top of page
  • Writer's picturesebastianoarcoraci

Meloni il nuovo De Pretis ?

Il Governo presieduto ormai da più di un anno dalla Premier Giorgia Meloni, ha a mio avviso, fatto cose buone e cose non buone.

L'abbattimento del cuneo fiscale ad esempio ha messo in tasca una piccola somma mensile aiutando sia i lavoratori che le imprese.

Non solo : anche l'occupazione ne ha avuto benefici visto che gli ultimi dati Istat ci dicono che nn solo è in crescita ma che crescono i contratti a tempo determinato.

E' cresciuto il potere di acquisto delle pensioni visto che sono state indicizzate del 5,4% ( per quelle fino a quattro volte la pensioni minime e del 4,5 per quelle superiori a importi netti di 2.200.= euro).

Ha introdotto la misura positiva del Patto salva-spesa ( anche se solo per tre mesi).

Ma su alcune questioni fondamentali per i diritti dei cittadini non è riuscita a dare una significativa e decisiva risposta.

Sulla Sanità infatti mancano almeno due miliardi e sui fondi per le persone disabili il piatto piange,

Sull'assegno di inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza, rischia un vero flop, almeno sul piano delle politiche attive, tanto che i Centri per l'impiego al momento non sono stati neppure coinvolti per approntare delle misure idonee a sostenere la pro- attività dei disoccupati, lasciando che sia solo l'INPS ad occuparsene e dunque diventando solo una politica assistenziale, per giunta di corto respiro.

E anche sulla Giustizia la palla è ferma a centro campo, non essendosi registrato finora alcun passo in avanti , ma solo stop and go' con il Ministro Nordio che sembra "impallato" e poco dinamico.

Quel che però sorprende è la trasformazione graduale avvenuta in Giorgia Meloni, che da quando è divenuta Premier non solo non è più anti Euro ma è divenuta , sulla Politica Internazionale, la più grande alleata degli Americani e fedele interprete delle scelte del Consiglio Europeo sia riguardo all'atteggiamento favorevole verso l'Ucraina ( peraltro giusto) che su quello relativo al Medio Oriente ove l'appoggio ad Israele non era certo scontato , nè facile, sia per gli equilibri delicatissimi in quell'area, che per le scelte diverse ( equidistanti) , che invece, in passato, l'Italia aveva sostenuto.

Non è arduo quindi se personalmente ricavo da tutto ciò che la Meloni di oggi possa paragonarsi ad Agostino De Pretis, uno Statista liberal - progressista ,per il quale nel 1882 fu coniato il termine " Trasformista" , fautore di maggioranze ora di sinistra, ora di destra, a seconda delle emergenze e occasioni politiche.

Certo nel caso di specie non può parlarsi di cambi di maggioranza, visto che la meloni gode di una maggioranza solida e non necessita dunque di nuovi alleati.

resta però il punto relativo alla Sua trasformazione , soprattutto esteriore che lascia alquanto sorpresi gli osservatori.

Nulla di scandaloso intendiamoci, anche se fa un po' senso che un personaggio politico finora esponente di una destra radicale, anti europeista e nazionalista, possa interpretare un ruolo totalmente diverso, appannaggio sovente, di posizioni alternative, quand'anche di vera e propria sinistra politica.

Non è un caso infatti che nei giorni scorsi un autorevole rivista Americana l'abbia impalmata quale personaggio politico europeo "più concreto" e ascoltato dagli altri partners.

Bisognerà capire ora se tali posizioni la Meloni riuscirà a mantenerle, specie per i contrasti che prima o poi emergeranno con uno dei suoi alleati più vicini a Lei, come come la Lega di Salvini, che al contrario invece tiene la rotta verso posizioni Sovraniste, tanto da farsi leader di questi Paesi U.E., avendoli riuniti Domenica scorsa, 3 Dicembre, a Firenze col titolo significativo di " Rassemblement National" .

Le Elezioni Europee si avvicinano e ognuno dei contendenti Politici cercherà di mietere consensi per il proprio Partito.

Sarà fra pochi mesi, a mio avviso, dunque che si potrà, ad esito elettorale scrutinato, capire se gli elettori premieranno posizioni oltranziste ed anti Europee o altre più filo Europee e se, nel secondo dei casi, gli elettori sceglieranno chi da sempre ha sostenuto tali posizioni Europeiste, la Sinistra, i Liberali e i moderati di Centro, oppure chi, è rimasto folgorato sulla via di Damasco, come San Paolo .

5 Dicembre 2023

La parola agli elettori!!

Sebastiano Arcoraci








Comments


bottom of page