• sebastianoarcoraci

Cum tempi nuovi di anemia culturale

Prima il Covid, per alcuni anni, e che ancora non ci lascia, seppure in misura più modesta, ora la guerra scatenata dal revanchista Putin, contro il popolo Ukraino, stanno uccidendo il Mondo Civile come finora lo abbiamo conosciuto.

l'Occidente in primis, l'Europa in particolare, che nei secoli della Modernità ha rappresentato, un modello positivo di democrazia, libertà, bellezza, joie de vivre

Cosa accade dunque?

Sta accadendo una sorta di ritorno al passato , al momento senza una previsione certa dei danni che ciò provocherà.

Eppure molti segnali in questo senso già si possono registrare.

La diminuita abitudine alle relazioni sociali, agli scambi culturali, di esperienze, di confronto, una forte frenata nella voglia di conoscenza, di saperi, spesso surrogata da fonti false , (fake news), cattivi maestri, slogan da dispute calcistiche, tifosi,

ora dell' uno, ora dell' altro campo, in modo gretto, sguaiato, violento.

Tutta colpa del pensiero moderno? Dell'Occidente? , dell' Europa Libera? Che non sa più affrontare momenti di grave crisi? Della decadenza dell'Occidente come qualcuno sostiene?

Non credo, anzi.

Il tema è che Aree e Nazioni non democratiche vivono questi momenti di shock culturale , con meno danni, con meno ansia, preoccupazione per il futuro.

In fondo, in questi contesti, si ritiene, che ai problemi pensino i loro governanti, a loro non resta che la fiduciosa attesa, inerme, incolpevole ma ormai da tempo , arresi al pensiero dominante, determinando , peraltro, per una sorta di osmosi , ferite gravi , a volte mortali , per le nostre dinamiche sociali, nelle relazioni e nei nostri stili di vita, che evidentemente più "aperte" si lasciano più facilmente permeare, condizionare , anche da ogni pur minimo sussulto, da ogni anelito di cambiamento e di crisi.

L' Occidente infatti, e l' Europa in particolare, stanno subendo con molta più durezza, quasi violentemente, questi momenti di buio culturale, di arretramento del pensiero moderno, di "anemia culturale" direi.

Anche i diritti , conquistati in passato, grazie a dure lotte dei nostri padri delle nostre madri, di uomini e donne, che credevano in certi ideali e valori, si stanno via via affievolendo, erodendo, sotto il peso di questi bruschi arretramenti culturali e sociali.

Esempi clamorosi, ed ormai sotto gli occhi di tutti, denotano infatti un ritorno all'indietro nel mondo del lavoro, con una sempre più forte aggressione di diritti che ormai si ritenevano acquisiti, con un sempre venir meno delle garanzie sociali, della protezione e tutela del lavoro, con una forte impennata del precariato e della disuguaglianza.

E' come un ripartire daccapo, una rincorsa faticosa, una risalita di un ermo, a volte di vere e proprie montagne.

Accade così che molti giovani, donne ed uomini del nostro tempo, nemmeno ci pensano più al loro futuro, nemmeno immaginano più a metter su famiglia, a comprare casa, a progettare la loro vita in un contesto di Comunità Civile.

Si vive giorno per giorno, con le ansie, le paure e le incertezze che mai avremmo immaginato si potessero ancora vivere,

E così questo Capitalismo malato, questo mostro che abbiamo creato, questo mercato unico globalizzante ci fà sentire tutti mediocri, effimeri, disillusi , violenti, insicuri, fragili, arresi ad una sorta di Moloch imbattibile.

Così aumentano i suicidi, un tempo rari in Europa, e soprattutto in Italia, cresce il fenomeno delle baby gang, in stile Newyorkese, i femminicidi, l'odio per l'altro, visto ormai come un nemico, il continuare a chiudersi nel proprio "particulare".

Cosi in Provincia di Vicenza, in pieno 2022, un altro giovane ragazzo, svuotato di tutto, come in una sorta di "bolla", confessando tranquillamente che non aveva voglia di lavorare, uccide i propri genitori, non durante una violenta lite, ma con un disegno criminale, fatto di zero valori morali.

Li uccide per comprarsi, con l'eredità, una bella auto e fare una vita agiata.

Valori come l'impegno, il sacrificio, il lavoro, l'onestà, la solidarietà umana, il bene comune stanno ormai precipitando , in molti casi , a livello del suolo.

E' stato il lookdown, gli echi della guerra in Ukraina?

Anche, in parte, certo, può essere.

