Maranza, perché ?
- sebastianoarcoraci
- Nov 24, 2025
- 3 min read
Maranza, perchè proliferano?
Nelle ultime settimane si è aggravato nel nostro Paese un triste fenomeno da tempo osservato ma che solo ora, con gli ultimi episodi, si è imposto all’attenzione generale e soprattutto di giornali e TV Nazionali.
La domanda è : si doveva aspettare l'ultimo episodio di cronaca a Milano, a Corso Como, in pieno centro, relativo all’aggressione con accoltellamento del giovane studente ventiduenne della Bocconi, per affermare che c'è un problema con le baby gang e i cosiddetti "maranza", e che, più specificamente c è un problema di un uso generalizzato del coltello, di questi giovani criminali, come arma privilegiata divenuta quasi iconica ?
La risposta è no, naturalmente, visto che, anche i 5 arrestati per la vicenda di Corso Como sono tutti diciassettenni e diciottenni, come tanti altri prima di loro, che evidenzia semmai un aumento di reati gravi compiuti da minorenni, che nel 2024, come dimostrano gli ultimi dati disponibili, emerge una loro incidenza pari all’11% del totale dei reati, rispetto al 4%, cioè il triplo dell’anno precedente.
Inoltre da una stima di un importante Osservatorio Nazionale ( NUDM), risulterebbe che il 35 % degli omicidi registrati nel 2025 sia avvenuto per accoltellamento.
Pertanto nessuna sorpresa se il fenomeno sta ormai dilagando.
Sorprende semmai che si denunci solo ora, su tutti i Media questa drammatica realtà.
Infatti, io stesso, modesto osservatore della realtà che ci circonda, ancora a Luglio del 2023, sul mio blog, avevo proprio affrontato tale argomento segnalandone la pericolosità del fenomeno, specie dei “maranza”, che sembra voler richiamare il desueto termine di “tamarro”.
Maranza, o tamarro, a voler indicare dunque, quei giovani di borgata, dai modi rozzi e volgari, che amano vestire con un certo loro specifico stile, che ascoltano musica trap e che usano il nuovo social Tik Tok, anche per richiamare e radunare il gruppo di appartenenza.
Bene dunque che finalmente si assuma come reale e grave tale questione e si intervenga con alcune misure preventive e restrittive.
Bene che i Questori comincino ad emettere, in via preventiva degli "avvisi orali" nei confronti di alcuni minorenni, rafforzando nel contempo ispezioni e controlli di queste bande, spesso già note, specie nelle piazze, nei pressi delle discoteche, nei luoghi della movida e, aggiungerei, anche fuori dalle scuole, poiché il fenomeno sta allarmando alquanto le famiglie e l'opinione pubblica.
D'altronde la pericolosità sociale di tali fenomeni è da tempo oggetto di studio e di analisi.
Gli ambiti ove questo fenomeno dilaga sono quelli del mondo adolescenziale, sia fra Italiani che fra i giovani immigrati di seconda generazione, come già registrato in America e in Francia..
Ma perché ciò accade sempre con più frequenza?.
Due gli elementi fondamentali:
- da un lato la sensazione di solitudine e la mancanza di un futuro positivo, dall'altro la avvertita necessità di aggregarsi in gruppo, "in branco", per soddisfare da un lato un bisogno di socialità, dall'altro per essere al riparo di attacchi o aggressioni, in una sorta di autodifesa, affidata alla forza della minaccia e rafforzata dalla detenzione del coltello, onde esercitare una immediata azione intimidatoria, e che, specie in quella fascia di età, può anche ispirare una certa fascinazione verso i leader del gruppo, anche fra le giovanissime.
Il fenomeno imperversa nel mondo del piccolo spaccio, specie per le droghe leggere, ma si sta allargando ad altre problematiche, altrettanto gravi come il bullismo, anche fra ragazze, fenomeno mai osservato prima.
Occorre dunque un percorso virtuoso insieme a tutti gli attori in campo, famiglia, scuola, parrocchie e associazioni, adottando adeguate misure di recupero del disagio giovanile, con azioni mirate di politiche sociali.
Nel contempo non va sottovalutato il fenomeno, anche dal punto di vista della sicurezza dei cittadini, contrastando sul nascere, tali fenomeni che turbano gravemente, ormai da qualche tempo. le nostre Comunità, con un più intenso controllo delle Forze dell’Ordine.
Infine, è necessario adottare misure di contrasto legislativo, che prevedano più incisive misure sanzionatorie nei confronti della frangia maggiormente propensa al crimine, assicurando i più facinorosi ad Istituti di correzione minorile, al fine di operare una doverosa ri - socializzazione, per poter assicurare loro una successiva e positiva integrazione nella società civile.
Novembre 2025





Comments