• sebastianoarcoraci

Afganistan.Vent' anni persi?

Molti di noi , oltre a sapere che l' Afganistan si trova in Asia Centro- Meridionale, che ha 38 milioni di abitanti, che è zona altamente montuosa, ai confini con Iran e Pakistan da un lato e con Uzbekistan e Cina dall'altro, naturalmente sa anche , prevalentemente, che per venti anni gli U.S.A. , l'Italia e le altre forze di pace , anche con truppe armate e militarmente addestrate, della Nato , sono intervenute nel 2001 , e fino a oggi, sul loro territorio per sconfiggere il Terrorismo e gli estremisti dell' Islam, e per far nascere e sviluppare la Democrazia in quei territori .

Non si voleva cioè lasciare nelle mani criminali dei terroristi di Alkaeda e

dell' Isis , all' indomani dell' attacco alle Torri Gemelle di New York , un territorio entro cui , insieme al Pakistan ed altri confinanti, aveva visto proliferare fino ad allora l' esercito terrorista che tanto odiava l' America e l' Occidente.

Ora dopo 20 anni si potrebbe forse dire

" pigghia sta trippa e lavala a mari" , a significare , nella lingua Sicula, che abbiamo buttato alle ortiche, in tutti questi anni (20), tutto il lavoro fatto e le ingenti risorse utilizzate per gli scopi che prima ho evidenziato.

Probabilmente sì, perché a vedere i fatti di questi giorni di Agosto , con

l' impossessamento del potere da parte dei Talebani e i vili attentati terroristici dell' Isis, con centinaia di feriti fra la popolazione civile e morti , oltre che fra i civili anche fra i militari ( 13 Marine Usa), la risposta non può che essere questa.

D' altrinde da tempo , da ben 12 anni , ben 3 Presidenti Americani , avevano deciso che fosse giunto il momento di abbandonare quei territori convinti che dopo venti anni, il lavoro svolto dalle truppe Occidentali, fosse riuscito

nell ' intento di aver dato finalmente una struttura democratica all' Afganistan , consegnando il Paese ad un Governo legittimo del Popolo Afgano.

Ed in effetti le donne , ad esempio, erano tornate a Scuola ed all' Universita, avevano riacquistato alcuni diritti , fra cui lavorare, inoltre si erano affermate prassi democratiche di Governo e i principi dettati dalla Shaaria, erano stati rigettati dalla popolazione.

Almeno così sembrava , tanto che ben 3 Presidenti Usa avevano deciso di far lasciare il territorio alle loro truppe, cosi come l' Italia e gli altri Paesi, e dunque tutto appariva tranquillo e il tempo era maturo per" tornare a casa ".

E invece no. Purtroppo non è stato così.

Cosa non ha funzionato allora?

A mio parere quel che non ha funzionato è stato non aver compreso fino in fondo la cultura, il sentiment di quel popolo da sempre in bilico fra una accettazione acritica della shaaria ed un Movimento Islamico che professa istanze moderate e timide aperture al metodo democratico ed al rispetto dei diritti civili , primi fra tutti quelli a tutela della popolazione femminile.

Così in questo contesto culturale di spinte moderniste e controspinte reazionarie , fra sollecitazioni dei Movimenti Islamisti dei Paesi Confinanti, con intenti di fidelizzazione ai precetti del Corano , e quelle Occidentali verso la democratizzazione del Paese, il Governo Afgano non è riuscito a tenere sotto controllo la situazione , evidenziando oltretutto una assoluta incapacità Organizzativa e Militare , tradendo in malo modo le aspettative che gli USA in particolare aveva riposto su di questo.

A ciò si somma il grave e colpevole atteggiamento dei Servizi di Intelligenze, in particolare Americani, a cui era affidato il compito di verificare e monitorare costantemente la situazione Politica ed Istituzionale del Paese.

E dunque si può parlare di vent' anni persi ?

Personalmente credo che tanti anni di esperienza saranno in futuro molto utili per cercare di fronteggiare in tempi brevi una situazione sorprendente , al momento difficile e cruenta.

Il G 20 proposti da Draghi è un buon inizio a dimostrazione del fatto che l' Italia non intende scappare di fronte alle avversità e che neanche l' Europa intende sottrarsi ad un ruolo di garanzia e tutela della pace in quei territori martoriati da sempre da violenza e terrorismo.

Vanno ora ricercate e rafforzate alleanze vere , solide e con pari dignità con Russia e Cina in particolare , visto il ruolo che anche i confini territoriali assegnano loro, che possano in poco tempo ripristinare la pace e la democrazia cercando naturalmente di non commettere gli stessi errori degli Americani.

Perché se errare umanam est , perseverare sarebbe diabolico..... e aggiungerei stupido.

Sebastiano Arcoraci