• sebastianoarcoraci

Urne vuote. Serve un nuovo impegno civile dei Giovani in Politica.

Percentuali di voto fra le più basse mai registrate domenica 12 giugno alle Amministrative, in particolare nelle Città del Nord.

Fenomeno imprevedibile e che neppure gli analisti avevano totalmente previsto.

C'è chi addebita tale risultato deludente ai Partiti che non riescono ad accattivarsi la simpatia e la fiducia degli elettori.

C'è chi ritiene che la classe politica attuale sia insufficiente e non all'altezza del proprio ruolo.

Altri ritengono che la Politica sposta poco , e che incida poco, a volte sfavorevolmente, sulla vita dei cittadini .

I giovani in particolare non riescono ad appassionarsi a questa nobile arte , che tanto ha fatto in passato per la democrazia ed il bene comune.

I motivi , a mio parere sono tanti, articolati e ancora poco scandagliati , anche dai politologi.

Manca forse un senso identitario, di appartenenza ideologica, che in passato, evidentemente, riusciva ad aggregare gruppi di cittadini, interessi e bisogni delle loro comunità.

Fenomeno deprecabile comunque, perché chi lascia agli altri decidere del proprio destino, sbaglia due volte.

Occorre allora rimboccarsi le maniche e porre rimedi a tale deficit di partecipazione democratica dei cittadini alla vita ed al destino del loro Paese e dei loro Comuni.

Personalmente credo che bisognerà necessariamente ripartire dai giovani, sia in termini di offerta politica che di partecipazione al voto. rifuggendo dal semplice schematismo che vorrebbe che ai giovani non piace la Politica.

E' vero invece che ai Giovani non piace la politica politicante, quella inconcludente dei Partiti tradizionali e di quelli che si sono affacciati nella seconda Repubblica, dopo il ciclone Tangentopoli del 1992, seppure allora si presentarono come rinnovatori e portatori di cambiamento.

Accade invece, questa la critica maggiore dei giovani, che, sia i Partiti tradizionali, che le nuove formazioni politiche, che avevano dichiarato di voler cambiare la Politica, poi rivelatisi rissosi al loro interno e inconcludenti, certo non un esempio di innovazione e riformismo, anzi, ispiratori dello status quo e del consociativismo, omologandosi spesso alle peggiori abitudini dei partiti tradizionali, non riescono ad aprir loro nè spazi , nè ruoli importanti.

Ecco perchè I giovani , proprio per tale situazione, per nulla apatici, prediligono l'impegno sociale, il volontariato e le battaglie sui diritti civili .

Eppure qualche segnale , anche in queste elezioni amministrative, vi è stato, prova ne è anche la novità, rappresentata da alcune giovani candidature, alle Elezioni Comunali del 12 Giugno.

Poca attenzione è stata posta a tale fenomeno eppure esso è abbastanza consistente.

Tanti giovani in fondo fanno già politica, magari nei Movimenti Studenteschi, battendosi per promuovere i diritti degli studenti, della loro personalità e delle loro opinioni su temi che loro ritengono strategici come l'Ambiente e la preservazione del nostro Pianeta.

Altro tema che prediligono è il loro futuro nel mondo del lavoro, rivendicando la dignità di questo e la possibilità che esso sia un mezzo di crescita umana e professionale e non solo uno strumento di sfruttamento, di annientamento della persona, in stile Fordista come ai primi anni del Novecento.

Ecco perché la scelta di un nuovo impegno civile dei giovani è possibile, anche nella Politica attiva, che li veda protagonisti e rappresentare finalmente un segno di rinnovamento anche nella classe dirigente politica.

Occorre dunque agevolare il loro ruolo nei dibattiti culturali e politici, fucina di idee innovative che cambino la Società Civile e i destini dei Popoli, oltre che animatori di sportelli sociali, volontari in aiuto alle famiglie, agli anziani, ai bisognosi, o nelle sezioni della Protezione Civile, nelle Associazioni del Terzo settore e del no profit, come già fanno.

Occorre ora favorire il loro impegno per le proprie Città, per migliorarne la vivibilità , per promuovere le loro bellezze culturali ed il patrimonio artistico, candidandosi , anche , alle elezioni amministrative, per diventare Consiglieri Comunali e quindi occuparsi del bene comune, rinnovando i vecchi Partiti, che certo finora non si sono dimostrati disposti a lasciare loro molto spazio.

Vi è bisogno che, oltre a candidarsi con liste civiche e movimenti spontanei , che nascono dal basso, proprio sui temi che loro prediligono e su cui si impegnano attivamente, la cultura, il clima, il sociale , il verde, l'arte , il volontariato, entrino a pieno titolo all'interno e nelle viscere dei Partiti e delle Forze Politiche tradizionali, conquistando spazi e ruoli, convincendo i " più vecchi" a lasciare loro il posto.

Per questo esorto questi giovani, che mi piacciono, a lavorare già da ora per rappresentare la nuova classe dirigente, magari attrezzandosi, via via, nel tempo, ad avere una visione Sistemica della Società Civile. sempre più complessa ed articolata, e non solo a "spicchi" di Società.

Cari giovani assumete l'impegno di guardare al nuovo mondo sociale , politico ed economico, che viene avanti, anche in termini di nuovi equilibri geo-politici, a tutto tondo.

Ciò Vi consentirà, son certo, di poter, a breve, prendere le redini di questo Paese, per governare i nuovi scenari Nazionale ed Internazionali.

In tal senso non può che essere positivo, e accolta con gioia, la elezione, dopo il 12 Giugno, oltre di alcuni uomini di esperienza, di nuovi giovani cittadini e cittadine a Consigliere e Consigliera Comunali, magari futuri Assessori.

Un proficuo scambio fra le nuove generazione e quelle più mature, ove l'osmosi fra esperienza e nuove fresche energie, possano produrre buoni frutti per realizzare buona politica e buone riforme, contro la disaffezione al voto, ed il disimpegno attivo in Politica, che non è mai , foriera di buone cose.

Padova 14 Giugno 2022

sebastiano arcoraci