top of page

Interporto, galeotto fu il ricorso!

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • 2 days ago
  • 3 min read

Notizie di stampa informano ( solo ora ) che sulla gara di aggiudicazione del 70% della quota societaria di Interporto, pende un ricorso.

Ricorso di cui i Consiglieri Comunali di Padova, fino alla seduta di Lunedì 11 Maggio, in cui si approvava la delibera di fusione per incorporazione della Fiera a Interporto spa, non ne erano a conoscenza.

Fatto grave e sanzionabile per mancata trasparenza da parte del Sindaco verso l'intero Consiglio.

Notizia che ha allarmato i Consiglieri Provinciali, che, a loro volta, oggi Giovedi 14 Maggio, avrebbero dovuto dare il via all'intera operazione, e che hanno deciso di far rinviare la seduta Consiliare.

Una notizia che conforta quanti, come me, da tempo, condannano l'intera operazione.

Infatti considero che su Interporto spa, vero e proprio gioiello di famiglia, si stia consumando l'ennesima cessione di governance ai privati, a danno della nostra Città.

Ritengo un vero tradimento Politico il fatto che si voglia dare vita a una Newco, con l'ingresso di nuovi soci privati ( soggetti estranei al contesto sociale Veneto), perché non solo snaturerebbe la sua struttura giuridica di natura pubblica, ma contrasterebbe con la politica seguita in questi anni dai soci pubblici, che attraverso una serie di accorpamenti, ampliamenti e investimenti, ha reso Interporto Padova fra le maggiori realtà del Paese, e non solo.

Oltretutto non si comprende questa spasmodica ricerca di nuovi soci privati, visto che, normalmente questo è necessario quando occorre efficientare la macchina organizzativa, o arricchire il capitale sociale.

Purtuttavia questi due elementi, ad oggi, non si palesano, visto che sul piano dell'efficienza l'Interporto non è secondo a nessun altro Interporto Internazionale, né la situazione patrimoniale e finanziaria, ad oggi, lo richiede.

Appare pertanto pretestuoso e misterioso il disegno del Sindaco Giordani, che pure, in passato, è stato Presidente di Interporto, e dunque dovrebbe avere a cuore uno degli ultimi gioielli Pubblici.

Tale scelta piuttosto sembra prefigurare un passaggio di mano, come avvenuto con APS, per cedere la Fiera a privati, sconfessando clamorosamente la precedente scelta di Giordani di farla tornare interamente in mani pubbliche.

In ogni caso l'intera operazione non può essere giustificata con la finalità di salvare la Fiera, poiché questa, come ci viene ripetuto da tempo, specie dal Presidente della Camera di Commercio, avrebbe idonee risorse per rilanciarsi in modo autonomo.

Né mi convince il fatto di avere un membro nel CDA della neonata Newco, in rappresentanza del Comune, visto che questi non potrà avere lo stesso peso che ha oggi invece nell'attuale CDA.

Molto meglio sarebbe pensare, per sostenere le sfide del futuro, di rafforzare la Società con l'ingresso di un altro Socio Pubblico quale la Regione Veneto, la quale, non è certamente estranea in un asset strategico per lo sviluppo economico della Regione, quale è l' Interporto Padova, o con altri Capoluoghi di Provincia Veneti, a noi vicini, anche geograficamente.

Si farebbe meglio anche se si trasformasse tutto in un Ente Pubblico Economico, come Enel Eni e Enav., oppure in una Holding Pubblica.

Per questo rivolgo un ulteriore Appello, in primis alla Camera di Commercio, perché esca da suo assordante silenzio, poi alla maggioranza Giordaniana, che ha approvato l'ingresso di un socio privato, e infine all'Opposizione Politica e ai Consiglieri Provinciali, perché diano uno stop, in modo netto, alla soluzione prospettata da Giordani, non approvando, nella prossima seduta del Consiglio, la relativa delibera, sancendo così la sfiducia a una maggioranza che non c'è più.

Sebastiano Arcoraci

già componente CDA Interporto e Fiera


Comments


bottom of page