Meloni, da Padova verso la conquista del Sindacato
- sebastianoarcoraci
- Jun 13, 2025
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Updated: Jul 3
Ieri Padova è assisa alla ribalta Nazionale grazie alla presenza della Premier Giorgia Meloni al quindicesimo Congresso Nazionale della UIL, svoltosi al Centro Congressi della Fiera Patavina.
D'altronde è da tempo che la Meloni tenta "l'assalto" al Sindacato, Organizzazione Sociale da sempre espressione di quel mondo "organizzato" del lavoro, rappresentato dalla cosiddetta Triplice Sindacale formata da CGIL, CISL e UIL, vicino alla Sinistra Politica e dell'UGL, su posizioni politiche più moderate.
E' dall'inizio del suo mandato infatti che Giorgia Meloni si fa sirena verso un mondo da sempre avulso a una cultura espressa dalla Destra Politica Italiana, storia da cui la Premier proviene.
Abilmente la Meloni tenta, sin dalle sorti negative del Referendum di Landini sul Jobs Act, di spaccare la storica Triplice Alleanza Sindacale, fra CGIL, CISL e UIL.
Così procede in Consiglio dei Ministri, a Giugno scorso, alla nomina di Luigi Sbarra, che fino a Febbraio dello stesso anno era stato Segretario Nazionale della Cisl, come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega per il Sud.
Oltretutto la scalata al Sindacato era già partita da tempo, assicurandosi al Governo, la presenza di Claudio Durigon, ex Leader del quarto Sindacato in Italia, l'UGL, oggi guidato da Francesco Paolo Capone.
Una operazione che puntava allo sganciamento di metà delle sigle sindacali più rappresentative in Italia.
Non a caso, infatti, subito dopo entrava in vigore la Legge n. 76/2025, sulla partecipazione dei lavoratori alla organizzazione e agli utili delle Aziende promossa con una raccolta firme, della Cisl e sostenuta con forza dalla UGL, da tempo immemore portatore di tale proposta.
Iniziative tutte che si collocano all'interno di questo suo disegno, che evidentemente intende completare con la sua autorevole presenza al Congresso Nazionale della UIL a Padova, salutando i 4000 delegati capeggiati dal suo Leader Pierpaolo Bombardieri, destinato ormai alla riconferma nel ruolo di Segretario Nazionale.
La tempistica della sua venuta a Padova peraltro è la più idonea, avendo nel suo arco le frecce giuste da scoccare durante il suo intervento al Congresso.
Infatti i numeri sull'occupazione sono davvero straordinari, con un tasso di disoccupazione ormai al 5% e quello di occupazione al 63%, risultati mai raggiunti in Italia, senza contare che col recente Decreto Primo Maggio il Governo ha introdotto il cosiddetto " salario giusto", che mette al centro la Contrattazione Collettiva, riconoscendo un importante ruolo proprio al Sindacato, a differenza di quanti sostenendo il "salario minimo", da tempo bandiera della Sinistra e della CGIL Landiniana, intendevano fissare una paga oraria minima di 8 Euro per ora lavorativa, che avrebbe causato, con molta probabilità, effetti ancor più negativi di quelli attuali, sminuendo oltretutto il ruolo della Contrattazione Sindacale.
Inoltre a Padova la Premier ha voluto confermare per la prossima Finanziaria la misura, tanto cara proprio alla UIL e a UGL, della detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali di categoria nel triennio 2024 - 2026.
Una manovra dunque che sapientemente cerca di portare, in vista del prossimo Election Day di Aprile 2027, dalla parte dell'attuale maggioranza di Governo, buona parte della rappresentanza dei lavoratori, per assicurarsi quella "pace sociale", per imprimere nel Paese, con la prossima Legge Finanziari, una decisiva svolta nelle dinamiche industriali, e, nelle politiche fiscali, a vantaggio del cosiddetto ceto medio produttivo, vero motore dello sviluppo del Paese,
Vanno in tale direzione anche le ultime dichiarazioni del Premier, sia al Convegno della Confcommercio, sia agli Stati Generali dei Commercialisti, sulle, annunciate, prossime misure di vantaggio fiscale a favore del ceto medio.
Ancor prima, anche, all'Assemblea degli Industriali, del 25 Maggio scorso, aveva invitato gli industriali, a remare tutti insieme per la crescita del Paese, rivendicando i buoni risultati ottenuti, che, anche rispetto a Francia e Germania, e che vedono per il nostro Paese una crescita maggiore del proprio PIL.
E' evidente, dunque, come tutta la politica del Premier, cerchi, di assicurarsi il più ampio consenso sociale, ( Imprese e Lavoratori), per completare la propria azione di Governo, che potremmo definire, Post Globalista, attraverso le misure fiscali atte a riequilibrare le dinamiche sociali attuali, e il quadro Politico.
Strategie dunque orientate ad aumentare e rendere più visibile il "Potere del Premier", specie in vista della nuova Legge Elettorale, dove dovrà essere indicato nella scheda elettorale il nome del futuro Presidente del Consiglio,
" sono io che ci metto la faccia" infatti ha dichiarato, anche di recente la Meloni.
Riuscirà in tale intento la Premier?
Al momento non è facile prevederlo.
Quel che è certo, è, che nella consapevolezza di trovarsi senza una vera, ed adeguata squadra di Governo, e , in assenza di un autorevole suo gruppo dirigente di Partito, la Meloni fa corsa a sé, intuendo, che nel Mondo, USA, Cina, Giappone Russia, e, in Europa, Macron, Merz, Sanchez, contano sempre più, le "Leaderschip", le uniche, a poter essere determinanti, per vincere o perdere le elezioni.
Naturalmente, in tutto ciò conterà, molto, anche verifcare l'effettivo peso del Generale Vannacci e delle sue Liste, ma soprattutto ciò che faranno i suoi alleati, in primis, Forza Italia, che con la guida di Tajani, sta assumendo, sempre più, una funzione di garanzia, rispetto alla promozione dei valori moderati, espressione di una cultura Liberal-Riformista, che potrebbe scombinare i piani della Premier, e, che certamente vorrà contendere, in alternativa, una buona fetta di tali consensi, mantenendo, al "centro", la barra di navigazione del Governo.
Si apre dunque uno scenario nuovo, dove, al momento, l'altro schieramento, cosiddetto progressista, dimostra di aver poche carte da giocare, dove, a mio parere, neppure il populismo di Conte, il demagogismo di Fratoianni e Bonelli e il "pacifismo terzista", basteranno, a vincere, questa importante e delicata "partita".
Agg. 3 Luglio 2026
dal blog #sebastianoarcoraci.com#



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