Ma non tutto si spiega con fatti e avvenimenti così duri ed impattanti come una Pandemia Mondiale e una Guerra che pure rischia di estendersi all'intera Europa, e forse al Mondo.

Il fatto è che si sta avverando un nuovo equilibrio mondiale, ma non per disegni oscuri, il mondo dei Soros o di fantomatiche elite, si sta avverando per aver coltivato un sogno, quello della pacifica convivenza ed opulenza , senza aver costruito solide e stabili basi di ancoraggio sociale, economico e politico.

Un mondo libero, democratico, solidale, economicamente forte, ( almeno in Occidente) ma senza ricambi, sostituti, coadiuvanti, aggiustamenti, soluzioni di riserva, rincalzi idonei, barriere di protezione.

Ci siamo buttati in un una sorta di crescita senza fine, in un dominio della natura, in una conquista inarrestabile di diritti, di confort, a volte di privilegi, pensando fossero elementi inesauribili.

Così si è trascurata l'idea di una crescita regolata, eco- compatibile, di misure strutturali per l'economia, di risorse alternative , sia in campo energetico che in quelle dell'ecologia umana.

I diritti non sono per sempre, vanno coltivati, incoraggiati, curati, adeguati, equilibrati coi doveri di cittadinanza.

Un tema arduo quest'ultimo, certo, ma assolutamente consono alla bisogna.

Così è facile immaginare, in questo contesto dell'orribile, e della disillusione, che è utile disegnare nuove sfide per nuove mete , consapevoli degli errori finora compiuti.

E allora ci si domanda: E' ancora possibile rialzarsi?

Io credo di sì.

Come? Ripartendo dai valori dei nostri Padri Costituenti, modernizzandoli e riaffermandoli in forme nuove.

Innanzitutto il lavoro per tutti e più qualificante, come fattore di dignità e di crescita della persona, rilanciando forme cooperativistiche di gestione aziendale, una rinnovata spinta morale, basata sulle opportunità di affermazione della propria singolarità, in sintonia con la crescita solidale dell'altro, realizzando estese forme di impegno civile, nella società e nella politica.

Immaginare uno sviluppo economico e armonico con l'ambiente, superando la teoria del più, favorendo quella dell'uguale, contro ogni Capitalismo che annienta le culture e le diversità.

Creare una nuova dimensione del "dovere sociale" , merito e bisogno, per soddisfare ogni domanda di partecipazione alla vita democratica dei consociati, ogni anelito di libertà di pensiero, nell'arte, nella cultura, nella costruzione politica di Comunità forti e consapevoli dei propri valori .

Va cioè ripresa la vita, il senso della vita stessa, come ragione della esistenza di ognuno di noi, del rispetto della vita di ogni uomo, del rispetto della identità e della propria storia di ogni Popolo.

Non servono ideologie , ne "uomini forti", ne armi , in fondo autodistruttive per l'intera umanità.

Serve tornare ad avere voglia di lottare per ciò in cui si crede, di affermazione del pensiero positivo, di progettare il futuro, di renderlo migliore, di rendere vivibili le nostre città, di essere felici, guardando negli occhi ogni nostro simile, e condividere con lui i sogni e le ambizioni , lavorando insieme per realizzarli.

Un nuovo equilibrio sociale mondiale è possibile, senza più falsi miti come il Socialismo Reale o il Capitalismo sfrenato, che divorano l'essere cittadino, ma una Società più equa, riconoscendo il merito di valori imprescindibili come la libertà e la democrazia.

L'Occidente e l'Europa siano portatrici di questi valori, coerenti e forti nel difenderli, ad ogni costo ed ogni giorno, solo così, non ci saranno più guerre, nè una Pandemia, seppure micidiale, grazie alla Scienza, potrà mai abbatterci.

L' Est del Mondo non potrà più sostenere il declino dell'Occidente per compiere altri misfatti, pensando di avere la ragione dei forti , dei vecchi e nuovi Imperi, additandoci a miscredenti e mollaccioni.

Anzi è tempo che anche i loro Popoli abbiano consapevolezza dei loro diritti , della loro cultura, della loro storia, per ri- disegnare, anche per loro un futuro di prosperità sociale ed economica , abbandonando idee di grandezza e di purezza, ora strumentalizzando la religione, ora la "diversità culturale", per imporre la propria superiorità.

Immaginare un nuovo equilibrio Mondiale è possibile, ma senza "anemia culturale" , anzi con una rinnovata spinta verso la conoscenza ed il sapere, unica fonte possibile per nuove conquiste di libertà e convivenza civile.

Sebastiano Arcoraci

27 Marzo 2022