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Liste d'attesa, se son oltre i tempi prescritti si ha diritto a prestazione "in regime libero professionale" pagando solo il Ticket!

L'Italia è il paese delle Leggi ma spesso non vengono applicate.

I motivi? :

  • spesso perché mancano gli idonei controlli;

  • altre volte perché i cittadini non le conoscono;

  • Altre ancora per il fenomeno della cosiddetta desuetudine. Uno dei casi che più ci interessa, come cittadini, fruitori del servizio sanitario Nazionale, è quella contenuta nel DLG n. 124 del 1998, art. 3 - co. 13, e nel PNGLA del 2019- 2021, ( piano Nazionale di Governo delle liste di attesa) il quale prevede fra l'altro, che, moltissime di queste ( una settantina di visite ed esami diagnostici), in caso di mancata prestazione sanitaria, nei termini prescritti dal Medico di Base o Specialista, secondo i codici indicati nella impegnativa, (urgente, differibile, breve e programmabile ( UBDP - 10gg - 30- 60- 120), che variano da Regione a Regione, ( per il Veneto i tempo si accorciano), il paziente ha diritto, mediante preventiva e formale comunicazione al CUP di appartenenza, una volta superati i tempi indicati ( a dx in alto della ricetta), al rimborso della spesa effettuata, oppure a richiedere che la prestazione sia eseguita presso strutture private convenzionate, "in regime libero professionale" pagando semplicemente il ticket previsto dalla Normativa Regionale di riferimento. Un giusto provvedimento dunque di tutela e di difesa dei diritti dei cittadini, specie, in un settore così delicato, come è la salute, che pochi cittadini conoscono. Attenzione però: per ottenere quanto previsto dalla Legge e dal PNGLA, occorre fare richiesta formale al SSN, mediante una richiesta ( o modulo), firmata dal Medico, che abiliterà, al momento del pagamento ad effettuarlo solo nella misura prevista per il ticket. Di fatto la struttura convenzionata sarà soddisfatta, per la rimanente somma, dall'USL di Competenza appartenente SSN. In tempi in cui, in alcune Regioni, per i motivi ormai noti, spesso dovuti a carenza del personale medico del SSN, il diritto alla salute, non riesce ad essere garantito appieno, dallo stesso Servizio Sanitario Pubblico, appare quanto mai utile e doveroso, che i cittadini possano conseguire in ogni caso le prestazioni necessarie, così come previsto dall'Art. 32 della Costituzione. infine appare apprezzabile l'iniziativa della regione Veneto, che per tale problematica, sta per adottare misure idonee allo scopo, mediante, da un lato l'utilizzo di personale aggiuntivo non dipendente ( lavoratori autonomi), e dall'altro attraverso l'erogazione delle prestazioni più richieste, ( esame campo visivo , intervento di cataratta , visite dermatologiche, interventi chirurgici, Tac), causa dell'allungamento delle liste di attesa), eseguendole nelle fasce serali e durante il week end. sebastiano arcoraci - Maggio 2024 -





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