top of page

Piazza d'Armi, perché?

  • Writer: sebastianoarcoraci
    sebastianoarcoraci
  • Apr 27
  • 4 min read

Updated: May 3

Mentre scrivo penso a Gaber, che in una sua celebre canzone, si chiedeva cosa fosse la Destra e cosa fosse la Sinistra, indicando coloro che amavano fare il bagno nella vasca, come certamente di destra, a differenza di quelli che amavano invece fare la doccia, che certamente collocava a sinistra, così come il culatello era di destra, mentre la mortadella era certamente di sinistra, e così via di questo passo.

Giorgio Gaber insomma si chiedeva, anche, se questi stereotipi fossero dovuti all'ideologia, e se questa ci fosse ancora, anche se cominciava a nutrire forti dubbi, visto che il pensiero liberale, solitamente collocato a Destra, in quel tempo, ( più di 30 anni fa) cominciava a piacere anche alla Sinistra.

Ma allora la domanda è :

oggi, dopo le manifestazioni del 25 Aprile di ieri, è davvero tornato l'ideologismo ?

Cioè a Milano e a Roma i fatti accaduti, nella prima gli attacchi alla Brigata Ebraica e alle bandiere d'Israele, nell'altra gli spari contro due membri dell'Associazione Nazionale Partigiani, sono dettati dal vecchio "ideologismo"?

Insomma è tornata la vecchia divisione Destra - Sinistra?

Personalmente non credo, visto che sia nel primo caso che nel secondo, questi episodi nascono semplicemente da un contesto sociale avvelenato, dovuto piuttosto a un nuovo clima di violenza sociale, via via sempre più organizzato, ma disancorato dalle Leadership dei Partiti Storici di Sinistra e di Destra.

Non è un caso che sia la Schlein, Conte e gli altri cosiddetti progressisti, che i maggiori Leader della Destra, Salvini & Co, non fossero presenti in nessuna due Piazze.

Il fatto inoltre che ben 100 mila persone, soprattutto pacifiche, ieri a Milano, abbiano ricordato l'anniversario della Liberazione dal Nazi - Fascismo, e che tante altre migliaia di persone, a Roma e in tante altre Città d'Italia, lo abbiano fatto, è segno che il Paese è coeso, almeno sui principali valori democratici ispirati dalla nostra Costituzione.

Purtuttavia, non può allarmarci quanto è accaduto ieri, a opera di esigue minoranze facinorose, nelle due Piazze più importanti, ove la violenza ha macchiato lo spirito democratico della importante ricorrenza.

Infatti, quel che è accaduto, credo sia da non sottovalutare, anche perché i fatti di ieri si collegano ad altrettanti gravi fatti avvenuti negli ultimi tempi.

Episodi che ci riportano con la memoria ai tempi della protesta sociale, a volte armata, degli anni '70, ( 73 -77 ), quando sia a Sinistra che a Destra, si sono incuneati in modo subdolo e manicheo, facendo il loro esordio, Gruppi come Potere Operaio e Autonomia Operaia da un lato, e i Fasci di Azione rivoluzionaria ( FAR ), dall'altro.

Ieri sembra siano tornati quei tempi, in cui i nuovi Movimenti Antagonisti, insinuandosi nuovamente, a distanza di ormai 50 anni, nei gangli della società civile, nelle Università, nei movimenti per il diritto alla casa e nel precariato giovanile, stanno alimentando quello che mi piace chiamare "il nuovo divisionismo sociale", fondato sull'odio e violenza, alimentato, da nuovi cattivi maestri e agitatori sociali.

Non a caso nelle Università il Movimento Pro Pal ha impedito 6 Mesi fa a esponenti di Governo come Anna Maria Bernini, Ministro dell'Università, e Eugenia Roccella, Ministro per la Famiglia, di parlare alla Sapienza di Roma, o a Emanuele Fiano, esponente del PD, di parlare all'Università Ca Foscari di Venezia, perché tacciato di Sionismo, o contro intellettuali, come il Docente Rino Casella dell'Università di Pisa, e ancora, all'Università di Bergamo contro Giorgio Gori, Euro Parlamentare Renziano, mentre all'Università di Perugia 2, il suo Rettore Montanari, non fa mistero di propagandare verso i suoi studenti una cultura dell'intransigenza.

Fa specie inoltre, che i sostenitori, a parole, di pace e dialogo, specie nei luoghi simbolo del dialogo interculturale e del sapere, come le Università, diano vita a gruppuscoli di antagonisti, cercando di imporre l'interruzione di ogni rapporto con Israele e le sue Università, o di confrontarsi democraticamente con altri che esprimono posizioni diverse rispetto alla loro visione di Paese.

Luoghi in cui cova, in certe minoranze giovanili, l'odio e la violenza, poi riversati nelle Piazze, in occasioni di Manifestazioni democratiche, infiltrando questi gruppetti al solo scopo di creare e alimentare scontri fisici e disordini, avendo di mira, come unico scopo l'abbattimento delle Istituzioni e dello Stato democratico.

Tutto ciò sta creando un vero cortocircuito, specie a Sinistra, che non riesce a controllarli, un tempo portabandiera dei valori Costituzionali di Libertà e Democrazia, ma anche a Destra col fenomeno del Vannaccismo e del suo Movimento Futuro Nazionale, che, fra l'altro propugna la difesa di Putin contro il Popolo Ucraino.

Idee manifestatesi anche ieri, dove sono state allontanate le bandiere Ucraine dalla manifestazione a Roma per il 25 Aprile, o come accaduto a una delegazione di Sindaci, sempre a Roma, apertamente contestati e allontanati dai cortei.

Cosa fare dunque?

Occorre innanzitutto, per gli Organizzatori di Manifestazioni di Piazza, dotarsi di un Codice di Auto - Regolamentazione, al fine di poter emarginare frange violente e provocatori professionisti, dediti al disordine e ai tumulti tout -court contro le Forze dell'Ordine

Contemporaneamente occorre ripristinare la Legalità, specie nelle Università, ove i Rettori e i Consigli di Facoltà devono tornare a vigilare affinché siano arginati tali fenomeni.

Inoltre è necessario abbassare i toni, anche nei vari Talk show, ormai divenuti vere e proprie palestre di violenza verbale, e brodo culturale per l'odio e l'avversione contro il libero pensiero e i difensori delle Istituzioni.

Occorre infine che le Forze Politiche diano adeguate risposte ai bisogni dei cittadini, sia in tema di salari e del lavoro, che dei diritti della Persona, realizzando importanti Riforme Sociali ed evitando che si consolidino gruppi antagonisti, che hanno nei loro disegni Politici lo scopo di aumentare la tensione fra i vari gruppi sociali, e l'abbattimento del Sistema Democratico.

Per questo, sin da oggi, i Partiti Democratici tornino a dialogare fra loro, per il bene del Paese, come accadde negli anni del fenomeno terroristico, ripristinando un clima pacificante, raccogliendo anche gli aneliti di concordia del Sommo Pontefice, Papa Leone, che con tanto vigore sta predicando, nel Mondo, pace e fratellanza fra i Popoli.

sebastianoarcoraci.com - associated GNSPress

Comments


bottom of page