• sebastianoarcoraci

BenvenutoPadova Congress

Benvenuta nuova creatura Patavina.

Oggi ero presente in Fiera, invitato dal Presidente Santocono alla inaugurazione del Nuovo Centro Congressi di Padova quale ex componente del C.d.A. di Fiera Immobiliare, che in rappresentanza della Amministrazione Provinciale, insieme a Massimiliano Pellizzari, , per il Comune di Padova, e a Maurizio Pirazzini, per la Camera di Commercio, i tre proprietari dell' Ente Fiera , e Soci di Fiera Immobiliare S. p.A. nel 2014 , dopo l'approvazione dell'Accordo di Programma fra i 3 Enti del 2012, quando la Provincia mi nominò quale Consigliere di Amministrazione , il 5 agosto, prima di partire per una breve vacanza estiva in Sicilia, firmai l' avvio dell' Appalto e dei relativi lavori di ciò che oggi nasce.

Nel 2016 la posa della prima pietra , ed oggi, dopo 6 anni finalmente il nuovo centro Congressi vede la luce.

Anni di faticose elaborazioni, pareri, confronti, studi economici, ma sempre improntati alla leale collaborazione fra Enti ed avendo come ultimo fine quello del bene della Nostra Città, del suo sviluppo, del suo futuro.

Ricordo che , già molto innamorato della Fiera, dall' '89 al ' 94 ero stato in Giunta di PadovaFiere), dando vita, insieme al Presidente di allora , Giancarlo Marcato, ai Vice Puggina e Chiarotto, ed altri componenti di Giunta ( Ruggero Targhetta, Carlo Baccaglini, Floriano Ballotto , Giovanni Fagan, ad un decisivo rilancio dell' Ente Fiera , anche con la realizzazione del nuovo Padiglione n.7, spesso oggi usato per i Concerti, ritenni giusto continuare a dare ancora un contributo fattivo per dare nuova vita alla Fiera di Padova, semplicemente come civil servant.

Allora fui felice , 18 anni dopo la mia prima esperienza in Fiera, di poter contribuire ancora alla realizzazione di una grande opera come quella di un nuovo e grande Centro Congressi.

Ricordo anche che , nel 2014, subito dopo aver cmq fatto partire i lavori, dopo due anni da Consigliere, dubbioso sulla possibile redditività del Centro Congressi, così come era stato peraltro accertato da uno studio di KPLM , Agenzia di livello Nazionale indipendente, nel tentativo si aprire un dibattito su questo elemento, certo non trascurabile, della sua redditività O , almeno del pareggio di bilancio del Centro Congressi, mi dimisi, offrendo lo spunto, in particolare al Sindaco di allora Bitonci, di riflettere ed intervenire per ovviare a tali problemi.

Purtroppo, Bitonci, non mi chiamò per ascoltare i miei dubbi e suggerimenti, ne' mi ringraziò, per il mio contributo reso in quei 2 anni, del tutto gratuitamente.

La Provincia infatti , diversamente dagli altri due Enti, non ritenne di corrispondermi una indennita' per il delicato e pieno di responsabilità , compito svolto, mentre gli altri 2 membri, ottennero, una giusta ricompensa.

A dire il vero neanche la Provincia e la Camera di Commercio mi chiamarono o ringraziarono , o intervennero sul problema.

Era pero' dal Comune, principale attore nella vicenda , che mi sarei aspettato un intervento decisivo sulla questione . Cosa che non avvenne.

Oggi, in ogni caso , plaudo alla venuta al mondo di questa nuova creatura, che , in piccolissima parte, sento anche mia, anche se nessuno dei relatori mi ha ringraziato, né ha ringraziato Pellizzari e Pirazzini. Ma non è questo il problema, un civil servant lo fà per spirito di servizio.

saran contenti, io credo, anche Vittorio Casarin, e poi Barbara Degani, Flavio Zanonato e poi Ivo Rossi, e Roberto Furlan e poi Fernando Zilio che come , Rappresentanti allora, di Provincia, Comune e Camera di Commercio hanno creduto fortemente a questa nuova opera.

