• sebastianoarcoraci

Fratello Russo fermati di fronte al Fratello Ukraino.

Caro fratello Russo, ti scrivo, e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò. Così avrebbe esordito il grande cantautore Lucio Dalla, poeta del nostro tempo. Forse lo conosci anche tu, caro fratello Nikolaj. Scusa se ti chiamo così, ma nel mio immaginario, tu che sei fiero e patriottico, non potresti che portare questo bellissimo nome.

Caro fratello Nikolaj, non credi che questa assurda guerra, a cui tu stai obbedendo per fedeltà alla tua Patria, sia davvero ingiusta, crudele, fratricida?

Non credi che con la tua immensa e straripante forza militare, sia inumano, battersi coi fratelli Ukraini, quasi inermi, che chiedono solo di vivere felici e liberi nei loro territori?

Perché il tuo cuore e i tuoi occhi limpidi e azzurri non vedono questa semplice verità? Perché non leggono negli occhi e nel cuore dei tuoi fratelli Ukraini il terrore, la paura, la delusione, l'amarezza di venire attaccati, feriti, uccisi dai loro stessi simili, dai loro stessi fratelli, che un tempo la Storia li aveva visti insieme sotto la stessa bandiera e lo stesso inno.

Animi puri come il Tuo, Nikolaj, hanno i fratelli UKraini. Vogliono solo la pace ,

l'amore, vivere insieme alle loro famiglie, ai loro figli, alle loro mogli, fidanzate, compagne di vita. Perché in nome di una vile guerra, che forse darà alla Russia altri territori sotto il suo dominio, ma certo non i suoi Popoli, tu sei disposto ad accettare l'estremo sacrificio del tuo stesso fratello Ukraino Sergej, lo chiamerò idealmente così, in onore di un altro dei nomi più belli che esistano nel nostro immaginario per identificare il fiero Popolo di Ukraina?

Non pensi, caro fratello Nikolaj, che anche Dio, il nostro Dio, il vostro Dio, non voglia che i fratelli ammazzino i propri fratelli? lui che si è fatto Uomo solo per la nostra Salvezza?

Non pensi che la notte i tuoi fantasmi verranno a cercarti? E non avrai più pace per il resto dei tuoi giorni, rivivendo nei tuoi incubi notturni le atrocità della guerra che stai combattendo?

Non pensi alle migliaia di bambini che cadono innocenti sul terreno di guerra, alle loro mamme disperate ed affrante che non hanno più occhi per piangere da quando è iniziata questa cruenta ed inutile guerra? O ai loro padri eroici, come te, che, con fiero petto, cerca di resistere a sopravvivere a questo genocidio? A Te che lo assali, che lo combatti, che lo hai invaso, che lo stai degradando di ogni suo avere, di ogni suo simbolo, della sua stessa dignità di uomo.

Caro fratello Nikolaj, è tempo che tu e i tuoi compagni d'armi apriate il cuore alla gioia, alla amicizia, alla pace.

È tempo di rivoltarsi contro chi ti ha armato e incitato all'odio per assurde manie espansionistiche e di grandezza.

Pensa ai tuoi figli, alla tua donna, ai tuoi amici; anche tu hai persone care che ami e alle quali non vorresti fosse fatto mai del male.

Il Popolo Russo è già grande, forte, di nobile animo, non ha bisogno di un altro Stato annesso per sentirsi più grande.Tolstoj, Dostoyesky, il Bol' soi, Nurajev, e mille e mille altre donne e uomini famosi l'hanno resa tale agli occhi del Mondo, ormai da molto tempo.
Ecco perché, fratello Nicolaj, ti scrivo queste mie riflessioni da Italiano orgoglioso del proprio Paese, ma che ama, ammira e stima gli altri fratelli del Mondo intero e della Russia da sempre.
Ti scrivo perché tu ti possa fermare, possa abbracciare tuo fratello Sergej e tutti gli altri fratelli e sorelle Ukraine, in nome dell'amore, della gioia, della vita, contro l'odio e la guerra.
Prego perché presto potremo tutti abbracciarci insieme e fare festa detronizzando i vecchi e i nuovi Zar e i padroni delle guerre , di tutte le guerre.
Ciao Nikolaj, dammi presto tue belle notizie. Ti aspetto in Italia per brindare, insieme al fratello Sergej alla pace ritrovata con una intera cassa di Vodka dicendo "Davajte" o , semplicemente Cin Cin .
Tuo fratello Sebastiano