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Please, non chiamatelo contratto di lavoro!

Ieri sera, mentre seguivo, la finale di Amici della De Filippi, un programma che seguo volentieri, perché rappresenta una sorta di incubatore di nuovi talenti nella Danza e nella Musica, che spesso, si affermano, nel difficile settore dello spettacolo, come di recente è accaduto per Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo, sono rimasto molto colpito, in negativo, quando la Coreografa, Roberta Fontana, in rappresentanza della Dance Now Miami, ha consegnato un premio per la Danza, al ballerino finalista Dustin, definendolo "Contratto di Lavoro" di 4 settimane".

Naturalmente non entro nel merito del Premio, ma voglio sottolineare come l'uso di linguaggi errati, specie attraverso i media, rischiano di consolidare messaggi sbagliati, anche nella prassi quotidiana, alle persone, ed in particolare fra i giovani, che si accingono ad entrare nel mondo del Lavoro.

Premesso il fatto, che nel settore della Danza, le norme di diritto del lavoro, usano il termine " scrittura artistica", per disciplinare un rapporto di lavoro assimilato alla "Prestazione d'Opera", seppure contenente molti elementi che caratterizzano il lavoro dipendente, quel che mi è apparsa ieri una nota stonata, è proprio l'aver voluto marcare quel premio con il termine "Contratto di Lavoro".

In un mondo in cui, oggi, il lavoro, è, spesso caratterizzato da forme di precarietà senza fine, ed inaccettabili per la dignità stessa dei lavoratori, aver definito "contratto di lavoro", quello che evidentemente sarà uno dei soliti Stage Formativi, o tutt'al più una forma di " borsa lavoro", finalizzata ad un futuro inserimento lavorativo, è un modo surrettizio, di rappresentare la realtà di oggi, in maniera armonica e positiva, fra i giovani, mentre in realtà non lo è affatto, anzi!

Tant'è che molti sono gli sforzi, che oggi, il Governo e le Parti Sociali, stanno compiendo, per dare maggiori diritti al lavoro, anche in termini di stabilità, unica garanzia di poter avere un progetto di vita e di famiglia, all'altezza di questo nome.

Le parole sono importanti, e un Contratto di Lavoro, è uno strumento serio, che intercorre fra un datore di lavoro ed il prestatore, che disciplina, in modo appunto contrattuale fra le parti, i diritti e gli obblighi reciproci, durante il rapporto.

Per favore, dunque, non si spacci per "Contratto di Lavoro", altre cose, ben lontane dall'esserlo.

L'esser tornati indietro, su alcuni aspetti, è già una triste realtà, specie per i lavoratori, se poi ci si mette anche di mezzo uno spettacolo televisivo di grande impatto, come quello che Amici ha fra il pubblico, specie giovanile, tutto diventa ancor più difficile e magmatico, oltre che fumoso e aleatorio, in un mondo che ha invece bisogno di nuove certezze.

Agli autori televisivi ( tutti ) va dunque il mio appello : Please, non chiamateli contratti di lavoro", a Dustin, naturalmente, va invece, tutto il mio plauso per le capacità artistiche notevoli, dimostrate durante tutta la stagione di Amici, augurandogli una luminosa carriera, così come a tutti i 6 finalisti, veri mattatori nella musica e nella danza, oltre che a tutti i giovani protagonisti di questa stagione televisiva, veri esempi di sacrificio, impegno, e passione per l'arte dello spettacolo, a testimonianza del fatto, che su di loro vanno riversate anche le nostre speranze per un futuro più giusto, più gioioso e più bello .

sebastiano arcoraci- commentatore- opinionista- scrittore - diciannove Maggio 2024







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