Le scatole Cinesi di Giordani &Co - Via le mani da Fiera e Interporto!
- sebastianoarcoraci
- 6 days ago
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Updated: 6 days ago
Oggi 11 Maggio, in Consiglio Comunale, sarà messa in votazione la Delibera di approvazione della fusione per incorporazione della Fiera con Interporto spa.
Una operazione che serve a coprire una sconfitta dello stesso Sindaco che di recente aveva scelto di far diventare la Fiera a gestione pubblica e una sfiducia verso quel piano di rilancio dell'Ente Fieristico immaginato dai vertici della Camera di Commercio.
Una scelta che preferisce rendere meno palesi le perdite evidenziate nei recenti bilanci dell'Ente incorporandolo con Interporto SPA?
Una operazione che suo tempo si fece con la ZIP ma il Consorzio ZIP aveva assonanza di oggetto sociale con Interporto e una certa attinenza con la mission dell'Interporto, mentre in questa soluzione di oggi, che riguarda la Fiera, non se ne intravede alcuna.
La sostanza è che da domani Interporto controllerà la Fiera.
Tutto legittimo se non fosse che Interporto, vero e proprio gioiello di famiglia, che rappresenta in Europa l'eccellenza Padovana nella logistica, è stato ceduto al 70% a soci privati, con la Newco costituita da International Terminal Padova s.r.l. e la cessione dell'attività del terminal al colosso di Singapore Psa in partnership con Logtainer.
Soggetti estranei al contesto sociale Veneto, che non solo snatura la sua struttura giuridica di natura pubblica, ma contrasta con la politica seguita in questi anni dai soci pubblici, che attraverso una serie di accorpamenti, ampliamenti e investimenti, ha reso Interporto Padova fra le maggiori realtà del Paese, e non solo.
Ciò che non si comprende, fra le altre cose, è la scelta relativa all' Interporto nel privatizzarlo, visto che lo stesso non aveva bisogno né di efficientare la macchina organizzativa né di arricchire il capitale sociale.
Infatti questi due elementi, ad oggi, non si palesano, visto che sul piano dell'efficienza non è secondo a nessun altro Interporto, né la situazione patrimoniale e finanziaria, ad oggi, lo richiede.
Appare pertanto pretestuoso e misterioso il disegno del Sindaco Giordani, che oggi propone al Consiglio di incorporare la Fiera con Interporto, visto che, in passato, è stato Presidente di Interporto, e dunque dovrebbe avere a cuore uno degli ultimi gioielli Pubblici.
Tale scelta piuttosto sembra prefigurare un passaggio di mano, come avvenuto con APS, con la conseguenza di non avere più la Governance Patavina dei due Enti.
Né può bastare la finalità di salvare la Fiera, poiché questa, come ci viene ripetuto da tempo, avrebbe le risorse per rilanciarsi in modo autonomo.
Né mi convince il fatto di avere un membro nel nuovo CDA della Newco in rappresentanza del Comune, visto che questi non potrà avere lo stesso peso che ha oggi invece nell'attuale CDA.
Molto meglio sarebbe stato pensare, per sostenere le sfide del futuro, di rafforzare la Società con l'ingresso di un altro Socio Pubblico quale la Regione Veneto, la quale, non è certamente estranea ad una logica che preveda la sua presenza in un asset strategico, per lo sviluppo economico della Regione, quale è l' Interporto Padova, o con altri Capoluoghi di Provincia Veneti, a noi vicini, anche geograficamente.
Si farebbe meglio anche se si fosse trasformato tutto in un Ente Pubblico Economico, come Enel Eni e Enav.
Rivolgo quindi un ulteriore appello, in primis alla Camera di Commercio che continua nel suo assordante silenzio, oltre che alla maggioranza Giordaniana, e infine all'Opposizione Politica in Consiglio, per respingere questa soluzione in modo netto, rinviando il voto per avere il tempo di trovare un altra più idonea soluzione.
Sebastiano Arcoraci
già componente CDA Interporto e Fiera



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