Sciroccu, malanova e piscistoccu
- sebastianoarcoraci
- Dec 26, 2025
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Messina di storia patria importante, fu fondata nel 757 a.c. col nome Zancle di origine greca che significa Falce.
E' la terza Città Siciliana per numero di abitanti, dopo Palermo, a cui contese il ruolo di Capitale nella metà del diciassettesimo Secolo, e Catania.
Dopo il terremoto del 1908, che la rese al suolo, insieme a metà della sua popolazione, fu ricostruita interamente in stile Liberty nel 1912.
Appuntata sul petto, dopo la seconda guerra Mondiale, la medaglia d'onore al valor Militare, si fregia di una delle più antiche Università Italiane, fondata da Sant'Ignazio di Loyola nel 1548
La Città dello Stretto, è famosa anche per lo scirocco, la malanova e u piscistoccu a gghiotta.
Parliamo di modi di dire Messinesi che descrivono efficacemente l'identità della Città e le sue tradizioni.
In particolare, parlando del pesce - stocco, si può dire che è un piatto povero e semplice di pesce, che prende il nome " a gghiutta" dal metodo usato per cucinarlo.
D'altronde sia il vento caldo di scirocco, che lo stoccafisso, a Messina ci sono da millenni, e, se a questo si somma la " malanova", tipico segno del fatalismo imperante, originato dai pescatori dell'Isola, di cui è impregnata la cultura del Popolo Siciliano, ben si comprende come il quotidiano trascorrere del tempo di vita, sia proprio scandito da questi tre elementi, aria ( sciroccu ), acqua ( mare), e la malanova (inevitabile destino).
Oggi vi delizierò dunque con una vera leccornia, degna di stare nell'olimpo della Cucina Italiana, di recente insignita dall'Unesco quale patrimonio dell'Umanità.
Di seguito la ricetta tradizionale:
Stoccafisso 10 Pezzi ( 1 Kg), precedentemente ammollato in acqua
Soffritto in pentola capiente con olio extravergine, cipolla abbondante tritata, sedano a pezzetti, olive, capperi e patate
Pomodori pelati con cui ricoprire per intero il pesce stocco
far cuocere per una ora
sale e pepe nero a piacere
E' d'obbligo condire due spaghetti con il sugo così ottenuto.
E ora buon pranzo a tutti e vino rosso dell'Etna a tinchité ( come avrebbe detto il grande Camilleri).



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