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Gli USA allargano i propri confini, il Popolo Venezuelano riacquista la Libertà!

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • Jan 3
  • 3 min read

Updated: Jan 4

Da tempo sulla testa di Maduro , il Presidente Venezuelano, pendeva una taglia di 50 milioni di dollari, messa a disposizione dalla CIA, accusandolo di essere a capo del traffico di droga e dei Narcos.

Era da tempo insomma che gli USA preannunciavano la fine del Dittatore Maduro.

D'altronde il Venezuela, Paese con 30 milioni di abitanti, di cui il 10% di origine Italiana, dal 2013, vive una forte crisi economica, con l'80% della popolazione in povertà, mentre il rimanente 20%, avendo a disposizione dollari e ricchezza, vive in agiatezza,.

Con il 270% di inflazione e una disoccupazione dilagante, oltre alla perdita di valore del Bolivar, la moneta Venezuelana, e a salari bassissimi, pari a un dollaro al giorno, la crisi si è molto acuita, facendo esplodere le proteste della popolazione, oltre a un forte stato di agitazione dei Vertici militari Venezuelani.

Per questo, nei mesi scorsi, Maduro, che aveva già stretto rapporti con la Cina, chiedendo importanti prestiti economici, che aveva evidentemente esaurito, quando le minacce di Trump si erano fatte più evidenti, aveva chiesto anche a Trump un prestito di 200 milioni di dollari e l'immunità per lui e per 100 persone a lui vicine.

Che il Venezuela stesse vivendo anni di povertà e corruzione era risaputo, tanto che il Premio Nobel per la Pace del 2025 era andato a Maria Corina Machado, l'oppositrice di Maduro.

Trump che tanto aveva sperato in tale riconoscimento dal Comitato Norvegese del Nobel era rimasto evidentemente contrariato, e, forse proprio per questo, prendendo a pretesto le ragioni dell'intera opposizione al Governo Maduro, ha realizzato un vero e proprio colpo di Stato, seppure da remoto, con una metodologia militare e tempistica che potrebbe far scuola per il futuro, e, che oggi preoccupa l'intero Mondo.

Dunque un Paese ricco, in particolare di Petrolio,( oltre a grandi riserve d'acqua e prodotti della bio diversità), che esporta in tutto il Mondo, ma che ha subito forti cali di prezzo di vendita, oggi è alle prese, dopo la cattura di Maduro, con un fatto di enorme impatto Politico, economico e strategico, la cattura del suo Leader.

Non solo, il colpo di Stato orchestrato da Trump avrà forti conseguenze anche sul piano Geo Politico, essendo il Venezuela fra i Caraibi e l'Atlantico, in un punto nevralgico dell'America Latina, fra Brasile, Colombia e Guyana, ponendo quindi forti problemi per la sicurezza di quella intera Area.

La Russia ha già dichiarato la sua contrarietà, accusando gli USA di aver violato le regole del Diritto Internazionale ( da che pulpito ), mentre in Italia, l'opposizione al Governo Meloni, lo segue a ruota, chiedendo all'ONU che venga ripristinata la norma del Diritto Internazionale.

Si vivono dunque ore di ansia e di attesa, che preludono a delicati scenari Internazionali, in cui Russia e Cina, alleati di Maduro, potrebbero innescare più che forti frizioni verso gli USA, all'interno di un quadro Mondiale sempre più dinamico e complesso, che vede ancora aperta la questione Ucraina, e ancor di più la questione in Iran, ove il Leader Religioso del Paese, Kameney, è alle prese con una forte rivolta popolare, oppresso dagli Ajatollah, e con una crisi economica senza precedenti, con una inflazione del 420%, e, in cui il Presidente della Repubblica Iraniana, Massoud Pezeshkian, si è schierato con la protesta, soprattutto di giovani e donne.

Come si vede un inizio del 2026 sotto cattivi auspici di guerra, che se alimentati, potrebbero, ancora una volta, far precipitare la già delicata situazione Internazionale con scenari al momento del tutto imprevedibili.

L'ONU, se c'è, batta un colpo!



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