tale nuovo sistema è adottato, da tempo, dalle più importanti Democrazie, specie per ciò che riguarda la separazione delle carriere ( Francia- Portogallo - U.S.A ).
In particolare la Riforma è frutto di un disegno compiuto, ispirato ai principi Liberali del Diritto, specie in materia penale, che involge il destino e la vita di ogni cittadino.
Peraltro sono confortato delle buone ragioni del Si per coerenza anche con le vecchie battaglie del Partito Radicale di Marco Pannella e Socialista sulla Giustizia Giusta dell'ex Ministro di Giustizia Giuliano Vassalli.
Infine mi conforta in questa scelta anche la posizione espressa dal mio vecchio docente di Diritto Costituzionale all'Università di Bologna, già Presidente della Corte Costituzionale, Augusto Barbera, che insieme a Cesare Salvi e altri Riformisti del PD e numerosi Giudici di cultura Liberale voteranno Si.
Far passare ancora altri lustri per compiere questa tanto attesa riforma sarebbe un errore.
Così come sarebbe un errore bocciarla sull'onda di un refrain volto esclusivamente ad attaccare questo Governo, facendolo diventare, strumentalmente, motivo di lotta Partitica.
Cosa che reputo sia dannoso, e che ripeterebbe quanto già erroneamente fece Matteo Renzi, che personalizzò troppo il Referendum Costituzionale del Dicembre 2016.
Ci sarà tempo e modo per esprimersi a favore o contro il Governo Meloni, quando l'anno prossimo si svolgeranno le Elezioni Politiche.
Nessuna paura dunque devono avere i cittadini e gli operatori di Giustizia, votando SI alla Riforma, che si attende da 30 anni, semmai il contrario.
Per questo, io stesso, ho costituito un Comitato per un GiUSTO SI, in sintonia con i Promotori dei Comitati Civici a livello Nazionale, Paola Binetti, Maurizio Sacconi, Domenico Menorello, e in linea con l'Unione delle Camere Penali e il suo Comitato per il SI, considerando doveroso votare SI a Marzo.
Infine rassicurerei gli elettori più restii che vi sono, nel nostro Paese, a differenza di quanti sostengono le ragioni del NO, anche in caso di vittoria del SI, tutte le garanzie democratiche a difesa del Sistema Giudiziario e della sua Indipendenza dal Potere Politico.
Infatti il nostro Sistema Giuridico è ancorato ai dettami della nostra Costituzione che ha predisposto tutti gli anticorpi necessari per scongiurare ogni fuga in avanti, in senso non garantista, potendo anche servirsi dei numerosi contrappesi già previsti dai nostri Padri Costituenti, come il Presidente della della Repubblica, che anche nella nuova riforma presiederà i due Consigli Superiori della Magistratura, e la Corte Costituzionale.
Dunque si voti Si senza timore sperando che questa sia davvero "la volta buona".
Sebastiano Arcoraci- Presidente Comitato Civico Padova Città per un Giusto SI
7 Febbraio 2026



Comments