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Alleati degli USA non di Trump

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • Mar 15
  • 3 min read

Updated: Mar 16

Con gli USA ci hanno legato molte cose.

Storia, cultura, appartenenza ai valori dell'Occidente, difesa della libertà e delle origini della democrazia, cooperazione economica, difesa del libero mercato, analoghi stili di vita improntati alla modernità, tecnologia, all'auto-impresa e al commercio.

Valori che via via si sono rafforzati, prima coni nostri emigranti, poi divenuti Italo Americani, essenza stessa degli States, poi col loro sbarco in Sicilia, in quel famoso 25 Aprile, simbolo della Liberazione e della nostra storia Patria post guerra.

L'Onu a New York, e i continui e proficui rapporti Politici si sono trasformati, man mano, in amicizia fra i nostri Popoli.

Per questo fa ancor più male assistere, e subire oggi la Politica Trumpiana, fatta solo di mire di potenza militare e di accumulo di ricchezza, anche personale, degli stretti aderenti al Club Presidenziale Americano.

Non bastassero le dichiarazioni di insediamento del secondo mandato di Trump, in cui dipingeva gli Europei come sanguisuga e vili, l'utilizzo dei Dazi come strumento punitivo per l'Europa, e dunque per l'Italia, o il suo quasi disimpegno nella invasione Russa a danno dell'Ucraina, molto ondivago fra Putin e Zelensky, la dichiarata volontà di impadronirsi della Groenlandia ( Europea), oggi, con la decisione sulla recente moratoria per l'acquisto del Petrolio Russo, si è aperta una voragine nei nostri reciproci rapporti.

Infatti questa decisione si pone dichiaratamente contro le posizioni della U.E. e dell'Italia, sulle sanzioni e le politiche d'embargo nei confronti del Regime di Putin, che di fatto rafforza e rilancia l'economia della Russia a detrimento delle ragioni Ucraine.

La goccia che però sta facendo traboccare il vaso è la decisione unilaterale e in violazione del Diritto Internazionale di Trump e Netanyahu di dare vita all'ennesimo conflitto nel Golfo.

Una guerra, quella con l'Iran scatenata dall'Alleanza Bilaterale Israelo- Americana che fermo restando la positiva detronizzazione del Dittatore Iraniano komenej, appare, a tutti, sempre più come l'ennesimo tentativo di conquistare altri territori e altre ricchezze.

E' infatti chiaro ormai a tutti che la destituzione e annientamento del dittatore Komeney, cosa peraltro auspicata da tutti noi da tempo, ha evidenti scopi espansionistici .

Da un Lato da parte Israeliana che, con la scusa di difendere la propria integrità e Sicurezza di Nazione, intende annettere la parte Sud del Libano, come si sta vedendo in questi giorni, e, dall'altro, senza neppure prevedere il cambio di regime in Iran, Trump mira solo al terminale petrolifero nell'isola di Khark, situato a soli 25 chilometri dalle coste Iraniane, che naturalmente sconvolgerà la politica dei prezzi del greggio nel Mondo a favore degli USA.

Per questo non sarebbe azzardato che ora l'Italia reagisca, e forte del suo Art. 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio di ogni guerra. e per il fatto che l'ONU non abbia dato il suo Ok a questa guerra neo imperialista, impedendo l'uso delle basi Americane in Italia.

Si cominci da quella di Sigonella in Sicilia, e si abbia il coraggio, come lo ebbe Bettino Craxi, quando nel 1985 si oppose all'arroganza degli Stati Uniti, di dire no, questa guerra non ci appartiene.

In ogni caso è indubbio che da ieri il rapporto fra noi e gli USA cambierà, seppure la prudente Giorgia Meloni stia ancora portando pazienza.

In ogni caso a me sembra si stia per porre fine a un "amore".

Forse dopo ottant'anni amorosi, come tante relazioni, anche in Politica Estera arriva il tempo della stanchezza, del ripensamento, alla ricerca di nuovi stimoli, o meglio di nuove alleanze.

Quel che è certo che da ora in poi occorre prendere atto del cambiamento negli equilibri Internazionali e fra noi e gli USA di Trump.

L'Italia continuerà ad amare l'America, e gli Italiani ad essere amici del popolo Americano, ma la nostra Nazione, insieme all'Europa, sta prendendo atto che bisogna ora difendere i propri interessi, i propri valori, come la legalità e il libero commercio, troppo spesso, di recente, sviliti e violati proprio da Trump.

D'altronde, prima ci si rende conto di questa nuova situazione, e prima l'Italia tornerà ad essere protagonista del proprio destino.

Prima l'Italia contribuirà a far crescere e costruire una autentica Nazione Europea, prima ciò diventerà garanzia e baluardo di un nuovo Mondo, fondato sulla Pace, sui valori dell'autodeterminazione dei Popoli, del rispetto del Diritto Internazionale, della Libertà e della Democrazia.

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