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La Meloni diventa Ambientalista?

Come è noto, il mese scorso,

in Egitto, si è svolta la Conferenza Internazionale sul Clima.

Posto che le due Nazioni più inquinanti, la Cina e l'India, brillavano per la loro colpevole assenza, vi è da riportare in risalto le dichiarazioni del neo Primo Ministro del Governo Italiano, alla sua prima apparizione Internazionale.

Giorgia Meloni, che in quel frangente, è apparsa una convinta ambientalista, ha affermato fra l'altro :

L'Italia andrà sempre più nella direzione della de- carbonizzazione, attuando progressivamente una riduzione di Co2 del 55% entro il 2030 fino ad arrivare alla cosiddetta "neutralità", entro il 2050, rispettando pienamente gli "Accordi di Parigi sull'Ambiente".

Inoltre il Governo Italiano impegnerà, per i prossimi 5 anni, risorse pari a 1,4 Miliardi per energie rinnovabili, più 890 milioni che gli arriveranno da fondi U.E.

E' di tutta evidenza che ora la Meloni, alle parole, importanti, dovrà far seguire i fatti, non potendosi più tirare indietro dopo quanto affermato alla Conferenza di fronte a tutti i più importanti Paesi del Mondo.

Ed allora, basterà attendere la prossima finanziaria, che il Governo dovrà licenziare a breve, per appurare che le misure promesse diventino concrete applicazioni.

Saprà la Meloni contrastare i cartelli e le multinazionali del Petrolio e del fossile che certamente opporranno grande resistenza?

Si vedrà, ma quel che è certo è che ormai, dopo Greta Thumberg e le spinte dei giovani di ogni Paese, che sul Clima, continua a fare battaglie giuste, non solo di principio, oltre che di alcuni Movimenti politici di ispirazione ambientalista, almeno l'Europa è ormai decisa ad applicare il Piano del Repower U.E., anche per rendersi autonomi rispetto ai combustibili fossili Russi.

Il dado è tratto, ed essendo ancora alle prese con il Conflitto Russo-Ucraino, questo non può che essere solo l'inizio di una prossima stagione politica Internazionale che vedrà, anche l'Italia impegnata in prima fila, verso nuovi equilibri mondiali, di cui peraltro, ancora, non si hanno precisi contorni.

Ci attendono perciò anni duri ed impegnativi , anche per noi Italiani.

Per questo sarà bene non abbassare mai la guardia e procedere con forza verso un ambientalismo eco compatibile, che sappia coniugare lo sviluppo e, insieme, la salute del nostro Pianeta.

Dicembre 2022

Sebastiano Arcoraci