Non farò gli Auguri di Pasqua a
- sebastianoarcoraci
- Apr 4
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La Primavera è arrivata, e questo 2026 corre da matti, è tempo di un primo bilancio trimestrale.
In tal senso partirei da me attribuendomi un BBB, con outlook positivo, come direbbero le migliori di Agenzie di rating:
Un altro romanzo, il nono, ormai prossimo ad essere editato, alcune manutenzioni fisiche, che vista l'età ci stanno, qualche buona soddisfazione sul piano inter- relazionale, un buon viatico delle mie attività a favore dei diritti di cittadinanza, mi lasciano pensare che in questo primo step, ho retto agli scossoni, quelli che un po' tutti stiamo vivendo.
Dunque passerei agli auguri.
Auguri che però non farò a tutti.
In primis non li farò a Trump e Netanyahu che hanno scatenato una Guerra insensata, senza il preventivo consenso dell'ONU, che non solo mette in pericolo la vita di molti, compresi i militari della Missione UNIFIL in Libano, ma che ci porterà gravi danni in campo economico e sociale, costringendoci a un nuovo periodo di Austerity, senza benzina e riscaldamento e senza cibo, visto i costi del carrello della spesa.
Né farò gli auguri di Buona Pasqua ai vili autori di femminicidi, ancora oggi in crescita, né al crimine mafioso che continua a infestare molte zone d'Italia, da Nord a Sud, con nomi diversi ma con finalità e metodi analoghi, in particolare in Lombardia, Piemonte e in parte in Veneto, e nelle Aree della Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.
Non li farò neppure ai molti furbetti che non contribuiscono all'erario, penalizzando gli altri cittadini onesti, né a coloro che percepiscono il reddito di inclusione e pensioni di invalidità in modo truffaldino, per poi fare un secondo lavoro in nero, danneggiando non solo l'Inps ma anche altri lavoratori e disoccupati.
Né ho intenzione di farli a chi artificiosamente allunga le liste di attesa per visite e interventi chirurgici per favorire la Sanità privata, lasciando che ben 6 milioni di Italiani ( 10%) rinuncino a curarsi.
Tanto meno li farò a quei bravi cittadini che al 70% hanno disertato le urne al recente Referendum sulla Giustizia, ( Sicilia, Calabria, Campania e Puglia in primis, dimostrando ancora una volta che non gli frega nulla degli altri, a meno di ottenere prebende per se stessi.
Né li farò ad alcuni Politici corrotti che ancora oggi ammorbano l'aria che respiriamo, costringendo le persone oneste al ricatto e alla sottomissione, facendo promesse che sanno già di non poter mantenere.
Non li farò neanche a coloro che sfruttano i minori violentandone la volontà e il loro agire, per scopi abbietti , di potere e di mercimonio, ne a coloro che perpetrano truffe alle persone anziane e fragili.
Né mi è possibile farli a coloro che abbandonano i loro genitori, piegandoli alla solitudine e povertà di relazioni, costringendoli a una vecchiaia senza dignità e affetto.
Non li farò neppure agli arrampicatori sociali, ai baroni della Medicina e delle Università, a coloro che adorano il dio denaro, e che della Santa Pasqua non gli importa nulla, disinteressandosi del destino degli altri loro simili, magari un po' più sfortunati.
Da ultimo non li farò a Gravina e il suo Staff tecnico, e ai calciatori azzurri, indolenti ragazzi viziati, e senza alcun attaccamento alla maglia, che hanno fatto vivere, in diretta, a 13 milioni di spettatori, l'ennesima umiliazione di non poter accedere, per la terza volta, ai Mondiali di calcio, lo sport più amato dagli Italiani.
A tutti gli altri, ai miei simili, e sono molti, a dispetto di questi lazzaroni, mando invece i miei più sinceri auguri per una Santa Pasqua di resurrezione, foriera di nuove speranze, specie per le nuove generazioni, oggi sempre più fragili e disorientati, ma con forti principi morali e pronti a salvare il nostro unico Pianeta.
Auguro soprattutto a loro dunque, una Buona Pasqua, con l'auspicio che possano trovare l'anelito giusto e le giuste motivazioni per tornare ad essere protagonisti del proprio destino.
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