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Quando Berta filava

C'è stato un tempo in cui Berta filava.

Qualcuno, usando questo modo di dire si riferisce alla moglie di Carlo Magno, qualcun altro intende indicare tempi passati che non ritorneranno mai più, molti usano l'espressione per significare esplicitamente che i tempi belli son finiti, che la pacchia è finita.

Modi di dire molto popolari come si sa, che spesso racchiudono in una piccola frase un significato molto più grande.

Non è infatti un mistero che anche uno dei cantautori più bravi Italiani, Rino Gaetano, in una sua canzone famosa, nella frase " e Berta filava, e filava con Mario e filava con Gino", si riferisse allo Statista Aldo Moro, che in quel tempo filava con il Pentapartito da un lato e con il PCI dall'altro, precorrendo i tempi della stagione Politica del "compromesso storico".

Ebbene, io credo, che la stessa locuzione presto potrebbe tornare di moda, sia nel contesto sociale, che in quello politico.

Eh sì, perché, dopo le Elezioni Europee molti nodi, in Italia e in Europa, verranno al pettine, e occorrerà una brava magliaia per scioglierli.

Innanzitutto finiti i soldi del PNRR, si dovrà far fronte a tutta la creatività Italiana possibile, per mantenere gli equilibri di bilancio attuali e i numerosi bonus utilizzati dall'attuale Governo, per l'abbassamento degli oneri fiscali sul lavoro, il bonus famiglie, affitti, bonus 100 euro lordi, bonus giovani, social card, etc...

Ci sono due settori che soffrono profondamente e, a cui presto i bonus non basteranno più:

Il Lavoro e la Sanità.

Sul primo occorrerà una forte iniziativa del Governo e della parte datoriale, finora alleata della Maggioranza, che spinga decisamente verso il rinnovo dei contratti delle varie categorie dei lavoratori, ben 29 , che riguardano sei milioni e mezzo di lavoratori, fermi da anni, e che registrano i salari più bassi d'Europa, pena un autunno non caldo, ma bollente, visti anche, i quasi certi rincari delle bollette, da Agosto in poi, quando entrerà in vigore il mercato libero sulle tariffe.

Sul secondo invece occorrerà prontamente richiedere di accedere al MES, così come hanno fatto gli altri 26 Paesi Europei, costringendo il Governo Meloni ad una rapida marcia indietro, sul sostegno alla Sanità, per far fronte alla forte carenza di Medici, Infermieri e Operatori Socio Sanitari, oltre a evitare ai cittadini i costi della medicina privata, per potersi curare adeguatamente, secondo quanto previsto, peraltro, dall'Art. 32 della nostra Costituzione, che garantisce il diritto alla salute di tutte le persone.

Da qui potrebbe emergere anche il secondo corno del dilemma, cioè la coerenza politica di alcune forze politiche, oggi ondivaghe, che un giorno si fingono per convenienza Europeisti, e un altro sono contro l'Europa e la sua sovranità, come i 5 Stelle di Conte, riscopertosi pacifista ad oltranza, o come, ad esempio, fa la Lega di Salvini, attaccando il Presidente della Repubblica Mattarella, nel giorno della Festa della Repubblica, con un certo imbarazzo della stessa della Premier.

Ebbene, finita la pacchia, sarà molto più facile distinguere chi saprà lavorare per il proprio Paese, all'interno della cornice Europea e chi invece, usa la demagogia, il populismo e il sovranismo, per non compiere alcune scelte di buon Governo, guardando solo ai propri interessi di bottega e non all'interesse generale del Paese.

Sarà anche interessante capire se la tenuta di questa maggioranza è a rischio o meno, oltre che verificare che tipo di alleanze faranno alcune forze Politiche per la prossima costituenda maggiorana Parlamentare nel Consiglio d'Europa.

Sarà forse inevitabile svelare finalmente gli schieramenti cui aderire, se con le forze illiberali ed autoritarie, o con i moderati e i progressisti.

A quel punto, Berta non filerà più, e, forse assisteremo a lunghe campagne anti- Europeiste, come un tempo, rivelando la vera essenza di alcuni Partiti, col rischio di isolare fortemente l'Italia dallo scenario Europeo ed Internazionale, creando seri danni, sia all'immagine e credibilità del nostro Paese, che ai suoi delicati equilibri di Bilancio.

Finito insomma il tempo in cui "Berta filava", la stessa Premier potrebbe esser costretta ad una verifica di maggioranza, certificando la fine di questo Governo, rischiando persino di andare a nuove elezioni.

Tutto è aperto, ma ripeto, Berta non può filare sia con Mario che con Gino, anzi Berta non filerà proprio più.

Giugno 2024

sebastiano arcoraci- blogger- scrittore-








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