E purtuttavia, credo che anche oggi, debba aprirsi un nuovo scenario, dipinto dal Presidente Santocono , che ammiro per il suo entusiasmo, in modo molto ottimistico, ma che proprio ottimistico non appare.

Certo, lo spero anch' io che lo sia.

Nel contempo però, continua ad assillarmi il problema della sua futura redditività.

E non bastano certo i numeri che oggi sono stati snocciolati per tranquillizzarmi come cittadino Padovano.

Dire infatti che da qui a fine anno ci saranno 30 Eventi , con una presenza totale di 20.000 persone , appare fuori sincrono.

Infatti se si considerano 1600 giorni di operatività del nuovo Centro Congressi sino al 31 dicembre 2022, equivale a dire che si avranno più di 3000 presenze giornaliere.

Risultato difficile da raggiungere visto che il primo degli Eventi, che parte domani, Congresso Internazionale degli Interporti, vedrà la presenza di sole 600 persone, ben lontano dunque dal numero di 3.000.

Senza contare, che anche si dovesse raggiungere il numero dei 3000 non è certo che ciò garantisca quell' introito sufficiente a fine anno per giungere al fatidico pareggio di bilancio fra entrate ed uscite.

Ed allora, oggi come ieri, non basta essere orgogliosi di questa nostra nuova creatura, bisognerà crescerla, mantenerla e farla diventare grande.

Peraltro, se , come vedo dal Calendario, gli eventi sono quelli annunciati anche in dichiarazioni stampa del Presidente, mi convinco ancor di più che la situazione , ahi noi, non è per nulla rassicurante.

Ed allora che fare?

Modestamente ripropongo l' idea di un polo Venero Fieristico, che ad esempio, grazie alle alleanze politiche e di strategia riversi su Padova tutti gli appuntamenti Congressuali delle altre Fiere come Verona e Vicenza .

È stato siglato almeno un protocollo di intesa in tal senso?

La Regione, che anche oggi era presente con Zaia e l' Assessore Marcato, potrebbe, ad esempio, sin da subito, alimentare e sostenere questo canale diplomatico, oltre che Economico.

Il Nuovo Direttore è esperto e specializzato in " Commerciale" o forse è meglio affidarsi a Società esperte del Settore, per reperire nuovi clienti?

Che politiche di promozione all' estero, in particolare oltre Oceano, sta facendo Padova Congress? Con che mezzi? Con quante risorse? Sono sufficienti?

Faccio notare che all' estero ed in specie Oltre Oceano, conoscono Venezia , non Padova , e dunque andrebbe ancora una volta promosso in sinergia con la Regione e con l' I.C.E., il Sostema Veneto, con Venezia in testa, e poi Padova , Verona etc....

Ci sono accordi stipulati con Il sistema di promozione di Padova Urbs Picta, anche oggi citata dai relatori, per promuovere insieme i marchi?

Tutti elementi di cui poco si sa purtroppo.

Ed allora, ancora una volta, personalmente, ma credo molti altri come me, mi metto a disposizione come umile Civil Servant per collaborare in tal senso, auspicando questa volta maggior ascolto.

Autoreferenzialità e tronfi proclami come quelli fatti oggi dal palco dal Sindaco Giordani, son del tutto inutili. Si abbia l' umiltà di ascoltare anche i cittadini, gli esperti, altre voci insomma, che forse potrebbero far si che questa Opera, con la quale oggi, finalmente si scrive una nuova pagina di storia, come affermato dalla bravissima speaker Francesca Trevisi, sia veramente volano di sviluppo per Padova.

Anche perché debiti e insuccessi , sperando naturalmente che non si avverino, rimarrebbero sulle spalle di tutti, soprattutto dei cittadini padovani, visto che ora il Comune ha deciso di entrare a pieno titolo nella gestione fieristica e del suo personale, che, ricordo, per alcuni, vuol dire, almeno sino a fine luglio, restare ancora in Cassa integrazione.

A proposito come mai?

Ad maiora semper.

Sebastiano Arcoraci

Ex CDA Fiera Imm.re spa