Danni da Ageismo, lesi i diritti!!
- sebastianoarcoraci
- 7 days ago
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Accade sempre più spesso che l’età anagrafica venga usata come discriminazione e pregiudizio, mediante azioni “ageiste”, anche in campo sanitario, come risulta da uno studio effettuato da Medici ricercatori dell’Istituto di Gerontologia del New Jersey, e pubblicato sulla Rivista The Gerontology.
Fra gli autori il Prof. Andrea Ungar, Presidente del Congresso della Sanità Italiana dei Medici di Gerontologia, dal Prof. Luigi Ferrucci, Direttore Scientifico del National Institue on aging di Baltimora, e Alice Officer, Capo Dipartimento dell’OMS
Studio ripreso anche in Italia, con una ricerca effettuata su un campione di 7.550 pazienti anziani over 65.
Dallo stesso studio è nato a Firenze, ancora il 5 Aprile 2024, un Manifesto contenente 12 Azioni Positive per il superamento di quella che si dimostra una vera e propria discriminazione nei confronti della popolazione anziana.
Gli anziani, oggi, purtroppo, sono considerati un peso e un costo per il SSN e l’Inps, che si intende diminuire.
La ricerca ha dimostrato che, di fatto, così facendo, il Sistema Salute, nel suo complesso, esclude 4 anziani su 10, dalle cure più appropriate, aggravando la salute delle persone anziane, e, aumentando per loro il rischio di malattie come il diabete, insufficiente cardio- vascolarizzazione e Ictus, incidendo sulla mortalità in misura 4 volte maggiore di persone più giovani adeguatamente curati.
Per questo è giusto denunciare sin d’ora alle Direzioni ASL e Istituti di Riposo, a partire dal Veneto, eventuali situazioni che abbiano tali caratteri discriminatori, così come alcuni stereotipi negativi verso tale categoria, come quello che ritiene gli anziani, in particolare gli over 75, già titolari di una quantità di vita sufficiente.
Inoltre va verificata anche se a loro favore vengono effettuate le cure sperimentali raccomandate oggi dalle più moderne Linee Guida, per migliorare lo stato di salute della persona Anziana, ivi compreso il superamento una percezione di sé’ negativa, inducendoli in uno stato, a volte, di depressione grave con sviluppo di vere e proprie malattie mentali.
Azioni queste, peraltro, previste anche dalla Legge N.33 del Marzo del 2023 che promuove l’invecchiamento attivo della persona anziana, in ogni sua forma, materiale, fisica e psicologica, garantendo così agli anziani il diritto Costituzionale previsto dall'Art. 32.
Buona prassi inoltre vorrebbe che venga inserito nel protocollo del Triage, ai Pronto Soccorso, un nuovo codice di ingresso ( Argento), onde velocizzare la presa in carico di pazienti over 75, costretti attualmente ad attese troppo lunghe ( 8- 9 ore ), per loro insostenibili, specie se affetti da patologie invalidanti come il diabete, l’ipertensione e patologie vascolari.
Un Paese davvero civile non può continuare a considerare gli Anziani come cittadini di serie B, svilendo oltretutto il loro ruolo nella Società, spesso volontari in Associazioni ed Enti Locali, e che svolgono spesso l'importante funzione di Caregiver nelle loro famiglie.
28 Gennaio 2026
sebastianoarcoraci.com - Associated GNSPRESS



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